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Argomento: Piano attuativo e piano di lottizzazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2014E’ illegittimo il diniego di concessione edilizia, fondato sulla carenza di un piano di lottizzazione (anche se richiesto dal piano regolatore) quando l’area sia urbanizzata e difetti una rigorosa valutazione del nuovo insediamento progettato in rapporto alla situazione generale del comprensorio e cioè quando non sia adeguatamente ponderato lo stato di urbanizzazione già presente nella zona interessata
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, marzo 2014La decadenza del piano particolareggiato non comporta la caducazione di tutto quanto previsto dallo stesso deve pertanto ritenersi consentita la costruzione di nuovi fabbricati nel rispetto della normativa urbanistico-edilizia di zona, che resta automaticamente ultrattiva a tempo indeterminato per la parte che disciplina l'edificazione nelle sue linee fondamentali ed essenziali
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, marzo 2014Per il piano attuativo, diventano inefficaci col decorso del termine unicamente le previsioni che non abbiano avuto concreta attuazione, dovendosi intendere quest'ultimo concetto nel senso che non è più consentita l'ulteriore esecuzione del piano attuativo, salva la possibilità di ulteriori costruzioni sotto il profilo urbanistico coerenti con le vigenti previsioni del piano regolatore generale e con le prescrizioni del suddetto piano
T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2014Sul caso in cui un intervento edilizio ricada nell'ambito di un piano di lottizzazione in area sottoposta a vincolo paesistico e la Soprintendenza abbia dapprima espresso parere favorevole circa la compatibilità ambientale del piano ai sensi dell'art. 28 c. 2 l. n. 1150 del 1942 e poi annullato l'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 7 l. n. 1497 del 1939
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, marzo 2014Il diniego di concessione di costruzione con riferimento alla violazione delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale che prescrivano la preventiva formazione di piani particolareggiati o altri strumenti attuativi, nel caso in cui, pur in difetto di predisposizione del piano di lottizzazione, l'area sulla quale si intende edificare sia interamente circondata da aree edificate e sia già dotata di infrastrutture
T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2014Il regolamento urbanistico che consente il mutamento di destinazione d’uso di immobili ricadenti nel territorio agricolo prevale sul vincolo decennale previsto dal PMAA, approvato, anche ai sensi dell’art. 43, comma 4, della L.R. n. 1 del 2005
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2014Costituisce un elemento di inadeguatezza della pianificazione attuativa, e quindi un vizio di legittimità, la mancata previsione di un’idonea viabilità di raccordo tra la nuova lottizzazione e le vie di comunicazione esterne
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2014Sui programmi di riabilitazione urbana
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, marzo 2014Sul finanziamento concesso in sede di approvazione di un patto territoriale che, ai sensi della L. n. 662/96, art. 2, commi 203 e segg., costituisce una delle possibili forme della c.d. programmazione negoziata
Agenzia delle Entrate. Risoluzione aprile 2014 n. 37-EPiani urbanistici particolareggiati - Obbligo di denuncia ex art. 19 DPR 26 aprile 1986, n. 131 in caso di mancata utilizzazione edificatoria e/o cessione prima del quinquennio
T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2014[A] Sul valore da attribuire ai c.d. “pareri preventivi” richiesti dal privato all’amministrazione prima di eseguire un intervento e sul loro valore provvedimentale o meno ai fini dell’impugnabilità degli stessi. [B] Sui rapporti tra PMAA e Regolamento Urbanistico in Toscana
T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, gennaio 2014In sede di approvazione di un piano di lottizzazione, la Giunta e il Consiglio Comunale sono tenuti esclusivamente a verificare la conformità del piano attuativo alle disposizioni contenute nello strumento urbanistico generale
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, gennaio 2014E’ illegittimo il diniego di approvazione di un piano di lottizzazione da parte del consiglio comunale in assenza di motivazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, gennaio 2014L'esigenza di un piano di lottizzazione o di un piano particolareggiato, quale presupposto per il rilascio della concessione edilizia, si impone anche al fine di un armonico raccordo con il preesistente aggregato abitativo, allo scopo di potenziare le opere di urbanizzazione già esistenti
Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2013Il termine decennale riguarda gli interventi edilizi autorizzati dal piano di lottizzazione ma non riguarda la disciplina del territorio e la destinazione delle aree, che rimane inalterata fino all’intervento di un nuovo atto di pianificazione
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, dicembre 2013In ipotesi di decadenza dello strumento attuativo non si determina, di per sé l’inedificabilità dell’area interessata dal vincolo e nemmeno l’applicazione del regime delle zone bianche
Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013Sulla scadenza del piano attuativo nel caso in cui il detto piano ha avuto attuazione, con la realizzazione di strade, piazze ed altre opere di urbanizzazione, e sulla possibilità o meno di ritenere ancora consentita l'edificazione residenziale
T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2013La via di accesso pubblico prefigurata esternamente al perimetro del piano di lottizzazione con riferimento ad una area residenziale costituisce parte essenziale e fondamentale dello sviluppo urbanistico ivi autorizzato e quindi elemento sostanziale dell’accordo raggiunto tra le parti, al quale la pubblica amministrazione non può successivamente unilateralmente abdicare
Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2013Ai sensi dell’art. 13 della legge n. 64/1974, l’avvenuta acquisizione del parere nell’ambito del procedimento di adozione del PRG non supera l’esigenza di ottenere un ulteriore parere sullo strumento attuativo
T.A.R. Toscana, Sezione I, novembre 2013In Toscana il termine per concludere il procedimento relativo alla formazione di un piano attuativo conforme alla strumentazione urbanistica sovraordinata, decorrente dal completamento dell'istruttoria, va quantificato in complessivi 165 (90 + 45 + 30) giorni
T.A.R. Toscana, Sezione I, novembre 2013Ai sensi della L.R. Toscana n. 1 del 2005 il termine per concludere il procedimento relativo alla formazione di un piano attuativo conforme alla strumentazione urbanistica sovraordinata, decorrente dal completamento dell'istruttoria, va quantificato in complessivi 165 (90 + 45 + 30) giorni
Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2013[A] Sul Programma integrato di intervento. [B] La destinazione Museo della moda e Scuola della moda rientra può rientrare tra le “attrezzature culturali”, che l’art. 16, co. 8, DPR n. 380/2001 comprende tra le opere di urbanizzazione secondaria. [C] Quanto alle aree destinate a “funzioni espositive”, non appare irragionevole che esse possano rientrare tra le funzioni di interesse generale, posta la vocazione produttiva della città di Milano
Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2013[A] Il fatto che un piano attuativo non rechi pregiudizio a un determinato proprietario o gli possa essere di vantaggio non fa venir meno la necessità del suo consenso. [B] L'esistenza di una valutazione globale sullo strumento urbanistico attuativo non esime dall'esigenza di una puntuale motivazione in ordine alla compatibilità dello specifico intervento edilizio rispetto al vincolo
T.R.G.A. Trento, novembre 2013[A] La norma che assegna efficacia a tempo indeterminato alle prescrizioni di zona contenute in un piano attuativo scaduto per decorrenza del termine va interpretata secondo il principio “rebus sic stantibus”, fatto quindi salvo lo “jus variandi”, connaturale alle prescrizioni del Piano regolatore generale, alla cui conformità è subordinata l’ultrattività del piano attuativo scaduto. [B] Sulla mera dichiarazione di inizio lavori, o le limitate attività preparatorie di recinzione e di scavo
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2013La concessione edilizia può essere rilasciata in assenza del piano attuativo richiesto dalle norme di piano regolatore quando in sede istruttoria l'Amministrazione abbia accertato che il lotto del richiedente è l'unico a non essere stato ancora edificato
Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2013[A] La giurisprudenza ha infatti uniformemente escluso che la decadenza ex L. n. 1187/1968 dei vincoli strumentali previsti dallo strumento urbanistico possa applicarsi nei casi in cui, in alternativa al piano particolareggiato, sia prevista dal piano regolatore la possibilità di ricorso ad un piano di lottizzazione. [B] Una concessione edilizia può essere rilasciata anche in assenza del piano attuativo pur richiesto dalle norme di piano regolatore
T.R.G.A. Trento, ottobre 2013Sull’area ricadente nella fascia di rispetto cimiteriale e sulla possibilità o meno che la tessa possieda un “potenziale volumetrico” da spendere in un piano di lottizzazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, ottobre 2013[A] In presenza di una normativa urbanistica generale che preveda per il rilascio del titolo edilizio in una determinata zona l'esistenza di un piano attuativo, non è consentito superare tale prescrizione facendo leva sulla situazione di sufficiente urbanizzazione della zona stessa. [B] Sulla rilevanza urbanistica del porticato
Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2013Le sopravvenienze urbanistiche più favorevoli sono irrilevanti fino a che permane il regime edilizio urbanistico attuato con il piano di lottizzazione
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, ottobre 2013Sulla possibilità o meno da parte dell’Amministrazione di prorogare il termine di validità decennale di un piano attuativo
Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2013Una volta adempiuto all’obbligo della corresponsione del contributo degli oneri di urbanizzazione in sede di rilascio del titolo ad aedificandum, non v’è spazio alcuno per un accordo, sia esso di tipo squisitamente pattizio, sia esso inquadrabile nella figura procedimentale di cui all’art. 11 della legge n. 241/90 per imporre il pagamento di quanto in precedenza già dovuto e versato
Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2013Non è ragionevole pensare di definire compiutamente una pratica di lottizzazione edilizia nell’arco temporale di un mese
Consiglio di Stato, Sezione V, settembre 2013Le sopravvenienze urbanistiche più favorevoli sono irrilevanti fino a che permane il regime edilizio urbanistico attuato con il piano di lottizzazione
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, settembre 2013L'intervenuta inefficacia di un pregresso vincolo urbanistico di destinazione a pubblico servizio di una determinata area prevista da un piano particolareggiato comporta la restituzione della stessa alla precedente destinazione urbanistica recata dal P.R.G.
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, agosto 2013Sull’approvazione del piano di lottizzazione e sulla natura o meno di atto dovuto
T.A.R. Veneto, Sezione II, agosto 2013Sulla possibilità di revoca di un piano attuativo da parte del Comune
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, luglio 2013Le valutazioni di compatibilità paesaggistica ed urbanistica di un determinato intervento edilizio riguardano specificamente quest’ultimo, ancorché esso sia inserito in un piano di lottizzazione che prevede la realizzabilità di una pluralità di edifici; ne consegue, quindi, che non è possibile compensare le modifiche apportate ad uno di tali edifici mediante modifiche apportate ad altri
Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2013La nozione di lotto intercluso non è applicabile nei casi di zone solo parzialmente urbanizzate, esposte al rischio di compromissione di valori urbanistici, nelle quali la pianificazione può ancora conseguire l’effetto di correggere e compensare il disordine edificativo in atto
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, luglio 2013Sulla valutazione operata dall’Amministrazione quanto allo stato di non compiuta urbanizzazione della zona interessata
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, luglio 2013Sul ricorso alla formazione d’ufficio del piano di lottizzazione, ai sensi del penultimo comma dell’art. 28 L. 17 agosto 1942 n. 1150, nel caso di mancata stipulazione della convenzione e al mancato raggiungimento di accordo tra i proprietari dei lotti interessati
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, luglio 2013La mancanza di un piano particolareggiato o di altro strumento attuativo non può essere legittimamente invocata ad esclusivo fondamento di un eventuale diniego di concessione edilizia
T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2013Sul particolare caso delle opere di urbanizzazione eseguite direttamente dalla concessionaria in assenza di preventivo convenzionamento con il Comune ma utilizzate da quest’ultimo e dalla collettività
T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2013[A] La trascrizione della convenzione costituisce lo strumento attraverso il quale viene attribuita efficacia reale agli impegni assunti dal lottizzante, che operano propter rem trasferendosi in capo ai successivi proprietari delle aree anche in assenza di uno specifico atto di accollo. [B] Sul momento dal quale decorre il termine decennale di efficacia del piano di lottizzazione
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II bis, giugno 2013Sui casi in cui una volta decaduto il piano attuativo per il decorso del termine decennale l’Amministrazione può sempre rilasciare il permesso di costruire
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2013[A] Ai sensi dell’art.12 del D.P.R. 380/2001 ed in vista del rilascio del permesso di costruire, è necessario che esistano – ovvero se ne preveda l’imminente realizzazione – almeno le opere di urbanizzazione primaria stimate in concreto necessarie. [B] La pronuncia di decadenza del permesso di costruire è espressione di un potere strettamente vincolato. [C] Sui casi in cui è ammessa la proroga alla scadenza del titolo edilizio. [D] Sui presupposti per determinare il carattere essenziale o meno di una variante alla concessione edilizia. [E] L’art. 9 T.U. si presenta come una disposizione “di chiusura” del sistema, operante solo nei casi in cui non sia stata esercitata la funzione amministrativa pianificatoria da parte del Comune che ne è titolare, e sempre che non vi siano diverse, più restrittive, discipline regionali
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, maggio 2013[A] Sulle argomentazioni riguardo all’irragionevolezza del metodo pianificatorio seguito dal Comune che, nel ridisegnare integralmente un contesto urbanistico ormai consolidato, si propone di ottenere un mix di destinazioni, alcune principali e altre di complemento. [B] Sulla previsione di penali per il ritardo nella realizzazione delle opere di urbanizzazione indicate nel piano attuativo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, aprile 2013[A] La mera esistenza di infrastrutture (strade, spazi di sosta, fognature, reti di distribuzione del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica, ecc.) all’interno del comparto attinto dall’attività edificatoria assentita senza previa approvazione dello strumento attuativo non implica anche quell’adeguatezza e quella proporzionalità delle opere. [B] L’indefettibilità dello strumento urbanistico attuativo neppure viene meno nelle ipotesi di zone edificate, esposte al rischio di compromissione di valori urbanistici, nelle quali la pianificazione può ancora conseguire l'effetto di correggere e compensare il disordine edificativo in atto
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, aprile 2013[A] Sulle norme sulla partecipazione procedimentale di cui agli articoli 7 e 8 della legge n. 241 del 1990 riguardo ai piani particolareggiati. [B] La comunicazione c.d. di massa, in particolare, proprio in quanto meno garantista rispetto alla comunicazione individuale, deve necessariamente avvenire attraverso tutte le modalità prescritte dal legislatore
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2013Sulla possibilità che in criterio della vicinitas possa legittimare il ricorso avverso la disciplina urbanistica contenuta in uno strumento attuativo che tocchi aree diverse da quelle di proprietà dei ricorrenti
T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2013Sulla competenza della giunta comunale o del consiglio riguardo all’approvazione dei piani attuativi e dei P.M.A.A., in seguito all’entrata in vigore dell’art. 5, comma 13b, del D.L. n. 70 del 2011
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2013[A] Sulla termine massimo di dieci anni di validità del piano di lottizzazione, stabilito dall’art. 16, quinto comma, della L. 17 agosto 1942 n. 1150 per i piani particolareggiati e sulla possibilità o meno di derogarvi con accordo delle parti. [B] L’art. 42 del cod. proc. amm. afferma che le parti resistenti e i controinteressati “possono” proporre domande il cui interesse sorge in dipendenza della domanda proposta in via principale, a mezzo di ricorso incidentale, ma non che siano obbligati a farlo in luogo del ricorso principale. [C] Una convenzione urbanistica ben può contemplare la realizzazione di opere di rilievo urbanistico, anche non funzionali esclusivamente all’intervento permesso ai privati, ovvero può concordare il trasferimento della proprietà di beni. [D] Se non è più possibile realizzare l’opera dedotta nella convenzione urbanistica, la parte interessata è comunque tenuta a corrispondere l’equivalente economico alternativo
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2013Sulla sussistenza o meno di un obbligo di approvare un Piano di Lottizzazione da parte dell'Amministrazione
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2013Sui soggetti ai quali l’Amministrazione è tenuta a notificare l’approvazione di un piano attuativo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2013[A] Sulla posizione del promissario acquirente, in quanto titolare di un rapporto obbligatorio, riguardo all’impugnazione dei un piano attuativo. [B] Sui casi in cui sussiste la legittimazione del promissario acquirente all’impugnazione di atti costituenti esercizio del potere di pianificazione urbanistica
T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2013Sul nullaosta in materia paesaggistica anche per i piani attuativi
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2013Il soggetto che dà esecuzione al piano attuativo deve attenersi alle prescrizioni ivi contenute; ogni opera ivi non prevista (o prevista per un limite quantitativo inferiore) non può essere realizzata, se non previa modifica del piano stesso
T.A.R. Umbria, Sezione I, febbraio 2013[A] Sull’atto con il quale l’Amministrazione respinge un piano attuativo di iniziativa privata conforme al piano regolatore. [B] Sul provvedimento con il quale l'Amministrazione adotta determinazioni cautelative in vista di future modifiche dell'assetto della programmazione urbanistica. [C] Sulla domanda di risarcimento del danno derivato dall'omessa approvazione di un progetto di lottizzazione. [D] Sulla possibilità che la certezza della conclusione del procedimento entro i termini legali possa apprezzarsi come autonomo bene della vita
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, dicembre 2012Sulla posizione del privato laddove il piano di lottizzazione sia stato approvato ma non sia stata ancora stipulata la convenzione urbanistica
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, novembre 2012Sui casi in cui non è necessaria l'approvazione di un apposito strumento attuativo propedeuticamente al rilascio di titoli abilitativi all'edificazione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, ottobre 2012Sul principio affermato dalla giurisprudenza prevalente secondo il quale nelle zone già urbanizzate è consentito derogare all’obbligo dello strumento attuativo
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, ottobre 2012[A] Non sussiste un obbligo per i Comuni di notiziare di un piano attuativo qualsivoglia soggetto residente in zone reputate in qualche modo vicine a quella oggetto del piano. [B] Ai fini del fondamento della legittimazione e dell’interesse ad agire, non é sufficiente il requisito della “vicinitas” dell’area oggetto dell’intervento urbanistico
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, ottobre 2012Sull’istituto della sanatoria per “accertamento di conformità” e sul rapporto con il presupposto piano di lottizzazione
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, ottobre 2012La redazione di un piano urbanistico (anche esecutivo) non è la sede per affrontare in dettaglio le questioni relative ai confini tra i fondi e dunque un certo grado di approssimazione deve essere accettato
T.A.R. Sardegna, Sezione II, ottobre 2012[A] L’art. 28, comma 2, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, invocato da parte ricorrente, è stato implicitamente superato, in parte qua, dall’art. 24 della legge 28 febbraio 1985, n. 47. [B] Un piano di lottizzazione si basa pur sempre - per definizione e per legge - su di un dettagliato “progetto edilizio”
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, ottobre 2012La mancanza del piano attuativo non è circostanza che di per sé giustifichi il diniego del titolo abilitativo
Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012Sull’atto di diniego di approvazione di un piano di lottizzazione adottato dal dirigente e non dall’organo politico
C.G.A.R.S., settembre 2012Sulla sussistenza o meno di un affidamento qualificato del privato nel caso di un piano di lottizzazione approvato ma non ancora sfociato nella stipula della relativa convenzione
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, agosto 2012Sulla natura di controinteressati dei privati proponenti un PRPC in qualunque giudizio rivolto a contestare la legittimità di un atto di adozione il cui contenuto è per essi favorevole
Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2012Sul riferimento teleologico che facoltizza la mancata predisposizione di strumenti urbanistici di terzo livello in caso di completa urbanizzazione dell’area
T.A.R. Piemonte, Sezione I, luglio 2012[A] A seguito delle modifiche introdotte all’istituto con la L. 136/99, i programmi pluriennali di attuazione non si configurano più come strumenti di programmazione generale nel tempo dell’attuazione di tutte le previsioni urbanistiche sul territori. [B] Il programma pluriennale di attuazione – che nelle previsioni della legislazione nazionale é tutt’ora obbligatorio per i Comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti. [C] Sull’ammissibilità o meno del ricorso ad un piano attuativo d’ufficio al fine di modificare le previsioni di un piano di lottizzazione di iniziativa privata. [D] Se é vero che la lottizzazione d’ufficio consente di superare i dissidi tra privati, é pur vero che non é a questo fine che il legislatore ha attributo ai comuni
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, luglio 2012Sul principio per il quale si può prescindere, nelle zone già urbanizzate, dall’obbligo dello strumento attuativo
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, giugno 2012Il Piano di Lottizzazione ha una durata decennale per cui, decorso il relativo termine, esso perde di efficacia e non può più costituire valido presupposto per il rilascio di qualsivoglia titolo abilitativo alla edificazione di manufatti
T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2012Sui casi in cui la scadenza del termine decennale di efficacia del piano di lottizzazione non preclude il completamento delle volumetrie previste dal Piano
T.A.R. Toscana, Sezione I, maggio 2012[A] Qualora lo strumento urbanistico (di solito una variante) abbia ad oggetto un bene immobile specifico sul quale viene imposto un vincolo espropriativo, è necessario che l'atto sia notificato all'interessato. [B] Sulla clausola contenuta nelle N.T.A. con la quale si impone l'obbligo di presentare un piano attuativo nel caso in cui il cambio di destinazione d'uso produca un numero di unità immobiliari superiore a sette
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, maggio 2012[A] Sulla decadenza dei piani di lottizzazione per il decorso del termine decennale. [B] Sui casi in cui si può prescindere dall’approvazione di un piano di lottizzazione ed assentire un intervento diretto
Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2012Qualora un lotto urbanisticamente unitario sia stato già oggetto di uno o più interventi edilizi, la volumetria residua (o la superficie coperta residua) va calcolata previo decurtamento di quella in precedenza realizzata
T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2012Sull’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Consiglio Comunale in assenza dello schema di convenzione
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2012Qualora la zona risulti totalmente urbanizzata, attraverso la realizzazione delle opere e dei servizi atti a soddisfare i necessari bisogni della collettività, quali strade, spazi di sosta, fognature, reti di distribuzione del gas, dell’acqua e dell’energia elettrica, scuole, lo strumento urbanistico esecutivo non può ritenersi più necessario
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2012L’indefettibilità dello strumento urbanistico attuativo neppure viene meno nelle ipotesi di zone edificate
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, maggio 2012Sulla possibilità o meno per il Consiglio Comunale di respingere un piano di lottizzazione “per ragioni ambientali e paesaggistiche”
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, maggio 2012[A] Il dirigente nella materia urbanistica ha l’obbligo di individuare soluzioni tecniche da offrire al vaglio dell’autorità collegiale competente, o dando attuazione alle scelte di pianificazione ovvero proponendo ipotesi di variante a quelle scelte senza indulgere in valutazioni di specifico interesse pubblico che appartengono alla sfera esclusiva delle attribuzioni dell’organo politico. [B] La predisposizione infrastrutturale si pone a monte delle previsioni operative attuative. [C] La valutazione dei temi della viabilità, e quindi della sufficienza dei collegamenti esterni all’area oggetto di lottizzazione, non è un elemento da sviluppare in occasione dell’approvazione del piano di lottizzazione
T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2012Sull’art. 66 della legge regionale toscana n. 1/2005, il quale per la realizzazione degli interventi dei piani attuativi in relazione ai quali sia ammessa l’iniziativa privata, riconosce ai proprietari rappresentanti la maggioranza assoluta del valore dei fondi interessati dal piano il titolo a costituire un consorzio per la presentazione all’amministrazione comunale delle proposte di realizzazione dell'intervento
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, aprile 2012La valutazione circa la congruità del grado di urbanizzazione di un'area - valutazione rimessa all'apprezzamento di merito dell'amministrazione - non può che essere effettuata alla stregua della normativa sugli “standards” urbanistici di cui al combinato disposto del d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 e art. 17 l. 6 agosto 1967 n. 765
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, aprile 2012Sulla necessità o meno di piano attuativo nelle situazioni intermedie, non necessariamente identificabili né sovrapponibili con le fattispecie di “lotto intercluso” oppure con altre similari, nelle quali l'area interessata dall'intervento può risultare anche solo in parte, edificata, e, parallelamente, può essere più o meno asservita da opere di urbanizzazione
T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2012Sulla sussistenza o meno di una discrezionalità del Consiglio comunale nell’approvare un piano di lottizzazione
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2012Sull’art. 16 L. 17 agosto 1942 n. 1150 (legge urbanistica), il cui terzo comma dispone che “i piani particolareggiati nei quali siano comprese cose immobili soggette alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, sulla tutela delle cose di interesse artistico o storico, e alla legge 29 giugno 1939, n. 1497, sulla protezione delle bellezze naturali, sono preventivamente sottoposti alla competente Soprintendenza ovvero al Ministero della pubblica istruzione quando sono approvati con decreto del ministro per i lavori pubblici
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2012Sulla valutazione paesaggistica del piano di lottizzazione ai sensi degli artt. 16 e 28 della legge n. 1150/1942
T.A.R. Veneto, Sezione II, marzo 2012Sulla mancata fissazione di un termine al Piano Particolareggiato
T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2012L’esonero dal piano di lottizzazione previsto nel piano regolatore generale può avvenire riguardo ai casi assimilabili a quello del "lotto intercluso"
T.A.R. Basilicata, Sezione I, febbraio 2012Sulla scadenza del piano di lottizzazione e sull’ultrattività o meno anche del dimensionamento dei cd. standard urbanistici, disciplinato dal DM n. 1444 del 2.4.1968
T.R.G.A. Trento, febbraio 2012La suddivisione ed organizzazione dei comparti non deve rifarsi alla situazione fondiaria esistente, quanto al progetto urbanistico che l'amministrazione pubblica intende perseguire
T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2012[A] Sull’art. 11, comma 2, della L.R. n. 1/2005 che sottopone a valutazione integrata degli effetti gli atti comunali di governo del territorio, compresi i piani attuativi, comprendenti i piani di recupero. [B] Sui casi in cui i piani attuativi riguardanti piccole aree possono prescindere dalla valutazione integrata degli effetti
T.A.R. Molise, Sezione I, febbraio 2012Sulla natura di atto dovuto o meno dell’assenso del comune alla lottizzazione, laddove vi sia conformità dell’intervento alla disciplina urbanistica
T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2012L'equivalenza tra pianificazione esecutiva e stato di adeguata urbanizzazione è configurabile quando si riscontri l'esistenza di opere di urbanizzazione primaria e secondaria almeno nelle quantità minime prescritte dal D.M. 1444 del 1968
T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, febbraio 2012Sulla possibilità o meno da parte del Comune di decidere di attuare le disposizioni di piano mediante l’adozione di un piano esecutivo, anziché attraverso interventi singoli, senza che in tal senso si renda necessaria un’espressa previsione nelle norme di attuazione
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, gennaio 2012[A] Sulle destinazioni a parco urbano, a verde urbano, a verde pubblico, verde pubblico attrezzato, parco giochi, e simili. [B] Sulla giurisprudenza riguardo all’istituto della c.d. compensazione edilizia. [C] Il meccanismo di perequazione-compensazione riflette gli sviluppi della scienza urbanistica degli ultimi decenni e trova riscontro – sia pure in maniera differenziata – in diverse leggi regionali e in molteplici esperienze di pianificazione in Italia
T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, gennaio 2012Sui Programmi Integrati di intervento quali strumenti urbanistici di secondo livello
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, gennaio 2012Affinché si formi un affidamento del privato alla permanenza di una destinazione urbanistica è necessario che il piano di lottizzazione sia stato anche convenzionato e non solo approvato
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, gennaio 2012La mancanza di un piano attuativo non può essere invocato ad esclusivo fondamento del diniego di concessione edilizia
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, gennaio 2012L'assenza del piano attuativo non è surrogabile con l'imposizione di opere di urbanizzazione all'atto del rilascio del titolo edilizio
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, dicembre 2011Sulla regola generale ed imperativa del rispetto delle previsioni del P.R.G. che impongano, per una determinata zona, la pianificazione di dettaglio
T.A.R. Veneto, Sezione II, dicembre 2011L’adeguatezza delle opere di urbanizzazione è problematica distinta rispetto a quella degli allacciamenti alla rete dei servizi esistente: questi ultimi, infatti, afferiscono ad una fase successiva all’edificazione, non potendo, dunque, costituire un legittimo giustificativo al provvedimento di rigetto della domanda di titolo edilizio
T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, dicembre 2011[A] Sulla natura dei programmi di riabilitazione urbana. [B] Sull’attuazione coattiva dei programmi di riabilitazione urbana ad iniziativa privata. [C] Sull’approvazione del piano attuativo nell’ipotesi subordinata e derogatoria della proposta da parte di uno solo dei proprietari anche ai sensi della legislazione regionale. [D] Sull’individuazione al di fuori del comparto di lottizzazione delle superfici destinate a standards, in zona urbanisticamente non omogenea. [E] La pur diffusa tendenza al superamento del rigido sistema di suddivisione del territorio in zone omogenee, nel nome della tecnica comunemente definita di perequazione urbanistica, non può scardinare taluni punti fermi caratterizzanti il piano regolatore generale
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2011Sulla conferenza di servizi prevista dall’art 6 l.r. Puglia 21/2008 per l’approvazione dei programmi integrati di rigenerazione urbana, preordinata alla conclusione di un Accordo di programma ex art 34 T.U.E.L.
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, ottobre 2011Sulla domanda giudiziale proposta dall’Amministrazione ai sensi dell'art. 2932 Cod. civ. per ottenere l'adempimento dell'obbligo di cessione di aree assunto dal privato per il rilascio dell'autorizzazione a lottizzare
Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2011Sull’esonero dalla previa formazione dello strumento di pianificazione attuativa pur contemplato dal piano regolatore generale comunale, nell’ipotesi del c.d. “lotto intercluso”
Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2011La sufficienza dei collegamenti esterni all’area oggetto di lottizzazione, non è un elemento da sviluppare in occasione dell’approvazione del piano di lottizzazione
Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2011In presenza di una disciplina analitica del centro storico è del tutto recessivo il principio secondo cui può escludersi la necessità di strumenti attuativi per il rilascio di concessioni in zone già urbanizzate
T.A.R. Umbria, Sezione I, settembre 2011Sulla motivazione che deve sottostare al diniego di approvazione di un piano attuativo
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, settembre 2011In presenza di una lottizzazione scaduta per decorrenza del termine decennale, l'amministrazione non perde il potere di rilasciare provvedimenti funzionali al completamento del piano
Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2011Ai fini della verifica delle conseguenze della scadenza del termine decennale di efficacia dei piani di lottizzazione, non rileva se la mancata attuazione del piano dipenda dal privato ovvero dalla pubblica amministrazione
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, giugno 2011[A] Il reato di lottizzazione abusiva s'integra non soltanto in zone assolutamente inedificate, ma anche in quelle parzialmente urbanizzate nelle quali si evidenzia l'esigenza di raccordo con l'aggregato abitativo preesistente o di potenziamento delle opere di urbanizzazione pregresse. [B] Sulla necessità o meno che l'approvazione del piano di lottizzazione sia preceduta dal nulla osta paesaggistico anche per zone di territorio non soggette a vincolo ai sensi della L. 17 agosto 1942, n. 1150, art. 28, comma 2
Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2011La valutazione dei temi della viabilità, e quindi della sufficienza dei collegamenti esterni all’area oggetto di lottizzazione, non è un elemento da sviluppare in occasione dell’approvazione del piano di lottizzazione, ma deve essere contenuta, a monte, nello strumento urbanistico generale
Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2011Nel concetto di “insufficienza” di aree ai sensi dell’art. 5 D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447 non rientrano le zone soggetto a piano attuativo
T.A.R. Sardegna, Sezione II, luglio 2011Sulla valutazione di compatibilità paesaggistica richiesta ai fini del rilascio dell’autorizzazione dei singoli interventi edilizi rientranti nell’ambito del piano già approvato con giudizio positivo sotto il profilo paesaggistico
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, luglio 2011Sull’insurrogabilità dell’assenza del piano attuativo con l’imposizione di opere di urbanizzazione all’atto del rilascio del titolo edilizio
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, luglio 2011[A] Sulla giurisprudenza incline ad applicare al Piano di lottizzazione un termine massimo di durata, per esso non espressamente previsto, ricavato in via analogica da quello dettato dall’art. 16, comma 5, l. 1150 del 1942 per il piano particolareggiato. [B] Sulla mancanza di un orientamento giurisprudenziale univoco in ordine all’individuazione del dies a quo del termine di prescrizione degli obblighi convenzionali. [C] Sull’orientamento giurisprudenziale secondo il quale alle opere di urbanizzazione, il privato deve provvedere via via che nascono gli insediamenti abitativi e, comunque, prima della scadenza del termine di efficacia della convenzione
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, giugno 2011[A] Sulla necessità o meno del parere preventivo della soprintendenza per l’approvazione di piani attuativi ricadenti in area sottoposta a vincolo, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della legge 1150 del 1942. [B] Sull’origine dei piani integrati di intervento importati nell’ordinamento italiano da un modello mutuato da quello dell’amendment statunitense
T.A.R. Marche, Sezione I, giugno 2011[A] Sull’inclusione “tal quale” di piani attuativi in parte ineseguiti all’interno dei nuovi strumenti urbanistici comunali. [B] Sulla c.d. “monetizzazione” delle aree a standard carenti quale prassi derogatoria del principio affermato dall’art. 12 del DPR n. 380 del 2001. [C] Gli spazi a verde pubblico debbono essere funzionali e non ricavati in maniera fantasiosa tanto per adeguarsi formalmente al D.M. n. 1444/1968. [D] Il proprietario di un lotto edificato può sempre sfruttare la potenzialità edificatoria residua. [E] Come è noto, nello sviluppo urbanistico delle zone di completamento e di espansione le opere di urbanizzazione indispensabili sono le strade, perché è proprio il percorso viario a dare una fisionomia ad un comparto edificatorio ed a definire l’ordine e l’armonia dello sviluppo urbano. [F] Sui casi in cui l’abbattimento di un edificio integra un’attività edilizia che certamente rientra nella nozione di inizio lavori. [G] Sulla natura della DIA è in corso da anni un accesso dibattito che dovrebbe trovare soluzione nella imminente decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato
T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2011Sui limitati casi in cui è consentito prescindere dall’approvazione del piano attuativo previsto dallo strumento urbanistico
T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011I piani urbanistici che determinano l’interessamento di piccole aree a livello locale o modifiche minori ai piani stessi, sono assoggettate a valutazione ambientale strategica soltanto in conseguenza dei possibili effetti ancora “significativi sull’ambiente”
T.A.R. Valle D’Aosta, giugno 2011[A] La legittimazione a impugnare una concessione edilizia deve essere riconosciuta al proprietario di un immobile sito nella zona interessata alla costruzione, o comunque a chi si trovi in una situazione di stabile collegamento con la zona stessa, la quale non postula necessariamente l'adiacenza fra gli immobili. [B] Le autorimesse realizzate anche parzialmente all’esterno del fabbricato non rientrando nell'ambito di operatività dell'art. 9 della legge n. 122 del 1989. [C] L’art. 9 della L. 24 marzo 1989, n. 122, non è applicabile nel caso di realizzazione di un garage che non è interrato e che al fine del suo interramento comunque richiede una operazione di "sistemazione del soprassuolo". [D] Sui casi in cui può prescindersi dell’approvazione del piano attuativo prescritto dallo strumento urbanistico. [E] Il piano attuativo e la convenzione urbanistica sono atti che “simul stabent, simul cadunt”. [F] In considerazione della insussistenza nella L.R. 11/1998 di una norma analoga a quella di cui all’art. 9 D.P.R. 380/01, ben può trovare applicazione quella giurisprudenza risalente circa la doverosità del rilascio della concessione edilizia in presenza di adeguate opere di urbanizzazione
T.A.R. Calabria Reggio Calabria, giugno 2011La lottizzazione convenzionata è comunque condizione dell’edificazione (che dunque non potrà avvenire in forza di concessione singola) anche quando esiste una parte di opere di urbanizzazione
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, maggio 2011Sulla nozione di lotto c.d. intercluso utile per sostenere la non obbligatorietà della lottizzazione convenzionata
T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, maggio 2011Sulla deliberazione consiliare avente contenuto pianificatorio in materia di variante a strumento urbanistico attuativo, e sulla sussistenza o meno di un obbligo per l’amministrazione comunale di effettuare la comunicazione di cui all’art. 10 bis L. n. 241 del 1990
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, maggio 2011Sull'omessa indicazione nel piano particolareggiato del termine di validità
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2011Sull’indefettibilità dello strumento urbanistico attuativo
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, maggio 2011La completa urbanizzazione non sempre comporta la possibilità di soprassedere al piano attuativo
Avv. Giuseppe Gratteri. Art. 55, commi e 6, della legge regionale Toscana n. 1Le previsioni del Regolamento urbanistico sui piani attuativi di iniziativa privata ai sensi dell’art. 55, commi 5 e 6, della legge regionale Toscana n. 1 del 2005
T.A.R. Sardegna, Sezione II, aprile 2011Sulla scadenza del termine massimo o del minor termine previsto per l’attuazione del piano di lottizzazione

 
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