a cura del Dott. Francesco Barchielli



T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, 6 luglio 2011


Sulla chiusura di una terrazza con stabili pannelli di vetro su una intelaiatura metallica

SENTENZA N. 1290

La chiusura di una terrazza con stabili pannelli di vetro su una intelaiatura metallica, in quanto costituente nuova volumetria, non è riconducibile a manutenzione straordinaria o a restauro e quindi può essere realizzata solo in base a concessione edilizia, che nel caso di specie, non può essere rilasciata.

FATTO E DIRITTO

Con l’ordinanza S 304/99/O.121/2000/P.11357 del 15.11.2000, notificata il 27.11.2000, il dirigente responsabile della ripartizione edilizia privata del Comune di Palermo ha ingiunto al ricorrente la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi relativamente al manufatto analiticamente individuato nella stessa (chiusura a veranda del terrazzo) realizzato nell’immobile di proprietà della Ferredil Srl, sito in via Mariano D’Amelio, 42, scala A, piano primo.
Con il ricorso in epigrafe l’interessato ha prospettato i seguenti motivi di diritto :
1). Violazione e falsa applicazione art. 9 l.r. 37/85, eccesso di potere sotto il profilo dello sviamento dalla causa tipica, erroneità dei presupposti e travisamento dei fatti; (sostiene che l’opera non necessita della previa concessione edilizia; tra l’altro le opere sono facilmente smontabili);
2). Violazione e falsa applicazione art. 13 l. 47/85, eccesso di potere, erroneità nei presupposti, illogicità manifesta, difetto di motivazione; (in ogni caso, ha inoltrato istanza di sanatoria ex art. 13 L. 47/85).
In data 14.6.2001 il ricorrente ha depositato motivi aggiunti avverso il silenzio rifiuto avverso la predetta istanza di sanatoria.
Controparte chiarisce, anche, che la sanatoria è stata denegata con provvedimento n. 11 del 18.2.2002, notificato al ricorrente il 26.2.2002.
Tanto premesso, il Collegio ritiene che il ricorso è infondato e deve essere respinto.
In particolare :
a). data l’entità delle opere e il contesto non si condivide la prospettazione che non era richiesta la concessione edilizia,
b). in data 20.4.2011 controparte chiarisce che ;
c). inoltre, risulta, ancora, dagli atti istruttori che l’opera è stata realizzata in zona E8 del vigente PRG; in questa zona possono essere consentite solamente opere di ordinaria, straordinaria manutenzione oltrechè restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia; dunque, non è tecnicamente sanabile l’abuso in questione. Quindi, contrariamente a quanto sostenuto, la chiusura di una terrazza con stabili pannelli di vetro su una intelaiatura metallica, in quanto costituente nuova volumetria, non è riconducibile a manutenzione straordinaria o a restauro e quindi può essere realizzata solo in base a concessione edilizia, che nel caso di specie, non può essere rilasciata.
I motivi aggiunti – relativi all’impugnazione del silenzio rifiuto formatosi sull’istanza di sanatoria inoltrata dal ricorrente ex art. 13 L. 47/85, presentata al Comune in data 22.2.2001 – sono divenuti improcedibili in ragione del diniego di sanatoria emanato nelle more del presente giudizio (cfr., atto n. 11/2002).
In conclusione, il ricorso deve essere respinto e i motivi aggiunti devono essere dichiarati improcedibili.
Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese tra le parti.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando, respinge il ricorso, come in epigrafe proposto; dichiara improcedibili i motivi aggiunti.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 10 giugno 2011 con l'intervento dei magistrati:
Cosimo Di Paola, Presidente FF
Maria Ada Russo, Consigliere, Estensore
Roberto Valenti, Primo Referendario



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