a cura del Dott. Francesco Barchielli



T.A.R. Toscana, Sezione III, 28 marzo 2017


Sulla compatibilitā o meno di un centro di prima accoglienza di migranti con lo strumento urbanistico che consente nella zona solo destinazioni ricettive di tipo non alberghiero

La disciplina urbanistica relativa alla zona in cui l’intervento ricade consente anche destinazioni ricettive di tipo non alberghiero nell’ambito delle quali è possibile inquadrare anche il servizio di ospitalità temporanea fornito dalla Società ricorrente (Centro di prima accoglienza).

ORDINANZA N. 163
sul ricorso numero di registro generale 309 del 2017, proposto da:
[omissis]
contro il Comune di Cascina, rappresentato e difeso dall''avvocato Claudia Del Lungo, con domicilio ex art. 25 c.p.a. presso la Segreteria T.A.R. per la Toscana, in Firenze in via Ricasoli, 40; 
Prefettura, Ufficio Territoriale del Governo Pisa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall''Avvocatura Distrettuale di Firenze presso il cui ufficio in via degli Arazzieri, 4 è ex lege domiciliata; 
per l''annullamento, previa sospensione dell''efficacia:
dell''ordinanza Dirigenziale del 19 gennaio 2017, n. 21, del Responsabile della Macrostruttura Edilizia Privata – Attività Produttive/Commercio/SUAP del Comune di Cascina, avente ad oggetto: “Ordinanza di rimessa in pristino ai sensi dell''art. 200 L.R.T. 65/2014 e SS.MM.II. e dell''art. 27 D.P.R. 380/2001 e SS.MM.II per manufatti realizzati in Cascina Via Santa Maria Sud 206” nonché di ogni atto a questi presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, ancorché allo stato incognito,
e per l''accertamento:
del diritto della proprietà allo ius utendi sull''immobile sito in Cascina (PI), via Santa Maria Sud, n. 206, denominato “La Tinaia” (catastalmente individuato al NCEU, Foglio 61, p.lle 150, sub 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7) con il consequenziale diritto della medesima:
- ad eseguire sul bene gli interventi oggetto della CILA 4 febbraio 2016 (AL48/2016);
- a porre in essere le ulteriori opere di attività edilizia libera contestate dall''Amministrazione comunale e consistenti nella “realizzazione nell''antibagno dei servizi igienici di due pareti divisorie in legno alte circa 2 m che delimitano un locale spogliatoio”;
- ad installare una cucina nei locali posti al piano terreno;
e, comunque, per l''accertamento
della compatibilità della destinazione d''uso della proprietà della Sig.ra Del Punta con la funzione di Centro di prima accoglienza
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Cascina e di Prefettura Ufficio Territoriale del Governo Pisa;
Vista la domanda di sospensione dell''esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l''art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 marzo 2017 il dott. Raffaello Gisondi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuta rilevante ai fini del tipo di sanzione applicabile al contestato mutamento di destinazione d’uso la questione relativa alla compatibilità urbanistica dell’intervento che si assume realizzato senza titolo.
Ritenuto che la disciplina urbanistica relativa alla zona in cui l’intervento ricade consente anche destinazioni ricettive di tipo non alberghiero nell’ambito delle quali è possibile inquadrare anche il servizio di ospitalità temporanea fornito dalla Società ricorrente.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione Terza, accoglie la domanda cautelare e, per l''effetto, sospende il provvedimento impugnato.
Fissa per la trattazione di merito del ricorso l''udienza pubblica del 16/1/2018.
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall''Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.


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