a cura del Dott. Francesco Barchielli



T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, 22 luglio 2013


Sulla realizzazione di una veranda collocata su di un balcone

SENTENZA N. 3788

Legittimamente il Comune ordina la demolizione di una veranda collocata su di un balcone in assenza di concessione edilizia, trattandosi di opera destinata a migliorare la fruizione dell'alloggio mediante l'aumento di volumetria e la modifica della sagoma dello stesso, e ad una utilizzazione permanente nel tempo” (ex multis, TAR Piemonte, Torino, 9 novembre 2012, n. 1181).

FATTO

Con ricorso notificato in data 6 luglio 2010 e depositato in data 21 luglio 2010, parte ricorrente impugnava gli atti indicati in epigrafe per i seguenti motivi di diritto:
I.Nullità strutturale del provvedimento amministrativo impugnato – Mancanza dei suoi elementi essenziali – Aperta violazione del diritto di difesa ex art.24 Cost.;
II.Violazione degli artt. 7 e ss. della l. n. 241/90 – Eccesso di potere – Travisamento – Illogicità manifesta;
III.Difetto di istruttoria procedimentale – Violazione dell’art.3 della legge n.241/90 e s.m.i. – Travisamento dei fatti – Eccesso di potere dell’Amministrazione procedente;
IV.Violazione dell’art.3 della l. n.241/90 – Difetto e carenza di motivazione – Illogicità manifesta;
V.Eccesso di potere – Violazione di legge – Falsa applicazione degli artt.27 e ss. del d.pr. 380/2001;
VI.Violazione di legge – Eccesso di potere – Illogicità manifesta – Abnormità del provvedimento.
Il Comune di Somma Vesuviana non provvedeva a costituirsi.
Con ordinanza n. 914 del 7 febbraio 2013, il Tribunale ordinava un’integrazione istruttoria a carico dell’Amministrazione, facultando per la relativa produzione anche parte ricorrente.
All’udienza pubblica del 23 maggio 2013, la causa passava in decisione.

DIRITTO

Il ricorso è infondato e va rigettato.
I ricorrenti impugnano un atto amministrativo aventi i caratteri dell’atto collettivo, poiché destinato ad una pluralità individuata di soggetti, e a contenuto plurimo, in quanto avente ad oggetto sia un provvedimento adottato in autotutela (di annullamento della DIA, prot. 11451 del 12.06.2007, relativa alla realizzazione di un muro di recinzione) sia l’ingiunzione di demolizione diretta a soggetti diversi, in relazione ai beni dei quali i medesimi sono (o sono stati, al momento dell’intervento in contestazione) titolari di diritti dominicali.
A fondamento della determinazione di annullamento e della misura sanzionatoria, il Comune di Somma Vesuviana ha posto il carattere abusivo degli interventi, perché realizzato l’uno (la veranda in alluminio e vetro di mq. 6,90 per un’altezza di mt. 2,50 adibita a saletta di attesa dello “studio di odontoiatria” del dr. Tommaso Febbraro, ubicato nel cespite in proprietà di D’Avino Angelina, già in proprietà di D’Avino Giovanni e Capasso Iovino Maria) in assenza di titoli autorizzativi, l’altro (il già menzionato “muro di recinzione”) sulla base di una DIA presentata da D’Avino Giuseppina e D’Avino Salvatore, non accompagnata dal prescritto nulla osta ambientale, ricadendo l’immobile, sul quale detti interventi sono stati posti in essere, in un territorio assoggettato a protezione vincolistica ai sensi del D.M. 26.10.1961 (cfr. motivazione dell’atto impugnato).
Il Tribunale, con ordinanza n. 914 del 15.02.2013, rilevato che nel ricorso introduttivo (pag.13) si faceva riferimento all’esistenza di un atto di assenso del 26.06.2006 in relazione alla DIA, prot. n.8799 del 08.05.2006 , presentata dal conduttore dr. Febbraro per la realizzazione della veranda in vetro e alluminio, ne disponeva l’acquisizione di una copia in giudizio a cura del Comune, facultando comunque la parte ricorrente alla produzione in giudizio.
L’adempimento istruttorio non è stato assolto né dal Comune di Somma Vesuviana, cui l’ordinanza è stata notificata in data 22 febbraio 2013 (cfr. avviso di ricevimento in atti), né dalla parte ricorrente cui è stata inviata presso il domicilio eletto nell’atto introduttivo (via F. Del Carretto, 26 Napoli c/o Colucci), ove già era stato notificato in data 28.11.2012 (cfr. avviso di ricevimento in atti) l’avviso di fissazione dell’udienza pubblica del 07.02.2013. Il Tribunale osserva, in proposito, che non può assegnarsi rilievo alla circostanza che il plico inviato dal Tribunale sia stato restituito al mittente con la dicitura “destinatario sconosciuto”, essendo onere della parte che abbia eletto domicilio in un determinato luogo (domicilio eletto presso il quale, come evidenziato, vi è già stata la notificazione dell’avviso di fissazione dell’udienza pubblica) comunicare ogni successiva variazione del domicilio in parola.
Ciò posto, il Tribunale non può che rilevare che l’assenza del duplice titolo, edilizio e paesistico, necessario per l’edificazione in area vincolata costituisce presupposto bastevole a reggere, sul piano motivazionale, l’atto impugnato: entrambi gli interventi edilizi in contestazione hanno, infatti, determinato una immutatio loci di un territorio protetto, non consentita senza il concorso del titolo autorizzativo edilizio e di quello paesistico. In particolare, per quanto attiene alla veranda realizzato sul preesistente terrazzo, è costante l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale: “legittimamente il Comune ordina la demolizione di una veranda collocata su di un balcone in assenza di concessione edilizia, trattandosi di opera destinata a migliorare la fruizione dell'alloggio mediante l'aumento di volumetria e la modifica della sagoma dello stesso, e ad una utilizzazione permanente nel tempo” (ex multis, TAR Piemonte, Torino, 9 novembre 2012, n. 1181).
A cagione della mancata costituzione del Comune intimato, nessuna statuizione va assunta sulle spese.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sede di Napoli (Sezione Terza),
definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, così provvede:
a)rigetta il ricorso;
b)nulla per le spese.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2013 con l'intervento dei magistrati:
Saverio Romano, Presidente
Paolo Carpentieri, Consigliere
Ida Raiola, Consigliere, Estensore


Urbanisticaitaliana.it - Rivista di Urbanistica:  http://www.urbanisticaitaliana.it