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ISSN 2498-9916
Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Procedimento amministrativo

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione IV, maggio 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulle recenti rivisitazioni giurisprudenziali del principio "tempus regit actum" con riferimento al procedimento amministrativo.

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, maggio 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

In quali ipotesi è possibile scorgere un affidamento qualificato del privato rispetto all'attività amministrativa? In sostanza, in quali ipotesi può ritenersi che la pubblica Amministrazione abbia adottato atti o posto in essere comportamenti suscettibili di generare nel privato un’aspettativa, o meglio una “fiducia” nella conseguente attività provvedimentale?

T.A.R. Emilia Romagna, Bologna, Sezione II, maggio 2017

La notifica dell'ordine di demolizione deve essere eseguita nei confronti di tutti i proprietari dell'immobile?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, maggio 2017

[A] Possono ritenersi legittimi i provvedimenti sanzionatori/monitori/ripristinatori adottati dalla P.A. in epoca successiva all'avvenuta presentazione della domanda di condono? [B] Quali effetti produce la presentazione di un'istanza di condono edilizio successivamente alla notifica dell'ordinanza di demolizione?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VI, maggio 2017

Sulla funzione della motivazione del provvedimento amministrativo ed in particolare sull'onere motivazionale riguardo al diniego di sanatoria.

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2017

Quand'è che con riferimento a edifici insistenti nella medesima zona può parlarsi di disparità di trattamento?

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2017

Sull'amministrazione grava l'obbligo di indicare al privato le prescrizioni necessarie a rendere l'abuso esteticamente compatibile con l'area tutelata?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione I, marzo 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il silenzio sull'istanza di sanatoria di cui agli artt. 36 e 37, comma 4, D.P.R n. 380/2001, ha valore di silenzio-rigetto ovvero di silenzio-inadempimento?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VII, aprile 2017

Il mero avvio di un procedimento finalizzato ad accertare l’inottemperanza all’ordinanza di demolizione può risultare sufficiente ad escludere l'inerzia in senso tecnico dell'amministrazione comunale?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, aprile 2017

Sulla proposta di variante di piano: quand'è che l'atto endoprocedimentale può ritenersi immediatamente impugnabile?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, aprile 2017

Rispetto alle scelte effettuate dall'Amministrazione in sede di approvazione degli strumenti urbanistici, può ritenersi qualificato l'interesse del privato proprietario correlato ad una precedente previsione urbanistica che consenta un utilizzo dell'area in modo più proficuo?

T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, aprile 2017

Sull'art. 38 D.P.R. 3080/2001: l'amministrazione può applicare la sanzione pecuniaria in luogo di quella repristinatoria in ragione dell'affidamento del privato?

T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione I, aprile 2017

Può legittimamente sostenersi, con riferimento alle scelte effettuate con gli strumenti urbanistici, che anche la destinazione di singole aree non necessiti di apposita motivazione oltre quella evincibile dai criteri generali?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, aprile 2017

L'annullamento d'ufficio di una concessione edilizia deve essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento?

T.A.R. Lombardia, Brescia, Sezione II, aprile 2017

Sul rapporto intercorrente tra onere motivazionale delle scelte pianificatorie e giudicato amministrativo.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, aprile 2017

La proposta di piano attuativo deve sempre e comunque approdare in Consiglio o in Giunta Comunale per l’adozione?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

L'approvazione del progetto esecutivo dell'opera pubblica può assumere rilevanza ai fini del dies a quo della decorrenza del termine di cui all’art. 13, comma 4 d.p.r. n. 327/2001?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

Il decreto di esproprio pronunciato al di là dei termini della dichiarazione di pubblica utilità deve considerarsi nullo o solamente annullabile?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

Quali sono i presupposti per l’esercizio del potere di annullamento d’ufficio con effetti ex tunc? In questo contesto che rilevanza assume l’infedele prospettazione dello stato dei luoghi? Quali conseguenze determina rispetto all’onere motivazionale dell’Amministrazione circa la comparazione tra interesse pubblico e privato e l’affidamento riposto dal richiedente sul mantenimento del manufatto?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

Che rilevanza può assumere ai fini dell'esercizio dell'autotutela sul rilasciato permesso di costruire l'infedele prospettazione dello stato dei luoghi?

T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, aprile 2017

Sul procedimento speciale per l'installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica: può l'Amministrazione esigere documenti diversi da quelli di cui all'allegato 13, modello B, del d.lgs. n. 259 del 2003?

T.A.R. Marche, Ancona, Sezione I, aprile 2017

Può ritenersi legittima l’ordinanza di demolizione non preceduta dall’annullamento, perlomeno parziale, dei titoli edilizi che hanno assentito la costruzione oggetto della medesima ordinanza?

Consiglio di Stato,Sezione VI, aprile 2017

Nel settore dell’edilizia, l'amministrazione, per non incorrere nella violazione dell'art. 21-ocites della legge n. 241 del 1990, è tenuta a dimostrare che ogni eventuale contributo partecipativo del privato non avrebbe mutato l’esito del procedimento?

Consiglio di Stato,Sezione VI, aprile 2017

Sui principi applicabili con riferimento ai mezzi di prova ammissibili ed alla pregnanza dell’onere della prova in materia di pratiche edilizie e epoca di costruzione dei manufatti.

Consiglio di Stato,Sezione VI, aprile 2017

Il semplice rilievo del rilascio dei titoli sulla base di una rappresentazione ingannevole dello stato dei luoghi può essere ritenuto di per sé capace di determinare l'illegittimità delle autorizzazioni rilasciate?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, marzo 2017

La mancata notificazione al comproprietario inficia di per sé la legittimità della disposta misura repressiva-ripristinatoria (demolizione)? Che rilevanza assume tale omissione ai fini dell’acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale?

T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione I, marzo 2017

Ai fini delle garanzie partecipative ed in particolare della comunicazione dei motivi ostativi, può sostenersi che la decisione riguardo all’assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale sia equiparabile ad una determinazione negativa in ordine a un’istanza?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione II, marzo 2017

L’art. 20 del d.P.R. n. 380/2001, che prevede la formazione del silenzio assenso al compiersi del termine per provvedere decorrente dall’istanza di rilascio del permesso di costruire, può trovare applicazione con riferimento all’istallazione dei cartelli pubblicitari su suolo pubblico?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, aprile 2017

Può ritenersi che, maturato il silenzio dell’Amministrazione su un’istanza di sanatoria edilizia, la stessa perda il potere di adottare un successivo provvedimento esplicito di rigetto?

Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2017

L'ordinanza di demolizione che non indichi l'area che verrà acquisita di diritto e gratuitamente al patrimonio del Comune per il caso di inottemperanza, è per ciò solo illegittima?

T.A.R. Piemonte, Torino, Sezione II, marzo 2017

Sugli orientamenti giurisprudenziali, non univoci, che nel corso degli anni si sono formati sulla questione relativa alla rilevanza che la risalenza nel tempo della realizzazione dell'abuso può assumere ai fini del possibile legittimo affidamento del privato: da quale momento in poi può parlarsi di inerzia amministrativa?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione III, marzo 2017

Quand'è che l'istruttoria dell'Amministrazione circa l’epoca della edificazione può dirsi adeguata?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VI, marzo 2017

Il verbale di inottemperanza all’ordine di demolizione da parte della Polizia Municipale può rivestire portata lesiva nei confronti del privato?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, marzo 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla natura del parere della commissione edilizia comunale; quest'ultimo, ancorché atto preparatorio ed interno al procedimento amministrativo di rilascio del permesso di costruire, può assumere propria autonomia funzionale e strutturale?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, marzo 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Che rilevanza assume il parere favorevole della commissione edilizia? L'Amministrazione può superarlo senza esplicitarne le ragioni?

T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sezione I, marzo 2017

In presenza di sequestro dell'opera abusiva è possibile procedere alla demolizione?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, marzo 2017

Quali effetti produce la presentazione dell’istanza di accertamento di conformità posteriormente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione?

T.A.R. Puglia, Bari, Sezione III, marzo 2017

La mancata valutazione circa il pregiudizio alla struttura esistente può essere dedotta a sostegno della illegittimità dell'ordinanza di demolizione?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, marzo 2017

Può ritenersi legittima l'ordinanza di demolizione relativa ad una recinzione che non contenga alcun riferimento in ordine all’esatta collocazione della stessa, alle sue dimensioni, né ai materiali impiegati per la sua realizzazione?

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Trieste, Sezione I, marzo 2017

Sugli accertamenti da parte del Comune in sede di istruttoria per il rilascio del permesso di costruire e sui poteri di annullamento d’ufficio del permesso di costruire dopo l’entrata in vigore della L. n. 124/2015. Può in tal senso affermarsi che il termine di 18 mesi rappresenti limite massimo di ragionevolezza dell'azione amministrativa di secondo grado anche con riferimento alle fattispecie precedenti all'entrata in vigore della norma richiamata?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, marzo 2017

<div style="text-align: justify;">Pu&ograve; il silenzio &ndash; assenso formarsi in assenza della documentazione completa prescritta dalle norme in materia per il rilascio del titolo edilizio?</div>

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione VIII, marzo 2017

Può il silenzio – assenso formarsi in assenza della documentazione completa prescritta dalle norme in materia per il rilascio del titolo edilizio?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, marzo 2017

[A] La disciplina dell’autorizzazione paesaggistica può essere derogata dalla normativa regionale attraverso l’introduzione di innovazioni sostanziali e procedurali tali da determinare, in concreto, una disciplina di minor tutela? [B] Sulla delicata e controversa questione dell'applicabilità della normativa sopravvenuta al procedimento amministrativo in itinere.

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, marzo 2017

Può l’amministrazione integrare la motivazione del  provvedimento relativo alla non sanabilità di un abuso con un ulteriore e successivo provvedimento?

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2017

Il ricorso alla procedura semplificata di cui all'art. 5, D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447 per la variazione di strumenti urbanistici preordinati all'autorizzazione di insediamenti produttivi contrastanti con il vigente strumento urbanistico, comporta l’abdicazione da parte del consiglio comunale alla sua fisiologica capacità pianificatoria?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Che rilevanza assumono le osservazioni formulate dai proprietari interessati nella formazione degli strumenti urbanistici?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Nei procedimenti di contrasto all’abusivismo edilizio è necessaria la partecipazione del privato?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Sull’art. 60, co. 3, l. reg. Toscana n. 10/2010 e sulla compatibilità ambientale di attività che presuppongano il rispetto di specifiche azioni e prescrizioni: il provvedimento adottato ai sensi della predetta norma può risolversi in una sostanziale interdizione sine die dell’attività?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione II, febbraio 2017

L’amministrazione comunale può applicare la normativa sopravvenuta alla notificazione della sentenza di accoglimento del ricorso avente ad oggetto il rigetto della domanda diretta ad ottenere un titolo edilizio?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione II, febbraio 2017

L'individuazione dell'area di pertinenza della "res abusiva" deve necessariamente essere compiuta al momento dell'emanazione dell'ingiunzione di demolizione?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione II, febbraio 2017

Sul potere di autotutela: è legittimo l'annullamento di una concessione edilizia rilasciata in violazione del vigente regime urbanistico che si fondi esclusivamente sull'esigenza di ripristino della legalità? Orientamenti giurisprudenziali a confronto.

T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, Sezione I, febbraio 2017

L’annullamento in autotutela può configurarsi come potere “vincolato”?

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, febbraio 2017

Che effetto produce, in materia edilizia, la presentazione dell’istanza di accertamento di conformità posteriormente all'impugnazione dell'ordinanza di demolizione (o del provvedimento di irrogazione delle altre sanzioni per abusi edilizi)? Può ritenersi che l'orientamento che sostiene la sopravvenuta carenza di interesse sia più sfavorevole per la parte ricorrente rispetto a quello contrario che afferma la persistenza dell’interesse alla decisione di merito anche in presenza dell’istanza di sanatoria?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, febbraio 2017

In quali casi ricorre  l'obbligo di riadozione e ripubblicazione della variante?

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione II, febbraio 2017

Quali sono gli elementi motivazionali minimi dei provvedimenti volti alla repressione degli abusi edilizi? L'amminstrazione può darne conto con le memorie defensionali depositate in sede processuale?

T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione III, febbraio 2017

La P.A. può  emanare le ordinanze di demolizione delle opere edilizie abusive nei confronti del proprietario attuale, indipendentemente dall’essere o meno quest’ultimo responsabile della esecuzione delle opere stesse?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2017

Quand'è che il privato sanzionato con l'ordine di demolizione per la costruzione di un'opera edilizia abusiva può invocare l'applicazione a suo favore della disposizione oggi contenuta nell'art. 34, comma 2, del d.P.R. n. 380 del 2001?

T.A.R. Molise, Campobasso, Sezione I, febbraio 2017

Il proprietario e il responsabile dell'abuso sono i due soli soggetti che possono essere destinatari dell'ordine di demolizione?

T.R.G.A. Bolzano, febbraio 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul principio del contrarius actus nell’ambito del procedimento di annullamento in autotutela con riferimento alla mancata acquisizione del parere della commissione edilizia comunale relativa al parametro legale di distanza tra  gli edifici.

T.R.G.A. Bolzano, febbraio 2017

Può legittimamente affermarsi che il potere di pianificazione urbanistica sia caratterizzato dalla “tendenziale assolutezza ed inesauribilità"?

Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2017

L’avvenuto deposito della “documentazione di variante”, presso la Segreteria / Ufficio Urbanistica dell’Ente, coevo alla pubblicazione della delibera all’albo pretorio, è sufficiente a integrare la pubblicità prevista per questo tipo di provvedimento?

Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2017

In occasione del controllo sul mancato esercizio dei poteri repressivi, può l’amministrazione prima e il giudice amministrativo poi, incidenter tantum, accertare le modalità di esercizio della servitù nei termini rivendicati dal privato?

Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2017

Nel rilascio di provvedimenti ampliativi della sfera del privato in materia edilizia, l’Amministrazione deve vagliare anche la disponibilità giuridica in capo all’interessato dei suoli oggetto di attività edificatoria e "le questioni afferenti ai rapporti di vicinato"?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Sul principio del "tempus regit actum" in materia urbanistica e edilizia: che incidenza possono assumere le sopravvenute disposizioni urbanistiche (in punto di distanze,e di allocabilità di allevanti avicoli nell’area di riferimento) rispetto alla scia presentata nella vigenza di diverse disposizioni?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo Varie

Sull’obbligo di verbalizzazione delle singole sedute della conferenza di servizi e delle singole posizioni espresse dai partecipanti alla stessa.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione II, febbraio 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo Varie

Tutelare l’affidamento del privato significa escludere che il provvedimento attributivo di un beneficio possa essere posto nel nulla?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione II, febbraio 2017

Allorché sia pendente un procedimento penale su fatti rilevanti in un procedimento amministrativo, l’amministrazione deve (o può) sospendere le sue determinazioni in attesa dell’esito del giudizio penale o della conclusione delle indagini preliminari?

T.A.R. Campania, Napoli, Sezione IV, febbraio 2017

L'obbligo di previa comunicazione di avvio del procedimento si applica anche ai provvedimenti sanzionatori in materia edilizia?

T.A.R. Abruzzo, L'Aquila, Sezione I, febbraio 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla conferenza di servizi ed in particolare sulle caratteristiche che deve avere il dissenso per essere validamente espresso.

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, gennaio 2017

Che rilevanza assume la presentazione della domanda di sanatoria nei confornti dei provvedimenti repressivi precedentemente adottati? Il rigetto implicito o espresso della sanatoria determina la riespansione dell'efficacia dell’ordinanza di demolizione in precedenza emessa?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione III, febbraio 2017

[A]Sull’art. 152, terzo comma, della legge regionale Toscana n. 65 del 2014, con particolare attenzione alla distinzione di ruoli tra responsabile del procedimento edilizio e responsabile del procedimento paesaggistico. [B] In tema di ingiunzione di demolizione, in quale momento scatta il dovere dell’Ufficio tecnico comunale di valutare la possibilità o meno del ripristino dello stato dei luoghi”?

T.A.R. Lazio, Roma, Sezione I- Quater, gennaio 2017

Quale carattere ha comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio rispetto all'adozione di provvedimenti demolitori e repressivi di illeciti edilizi?

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2017

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla raginevolezza del termine di esercizio del potere di autotutela, anche a fronte della novella del 2015.
 

T.A.R. Lombardia, Milano, Sezione I, dicembre 2016

Alla DIA presentanta per eseguire opere di ristrutturazione edilizia deve applicarsi il preavviso di rigetto di cui all’art. 10-bis l. n. 241/90? 

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, dicembre 2016

Sull’ipotesi in cui è consentito al Giudice Amministrativo sindacare gli atti di esercizio della discrezionalità tecnica

T.A.R. Sardegna, Cagliari, Sezione II, ottobre 2016

[A] Quali effetti provoca la presentazione dellistanza di accertamento di conformità successivamente allimpugnazione dellordine di demolizione? [B] Sulle più avanzate puntualizzazioni giurisprudenziali sul tema dell'integrazione postuma della motivazione dell'atto amministrativo

T.A.R. Toscana, Sezione II, ottobre 2016

È possibile impugnare una comunicazione di inizio procedimento per presunte violazioni in materia edilizia?

Consiglio di Stato, Sezione VI, ottobre 2016

Può l’Amministrazione integrare la motivazione del provvedimento lesivo in un momento successivo alla sua adozione?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, settembre 2016

L’obbligo (laddove esistente) dell’Amministrazione di ricondurre ad equità le posizioni di natura contrattuale dedotte nella convenzione accessiva all’accordo di programma può essere imposto tramite il rito del silenzio dinanzi al giudice amministrativo?

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2016

Il provvedimento primariamente diretto a realizzare l’interesse patrimoniale del Comune a riottenere, nella qualità di proprietario, la disponibilità del suolo comunale abusivamente occupato, rientra nella competenza del Settore edilizia ovvero in quella del Settore Lavori pubblici?

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2016

Nell’ipotesi in cui una concessione edilizia in sanatoria sia stata ottenuta dall’interessato in base ad una falsa o comunque erronea rappresentazione della realtà materiale, la p.a. può esercitare il proprio potere di autotutela ritirando l’atto senza esternare alcuna particolare ragione di pubblico interesse?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, agosto 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Può ritenersi che i pareri cc.dd. vincolanti possano rientrare nell’ambito applicativo della disposizione di cui all’art. 16 della l. n. 241/1990?

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, luglio 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

In materia di conferenza di servizi che natura ha la deliberazione assunta dal Consiglio dei Ministri ai sensi dell’art. 14 quater comma 3 della L. 241/1990?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione II, luglio 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla sospensione sine die del provvedimento amministrativo: cosa accade allorché l’amministrazione comunale abbia sospeso l’iter procedimentale con il semplice e generico riferimento alla futura ed indeterminata conclusione degli accertamenti eseguiti sui luoghi di causa dall’U.T.C. Area Edilizia ed Urbanistica?

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, giugno 2016

Sul termine ragionevole per l’esercizio dell’autotutela previsto dall’art. 21 nonies della L. 241/90 e sul rilievo che assume in proposito il profilo dell'efficacia dell'atto amministrativo, nel regime antecedente la legge legge 124/2015 che ha stimato in 18 mesi il termine ragionevole di cui all’art. 21 nonies.

T.A.R. Sardegna, Sezione II, luglio 2016

Il Corpo Forestale è competente ad accertare e segnalare eventuali violazione delle norme urbanistiche, edilizie e di tutela paesaggistica? Ridimensionamento della tradizionale visione atomistica dell’esercizio dei poteri amministrativi alla luce dei principi di economicità, semplicità, celerità, efficacia, dell’attività amministrativa.

T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il confinante che in precedenti occasioni si sia opposto all'attività edilizia di un altro soggetto deve ricevere la comunicazione di avvio del procedimento per un titolo edilizio, ai sensi dell'art. 7, l. 7 agosto 1990, n. 241?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2016

L’indizione della conferenza di servizi può essere ritenuta di per sé un’anomalia e un aggravamento ingiustificato della procedura abilitativa semplificata prevista dal D.Lgs. 28/2011 per gli impianti di piccola cogenerazione alimentati da energia rinnovabile?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, giugno 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Nell’ambito dell’attività di conformazione urbanistica e paesaggistica del territorio, gli atti o comportamenti vincolati dell’amministrazione possono essere censurati sotto il profilo dell’eccesso di potere per disparità di trattamento?

T.A.R. Sardegna, Sezione II, giugno 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul principio di conservazione degli atti amministrativi e di strumentalità delle forme, con particolare riferimento alla categoria dei vizi non invalidanti

T.A.R. Toscana, Sezione III, giugno 2016

Sul dovere dell’amministrazione del “clare loqui”, con particolare riferimento agli atti amministrativi che imprimono limitazioni delle facoltà di godimento di beni immobili: il criterio interpretativo ispirato al canone della buona fede oggettiva è applicabile anche agli atti amministrativi?

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Che natura hanno le istanze dei privati volte a sollecitare l’esercizio del potere di autotutela da parte dell’Amministrazione? [B] Quali caratteristiche e che natura contraddistinguono l’atto “meramente confermativo”?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2016

Sulla perentorietà del termine di 18 mesi introdotto dalla riforma Madia e sulla tardività dell’esercizio del potere di autotutela: può ritenersi sufficiente l’adozione della comunicazione di avvio del procedimento per il rispetto del termine normativamente imposto?

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, aprile 2016

Il dissenso espresso da amministrazioni preposte alla tutela di interessi sensibili al di fuori della conferenza di servizi deve considerarsi tam quam non esset, ovvero obbliga comunque l’amministrazione procedente ad approfondire quanto “irritualmente” rappresentatole dall’amministrazione in esame rinnovando a quest’ultima l’invito alla partecipazione effettiva a “una successiva seduta della conferenza di servizi”?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

È possibile parlare di presupposizione con riferimento al provvedimento di concessione: revoca e annullamento d’ufficio

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, febbraio 2016

[A] Sull’interpretazione dell’art. 39, d. lgs. n. 33 del 2013: il tenore della norma autorizza a ritenere assoggettati agli obblighi di pubblicazione gli atti prodromici alla formazione dello schema di piano ancora da adottarsi? [B] Sulla delimitazione dei confini di una zona da sottoporre a vincolo paesaggistico quale bellezza di insieme

Corte Costituzionale, marzo 2016

Sull'illegittimità costituzionale dell’art. 84-bis, comma 2, lettera b), della legge della Regione Toscana 3 gennaio 2005, n. 1 laddove decorso il termine di trenta giorni consente all'Amministrazione di assumere provvedimenti inibitori e sanzionatori della SCIA discostandosi dalla norma statale

T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla applicazione ratione temporis dell’art. 30 comma 1 del D.L. 69/2013 convertito in legge n. 98/2013, sui provvedimenti adottati dal funzionario di fatto e sugli effetti della ratifica degli stessi: la ratifica comporta il consolidamento ex tunc o ex nunc degli effetti del provvedimento viziato? In altre parole, l’invalidità degli atti amministrativi emessi da un dipendente privo di qualifica dirigenziale è riconducibile alla categoria della incompetenza relativa o a quella della nullità strutturale?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2016

[A] Può ritenersi sussistente un obbligo della P.A. di ripubblicare il (progetto di) P.R.G. nel caso in cui il Comune, controdeducendo alle proposte di modifica regionali, introduca variazioni rilevanti al Piano adottato? [B] Può ritenersi ammissibile il ricorso avverso la deliberazione del Consiglio Comunale recante controdeduzioni alle osservazioni presentate sul P.R.G. in itinere?

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sulla c.d. variante puntuale: la comunicazione individuale della determinazione adottata è astrattamente idonea a far decorrere il termine dell’impugnazione? [B] Sulla comunicazione di provvedimenti amministrativi alle persone giuridiche: la notifica va eseguita sempre presso la sede sociale e nelle mani del legale rappresentante, ovvero di persona abilitata alla ricezione, o può anche essere effettuata presso la residenza o il domicilio del legale rappresentante? [C] La mancanza dell’indicazione del termine e dell’autorità presso cui il provvedimento può essere impugnato giustifica il riconoscimento dell’errore scusabile in ordine alla decorrenza del termine per ricorrere?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, febbraio 2016

[A] Rilascio del permesso di costruire e preavviso di rigetto: può ritenersi illegittimo il provvedimento di rigetto che non dia compiuta avvertenza di tutti gli elementi che si frappongono al rilascio del titolo? [B] Sul rilascio di titoli edilizi con prescrizioni

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, febbraio 2016

[A] Può la regola di non annullabilità di cui all’art. 21-octies, comma 2, della l. n. 241/1990 applicarsi a provvedimenti latamente discrezionali, quali quelli localizzativi di un vincolo preordinato all’esproprio? [B] Può l’ordinanza contingibile ed urgente sostituire gli ordinari strumenti giuridici ablatori (espropriazione per p.u. e subprocedimento di occupazione d’urgenza)?

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’art. 34, comma 1, del D.Lgs. 267/2000: a quali procedimenti è applicabile lo strumento dell’accordo di programma?

T.A.R. Molise, Sezione I, gennaio 2016

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’onere motivazionale nascente a carico dell’Amministrazione ex art. 10-bis, l. n. 241/1990: che rilevo assume in tale contesto la “articolata serie di rilievi fotografici della zona in cui l’intervento dovrebbe essere realizzato” e l’affermazione “che l’area interessata dal progetto si colloca in un contesto densamente urbanizzato che vede la presenza, accanto a costruzioni di dimensioni contenute, di altre aventi dimensioni che non sembrerebbero dissimili da quella che si intenderebbe realizzare, in un quadro di insieme che non rende agevole il rinvenimento di un unico stile tradizionale”?

T.A.R. Veneto, Sezione III, gennaio 2016

Sui principi in materia di partecipazione al procedimento amministrativo, con particolare attenzione al caso in cui il soggetto che abbia chiesto la convocazione di una conferenza di servizi abbia ottenuto un precedente permesso di costruire

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, gennaio 2016

Quali sono i presupposti affinché il dissenso di cui all’art. 14 ter l. n. 241 del 1990, possa essere ritenuto validamente espresso all’interno della conferenza dei servizi? Precisazioni, in particolare, con riferimento al particolare ambito della tutela ambientale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’obbligo di notificazione ad almeno uno dei controinteressati, con particolare attenzione alla qualità assunta, a tal fine, dal proprietario confinante (anche con riferimento al caso in cui quest’ultimo abbia provveduto a segnalare all'amministrazione l'illecito edilizio da altri commesso): tale obbligo sussiste solo nel caso in cui il soggetto sia individuato nel provvedimento impugnato? [B] Sui presupposti fondamentali, in materia di edilizia, per il legittimo esercizio da parte dell'Amministrazione del potere di autotutela; in particolare sul maggior rigore con cui va valutata la ragionevolezza del termine di ritiro

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2015

Sull’annullamento d’ufficio di uno strumento pianificatorio: quand’è che può ritenersi sussistente il vizio di sviamento di potere?

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] La motivazione dell'atto deliberativo collegiale può legittimamente essere desunta dalle opinioni espresse dai singoli componenti dell'organo? [B] Sulla “riconoscibilità” della c.d. “opzione zero” tra i possibili obiettivi sistematici della tutela ambientale: a fronte di un progettato intervento edificatorio non ancora avviato, può il massimo organo rappresentativo dell’Ente esponenziale esprimere un avviso contrario alla prosecuzione del procedimento?

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2015

[A] Il brocardo “res inter alios acta tertio neque nocet neque prodest” è applicabile anche alla branca del diritto amministrativo, n particolare laddove il terzo “vincolato” sia un Ente pubblico? La mera partecipazione ad un tavolo tecnico di un funzionario in rappresentanza dell’Ente implica che detto Ente sia obbligato a sottoscrivere gli accordi conclusivi o addirittura, che anche se tali accordi non abbia sottoscritto, resti dagli stessi vincolato? [B] È possibile attraverso la procedura del silenzio-inadempimento coartare un’amministrazione a rispettare una intesa cui non ha preso parte e da essa non ratificata, ovvero, comunque, ottenere per tal via l’adozione di atti discrezionali quale una variante al PRG?

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, ottobre 2015

[A] Sulla funzione dello Sportello unico per l’edilizia: quest’ultimo è competente a ricevere l’istanza per lo scavo per la installazione del tubo di quench? [B] Ove lo Sportello unico non si ritenga competente ad evadere la pratica oggetto d’istanza di un cittadino può limitarsi alla restituzione, ovvero è tenuta ad inviarla all’ufficio competente?

T.A.R. Veneto, Sezione II, settembre 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Può l'obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo ritenersi assolto qualora, anche a prescindere dal tenore letterale utilizzato nella motivazione, emergano dai documenti dell'istruttoria le concrete ragioni e i presupposti dell’attività procedimentale?

T.A.R. Lazio, Latina, Sezione I, settembre 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Può l’amministrazione “assumere determinazioni in via di autotutela” su atti che ritiene non perfezionatisi? [B] Può il giudice, prescindendo dalla richiesta dell’interessato, decidere l’ordine di trattazione delle censure? [C] Sull’integrazione postuma della motivazione del provvedimento

T.A.R. Marche, Sezione I, agosto 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La mancata acquisizione dei pareri di regolarità tecnica e contabile comporta l'invalidità delle deliberazioni della giunta o del consiglio comunale, ovvero una mera irregolarità delle stesse?

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale: il “percorso-tipo”, fondato su un passaggio “pattizio” (art. 194 comma 2) ovvero su una articolazione per gradi, in cui all’adozione di una serie di provvedimenti (ex art. 193), è vincolante ai fini dell’iniziativa ex art. 243 bis, d.Lgs. 18-8-2000 n. 267, di guisa che il ricorso a tale procedura risulta illegittimo laddove non preceduto da tali “passaggi”?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, agosto 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La qualificazione come revoca di un provvedimento di autotutela configura una imprecisione emendabile o un vizio invalidante?

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Quater, luglio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Possono le condizioni e prescrizioni apposte ad un parere favorevole reso da una amministrazione in sede di conferenza di servizi per la valutazione di un progetto di realizzazione di opera pubblica ricondursi ad una configurazione sostanzialmente espressiva di dissenso da parte dell’amministrazione?

T.A.R. Sardegna, Sezione II, luglio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

I pareri di regolarità contabile previsti per l’adozione delle delibere comunali rappresentano requisiti di legittimità di queste ultime?

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, luglio 2015

[A] Sulla rilevanza che assume il profilo della concreta compromissione dei luoghi nella valutazione dei contrapposti interessi nell’ambito della tutela paesaggistica, con particolare riferimento alle opere di modesto impatto visivo. [B] Sulla inammissibilità di una l'integrazione postuma della motivazione di un provvedimento amministrativo realizzata mediante gli atti difensivi predisposti dall'Amministrazione resistente: rapporti tra l’art. 10 bis della l. 241/90 e le eventuali integrazioni motivazionali

Consiglio di Stato, Sezione VI, luglio 2015

[A] Sugli atti amministrativi meramente confermativi (e perciò non impugnabile) e sugli atti di conferma in senso proprio. [B] Sulla situazione di inedificabilità determinata dal vincolo cimiteriale: procedimento attivabile dai singoli proprietari all'interno della fascia di rispetto e procedura di riduzione della fascia inedificabile per interesse pubblico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, luglio 2015

[A] Sulla legittimità dell’atto plurimotivato. [B] Sulla ammissibilità o meno di un provvedimento di condono parziale

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2015

Sulla necessità o meno della comunicazione di avvio del procedimento in tema di ordine di demolizione di opere edilizie abusive

T.A.R. Toscana, Sezione III, giugno 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul perfezionamento della comunicazione dell’atto amministrativo nel caso di compiuta giacenza

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2015

Sulla possibilità o meno da parte del Comune di disapplicare la propria norma di pianificazione o, meglio, sulla possibilità di un organo tecnico del Comune di disapplicare una disciplina urbanistica approvata dall’organo consiliare del Comune stesso, qualora questa risulti pacificamente in contrasto con l’ordinamento

T.A.R. Toscana, Sezione III, giugno 2015

In generale sulla convalida del provvedimento amministrativo; in particolare sulla possibilità o meno di procedere alla convalida del provvedimento di diniego di condono affetto da un difetto di motivazione

T.A.R. Emilia Romagna, Parma, Sezione I, maggio 2015

Sul dovere di leale collaborazione con il privato, con particolare attenzione alla fattispecie in cui l’Amministrazione provveda a contestare ai ricorrenti il preteso errore a distanza di oltre 11 mesi dalla presentazione dell’istanza di occupazione e solo dopo la presentazione di analoga istanza da parte della controinteressata

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, maggio 2015

Sul potere di annullamento in autotutela delle concessioni edilizie: ragionevolezza e prescrizioni dell'articolo 39 del d.p.r. n. 380/2001

Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2015

Sulla differenza tra invalidità ad effetto caducante e invalidità ad effetto viziante, con particolare riferimento alla pronuncia sulla compatibilità ambientale cui la Regione è chiamata ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, maggio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla ammissibilità di un potere di avocazione di singoli affari in capo al Sindaco o di un suo potere di intervento per rimediare ad eventuali atti illegittimi compiuti dai dirigenti preposti agli uffici comunali

T.A.R. Puglia, Lecce, Sezione I, maggio 2015

Sul danno da ritardo ex art. 2 bis l. 241/90, derivante dall’avere l’amministrazione legittimamente emesso il provvedimento di diniego, ma provveduto con ingiustificato ritardo

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, aprile 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla qualificazione del diniego di autotutela come atto autonomamente lesivo o meramente confermativo

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla responsabilità precontrattuale della P.A. nella negoziazione degli accordi ex art. 11 L. 241 del 1990

T.A.R. Calabria, Reggio Calabria, aprile 2015

Sulla possibilità o meno di configurare un vizio di eccesso di potere per contraddittorietà laddove gli atti in asserita contraddizione provengano da una stessa autorità, con particolare riferimento all’ipotesi in cui l’amministrazione ordini la demolizione di opere precedentemente autorizzate senza rilevare che le stesse comportavano un cambio di destinazione d’uso di fatto necessitante del permesso di costruire

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, aprile 2015

Sulla natura recettizia o meno del provvedimento di annullamento del nullaosta paesaggistico

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla necessità o meno di una corrispondenza puntuale e di dettaglio tra il preavviso ex art. 10 bis, l. n. 241 del 2000 ed il provvedimento conclusivo su di un’istanza edilizia

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla natura dell’accordo di programma e delle convenzioni allo stesso accessive: disciplina applicabile

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla possibilità o meno delle amministrazioni che hanno adottato atti endoprocedimentali in seno alla conferenza di operare in autotutela per far venire meno l'assenso espresso

T.A.R. Toscana, Sezione II, febbraio 2015

[A] Sulla possibilità di considerare la violazione formale della previsione dell’art. 14-ter, comma 2-bis della l. 7 agosto 1990 n. 241 come “sintomo” di una violazione della partecipazione. [B] Sul proprium della valutazione di impatto ambientale

T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2015

[A] Sull'autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti di cui all’art. 208 comma 6 del d.lgs. 152/2006. [B] Sulla pubblica utilità della discarica realizzata per iniziativa privata. [C] Sulla validità del dissenso espresso all'interno della conferenza dei servizi

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione I, gennaio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sulla giurisdizione esclusiva, ex art. 133, comma 1, lett. g), in materia di procedimenti di espropriazione per pubblica utilità. [B] Sulla restituzione dell’immobile in presenza di un atto di riassunzione del giudizio il cui petitutm si limiti alla richiesta del risarcimento del danno per irreversibile trasformazione del fondo. [C] Sull’onere della prova relativo alla mancata esecuzione del provvedimento amministrativo di occupazione

T.A.R. Emilia Romagna, Parma, Sezione I, febbraio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla legittimità dell’esito conclusivo della conferenza di servizi, sia essa istruttoria o decisoria, allorquando le posizioni delle autorità interessate sono comunque acquisite

T.A.R. Veneto, Sezione II, gennaio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla ratio dell’art. 78, coma 2 del T.U.E.L. nella parte in cui attenua l’obbligo di astensione

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul potere di autotutela in relazione ai permessi edilizi, con particolare attenzione agli indici che devono essere valutati in favore dell’interesse dei privati e a quelli che, viceversa, sono tesi ad escluderne l’affidamento

T.A.R. Molise, Sezione I,16 gennaio 2015

[A] Sul dovere della Pubblica Amministrazione di riesaminare la situazione controversa (c.d. remand): l’adozione di un atto di identico contenuto dispositivo rispetto al precedente, ma arricchito da una puntuale motivazione prima inesistente, riapre i termini per la proposizione del ricorso giurisdizionale. [B] Sul rapporto di specialità intercorrente tra l’art. 192 del d.lgs. n. 152/2006 e l’art. 107 TUEL

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2015

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sulla autorizzazione rilasciata o formatasi per silentium ai sensi del Codice delle comunicazioni elettroniche. [B] Sull’insussistenza di un obbligo per la pubblica amministrazione di pronunciarsi su un'istanza del privato volta a ottenere da essa un provvedimento in via di autotutela

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul discrimine tra atto amministrativo meramente confermativo e atto di conferma in senso proprio

T.A.R. Toscana, Sezione IV, dicembre 2014

Sull’art. 88 della legge regionale Toscana numero 1 del 2005, secondo il quale il responsabile del procedimento amministrativo in materia urbanistico - edilizia non può essere responsabile del procedimento amministrativo in materia di autorizzazione paesaggistica

T.A.R. Molise, Sezione I, novembre 2014

Sulla perentorietà del termine di conclusione del procedimento ex art. 12 del d. lgs. n. 387 del 2003 relativo all’autorizzazione unica in materia di fonti energetiche rinnovabili

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Ter, novembre 2014

Gli atti di repressione degli abusi edilizi non devono essere preceduti dalle formalità di avvio di comunicazione del procedimento

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Bis, novembre 2014

[A] Sul vincolo di insieme. [B] Sull’accordo di programma di cui all'art. 34, T.U. 18 agosto 2000 n. 267

T.A.R. Emilia Romagna, Parma Sezione I, novembre 2014

[A] La garanzia di adeguata tutela delle ragioni del privato non viene meno per il fatto che nel provvedimento amministrativo finale non risultino chiaramente e compiutamente rese comprensibili le ragioni sottese alla scelta fatta dalla pubblica amministrazione. [B] Sulla discrezionalità dell’amministrazione nella regolamentazione di una ZTL

Consiglio di Stato, Sezione VI, settembre 2014

La d.i.a, una volta perfezionatasi, costituisce un titolo abilitativo che può essere rimosso, per espressa previsione legislativa, solo attraverso l’esercizio del potere di autotutela decisoria

T.A.R. Molise, Sezione I, novembre 2014

[A] Sulla perentorietà del termine di 180 giorni previsto dall’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003. [B] Sul parere reso in violazione del modulo della conferenza di servizi obbligatoria di cui all’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003

T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2014

Sul risarcimento del danno da ritardo ai sensi dell’art 2 bis della legge n. 241 del 1990

T.A.R. Piemonte, Sezione II, ottobre 2014

Sulla sussistenza della colpa dell’amministrazione per il ritardo con il quale ha adottato il provvedimento chiesto dal privato ai sensi dell’art. 2-bis, comma 1, legge n. 241 del 1990

T.A.R. Veneto, Sezione I, ottobre 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Gli elaborati tecnici, in quanto tali, non possono essere considerati illegittimi ed annullati soltanto perché utilizzati nel procedimento che ha portato all’emissione di un provvedimento illegittimo, con la conseguenza che, in sede di rinnovazione del procedimento, non ne è precluso l’utilizzo

T.A.R. Basilicata, Sezione I, ottobre 2014

[A] In caso di danni, derivanti dall’inerzia dell’Amministrazione con riferimento ad un’istanza di permesso di costruire, l’obbligo dell’Ente di pronunciarsi espressamente continua a permanere anche se l’istante non propone il ricorso ex art. 31, commi 1 e 2, Cod. Proc. Amm. [B] Sul risarcimento dei danni ex art. 2 bis, comma 1, L. n. 241/1990, causati dall’inosservanza del termine di conclusione del procedimento, attivato per ottenere la proroga del permesso di costruire ex art. 14 DPR n. 380/2001

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] La prova della tardività dell'impugnazione incombe sulla parte che la eccepisce, secondo i generali criteri di riparto del relativo onere, ed essa deve essere assistita da rigorosi e univoci riscontri. [B] La novella dell'art. 19 della legge n. 241/1990, come introdotta dall'art. 6 del d.l. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni nella legge 14 settembre 2011, n. 148, non può che essere rivolta de futuro

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, ottobre 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul risarcimento del danno per il ritardo – ai sensi degli articoli 2 bis della legge 241/90 e 30, comma 4, del c.p.a. – con il quale l’amministrazione comunale ha impresso una destinazione urbanistica a un’area dopo che era decaduto un vincolo preordinato all’esproprio

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, maggio 2014

[A] Ai sensi dell'art. 192 D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, ai procedimenti preordinati all'emanazione dell'ordinanza di rimozione e smaltimento dei rifiuti si deve applicare la disciplina sulla comunicazione di avvio del procedimento di cui agli artt. 7 e ss. L. 7 agosto 1990 n. 241, in quanto adempimento obbligatorio. [B] L’ordine di rimozione dei rifiuti presenti sul fondo può essere rivolto al proprietario solo quando ne sia dimostrata almeno la corresponsabilità con gli autori dell’illecito, per avere cioè posto in essere un comportamento, omissivo o commissivo, a titolo doloso o colposo, dovendosi escludere che la norma in discorso configuri un’ipotesi di responsabilità oggettiva

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il potere di annullamento d’ufficio non è obbligatorio

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2014

[A] Nel caso di impugnazione di strumenti urbanistici, anche particolareggiati, o di loro varianti, il semplice rapporto di vicinitas è sufficiente, se dimostra la sussistenza di una generica legitimatio ad causam. [B] Sul termine di impugnazione dell’accordo di programma

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La possibilità di chiedere integrazioni e chiarimenti del corso del procedimento amministrativo è espressamente prevista dall’art. 6, comma 1°, lettera b), della legge 241/1990 ed un’interpretazione differente, che vietasse ogni integrazione documentale, si porrebbe contro il principio costituzionale di buon andamento della Pubblica Amministrazione di cui all’art. 97 della Costituzione

Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L'esito della conferenza dei servizi costituisce solo un atto preparatorio della fase di emanazione di un nuovo provvedimento dell'amministrazione che aveva indetto la conferenza

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, aprile 2014

[A] Il Piano di monitoraggio e controllo (nel caso ivi esaminato, delle acque sotterranee) è un elemento costitutivo ed indefettibile del progetto definitivo della discarica di rifiuti che deve a sua volta essere recepito e far parte integrante dell’autorizzazione ambientale. [B] L’inversione procedimentale consistente nell’acquisizione di un parere successivamente all’adozione dell’atto cui esso è riferito, rende illegittimo l’atto stesso

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull'omessa registrazione di protocollo di un atto, prevista in via generale dall'art. 53 del d.P.R. n. 445 del 2000 per ogni documento ricevuto o spedito dalle pubbliche amministrazioni

T.R.G.A. Trento, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi e le modalità tramite le quali è ammessa l’integrazione postuma della motivazione del provvedimento

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Ai sensi dell’art. 10 bis, l. n. 241 del 1990, il preavviso di rigetto del provvedimento non esaurisce l’obbligo procedimentale dell’Amministrazione, ma occorre che la stessa espliciti compiutamente, nel provvedimento finale, le ragioni del non accoglimento delle osservazioni presentate dal privato

Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il dissenso di un'Amministrazione che partecipa alla conferenza di servizi, per essere validamente espresso, deve essere sorretto da congrua motivazione e contenere altresì una critica construens, non potendo limitarsi ad una mera opposizione al progetto in esame

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il divieto di integrazione postuma della motivazione del provvedimento amministrativo non ha carattere assoluto

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I , maggio 2014

[A] Lo strumento della comunicazione dei motivi ostativi al rilascio del parere favorevole non può essere utilizzato dalla Soprintendenza per chiedere ai richiedenti l’autorizzazione paesaggistica integrazioni documentali. [B] La macroscopica difformità di motivazione tra il preavviso di rigetto e il provvedimento finale finisce per frustrare le finalità partecipative e di confronto che il preavviso è finalizzato a realizzare, e rende il parere negativo impugnato illegittimo

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Qualora l'amministrazione, sulla scorta di una rinnovata istruttoria e/o sulla base di una nuova motivazione, dimostri di voler confermare la volizione espressa in un precedente provvedimento, si palesa l'improcedibilità, per sopravvenuta carenza di interesse. [B] Sulla convalida di un atto amministrativo

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] L'Amministrazione non può procedere più volte all'emanazione di nuovi atti, in tutto conformi alle statuizioni del giudicato, ma egualmente sfavorevoli all’originario ricorrente, in quanto fondati su aspetti sempre nuovi del rapporto, non toccati dal giudicato. [B] Nell’ordinamento italiano quindi, per costante elaborazione pretoria non trova riconoscimento la teoria c.d. del "one shot" (viceversa ammessa in altri ordinamenti). Detta regola prevede che l’Amministrazione possa pronunciarsi negativamente una sola volta, facendo in detta occasione emergere tutte le possibili motivazioni che si oppongono all’accoglimento della istanza del privato

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, marzo 2014

[A] La decisione dell’amministrazione regionale di adottare la determinazione sulla valutazione di impatto ambientale (VIA) fuori dalla conferenza di servizi rappresenta una violazione, innanzitutto, di quanto stabilito dall’art. 14-ter, comma 4, della legge n. 241 del 1990. [B] È stato sancito l’obbligo della partecipazione alla conferenza delle amministrazioni convocate nonchè l’impossibilità di esprimere al di fuori di tale sede il proprio consenso o dissenso, di talchè l’unica maggioranza utile ai fini della validità delle decisioni che si vanno ad assumere è quella che risulta fisicamente presente alla adunanza

Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] L'impugnazione dell’atto presupposto (qui: l’approvazione del progetto definitivo), già lesivo dell'interesse dell'interessato, consente di soprassedere senza pregiudizio all’impugnazione dell’atto conseguenziale (qui: l’atto di stipula dell’accordo di programma) quando l'annullamento del primo è ad effetto non meramente viziante del secondo, ma caducante. [B] La giurisprudenza di questo Consiglio di Stato ha evidenziato che anche le amministrazioni preposte alla cura di valori e interessi sensibili (come quelli qui in rilievo) hanno l’onere di ritualmente esprimere all’interno della conferenza di servizi, proprio per il valore aggiunto del confronto dialettico, il loro eventuale dissenso qualificato. [C] Sull’obbligo o meno di tener conto di un parere tardivamente pervenuto

T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2014

[A] Il meccanismo della conferenza di servizi delineato dalla L. n. 241/1990 non prevede affatto che i pareri dei vari enti partecipanti siano resi noti in anticipo agli altri. [B] L’eventuale “ostruzionismo” (leggasi mancata partecipazione o partecipazione non costruttiva alla conferenza dei servizi) deve essere in qualche modo sanzionato. [C] Con riguardo alla provenienza della biomassa, la normativa vigente non ne impone la specificazione dettagliata, essendo un tale onere inesigibile alla luce del diritto di libertà di iniziativa economica. [D] L’art. 216 T.U.L.S. in materia di industrie insalubri (e con esso il conseguente D.M. 5/9/1994) non appare compatibile con l’attuale assetto normativo nella parte in cui la norma fa riferimento generico all’”abitato” e alle “campagne”. [E] Molto spesso i piani regolatori sono concepiti in maniera del tutto errata laddove consentono che le zone D siano collocate in adiacenza a zone residenziali oppure laddove consentono che all’interno delle zone D siano ubicati insediamenti residenziali, perché questo è alla base di molte controversie simili a quella che occupa il Tribunale. [F] Sulla differenza tra VAS e VIA

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione IV, febbraio 2014

Sul casi in cui il progetto per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto può essere approvato in conferenza di servizi e quelli in cui occorre invece un accordo di programma

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, febbraio 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il diniego espresso di autotutela non è impugnabile

T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla definizione di atto meramente confermativo

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui rapporti tra il segretario ed i dirigenti eo funzionari comuni e sulla possibilità o meno che il primo possa sostituire i secondi nell’adozione degli atti di loro competenza

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, gennaio 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La motivazione deve sempre precedere e non seguire l'atto amministrativo

T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2014

[A] Sul valore da attribuire ai c.d. “pareri preventivi” richiesti dal privato all’amministrazione prima di eseguire un intervento e sul loro valore provvedimentale o meno ai fini dell’impugnabilità degli stessi. [B] Sui rapporti tra PMAA e Regolamento Urbanistico in Toscana

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, gennaio 2014

L'istituto del preavviso di rigetto di cui all'art. 10bis della legge n. 241 del 1990 debba trovare applicazione anche nei procedimenti di sanatoria o di condono edilizio

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione III, gennaio 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La possibilità di esprimere pareri “postumi” rispetto a quelli espressi in sede di conferenza di servizi, sui quali si è formato il provvedimento conclusivo, significherebbe svuotare di contenuto la funzione semplificativa ed acceleratoria dell’istituto

Consiglio di Stato, Sezione V, gennaio 2014

Non è configurabile il danno illecito ex art. 2043 c.c. derivante da mero ritardo procedimentale

T.A.R. Toscana, Sezione III, gennaio 2014

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Per pacifica giurisprudenza, la mancata indicazione del responsabile del procedimento si concreta in una mera irregolarità non incidente sulla legittimità del provvedimento. [B] L’omessa allegazione dell’atto richiamato non vizia il provvedimento

T.A.R. Toscana, Sezione II, gennaio 2014

[A] Di regola il ricorso va notificato a tutte le amministrazioni che, nell'ambito della conferenza dei servizi, hanno espresso pareri o determinazioni. [B] Il principio di precauzione presuppone la deduzione di validi elementi idonei a contrastare ragionevolmente l'insediamento energetico. [C] Il provvedimento di VIA può (o meglio deve) contenere anche le prescrizioni impartite al soggetto proponente per la fase di esercizio dell'impianto. [D] Sull’obbligo di esame delle memorie dei documenti difensivi presentati dagli interessati nella conferenza di servizi

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, dicembre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’art. 15 della legge 241/1990 che, pur facendo rinvio ad alcune norme di disciplina codificate dal precedente art. 11 in tema di accordi integrativi o sostitutivi di provvedimenti, non ne richiama espressamente e significativamente il comma 4 (che regolamenta la facoltà di recedere unilateralmente dall’accordo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse)

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, dicembre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Si ribadisce che ogni competenza del Sindaco, in merito ai provvedimenti ascrivibili alla mera attività di gestione amministrativa in materia edilizia, deve essere ritenuta abrogata in virtù delle disposizioni legislative che hanno inteso separare, anche negli enti locali, la funzione di indirizzo politico da quella, appunto, di gestione amministrativa

Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla notifica del provvedimento in mera copia non autenticata e priva di firma

T.A.R. Umbria, Sezione I, novembre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’atto che determini un'interruzione del procedimento, assume un contenuto sostanzialmente reiettivo dell'istanza del privato e pertanto è immediatamente impugnabile

T.A.R. Veneto, Sezione II, novembre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi in cui, per pacifica giurisprudenza, le consulenze legali rese all’Amministrazione restano caratterizzate dalla riservatezza

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, novembre 2013

L’Amministrazione, se la conferenza di servizi si è conclusa positivamente con l’approvazione del progetto, deve rilasciare l’autorizzazione (la quale può solo essere condizionata, nella sua efficacia, ma non più nella sua esistenza alla disponibilità dell’area)

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2013

Sull’atto con il quale il Dirigente del Settore Edilizia dispone per una seconda volta un rinvio del termine del procedimento e sull’art. 20 del D.P.R. 380 del 2001

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, novembre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La carenza documentale, nell'ottica della leale, reciproca, cooperazione procedimentale di cui alla legge n. 241 del 1990, può dar luogo ad una declaratoria di improcedibilità dell'istanza del privato laddove la pubblica amministrazione abbia preliminarmente formulato al soggetto interessato una specifica richiesta di integrazione

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Indipendentemente dall’esistenza di specifiche norme che impongano ai pubblici uffici di pronunciarsi su ogni istanza non palesemente abnorme dei privati, non può dubitarsi che, in regime di trasparenza e partecipazione, il relativo obbligo sussiste ogniqualvolta esigenze di giustizia sostanziale richiedano l’adozione di un provvedimento espresso

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla stipulazione di un contratto da parte del sindaco, non preceduta dalla delibera del consiglio comunale

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Nell’attuale assetto la determinazione finale della Conferenza rappresenta sia il momento terminale di questa, sia il provvedimento conclusivo del procedimento

Consiglio di Stato, Sezione VI, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] L’interpretazione degli atti amministrativi soggiace alle stesse regole dettate dall’art. 1362 e ss. c.c. [B] Colui che è stato legittimamente escluso da un determinato beneficio non può invocare l’eventuale illegittimità commessa a favore di altri al fine di ottenere che essa venga compiuta anche in proprio favore

Consiglio di Stato, Sezione VI, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sussiste ancora uno iato sistematico fra la determinazione conclusiva della conferenza di tipo decisorio (nonché –a fortiori – fra le posizioni espresse in sede di conferenza dalla singola amministrazione) e il successivo provvedimento finale. [B] Il dissenso espresso da un’amministrazione interessata e convocata in sede di conferenza di servizi non manifesta una volontà provvedimentale dell’amministrazione, ma è solo un atto espressivo di un giudizio in vista di un confronto dialettico

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Gli accordi di programma, in quanto integrativi ovvero sostitutivi di provvedimenti, in ispecie di piani urbanistici, rappresentano una sottocategoria degli accordi di cui all’art. 11 della l. 241/1990

Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2013

[A] Mentre l'atto conclusivo dei lavori della conferenza si concreta in un atto istruttorio endo-procedimentale "a contenuto consultivo", l'atto conclusivo del procedimento è il provvedimento finale (a rilevanza esterna) con cui l'Amministrazione decide a seguito di una valutazione complessiva. [B] Per gli accordi ex art. 11 della l. n. 241/1990 non esiste invece alcun riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo, in quanto tutte le controversie in materia di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi in esame sono riservate alla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’integrazione postuma della motivazione di un provvedimento amministrativo, realizzata mediante gli atti difensivi predisposti dall’Amministrazione resistente

T.R.G.A. Trento, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il Collegio deve osservare che l’ipotesi di “pregiudizio da mero ritardo” è una recente acquisizione sia legislativa (vedasi l’art. 2 bis della legge n. 241/1990, introdotto dalla legge 18.6.2009, n. 69) che giurisprudenziale, sulla quale non sono ancora maturati indirizzi consolidati

T.A.R. Piemonte, Sezione I, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla convalida dell’atto amministrativo viziato dopo l’impugnazione per via giurisdizionale dell’atto medesimo

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non possono sorgere aspettative “legittime” da mere interlocuzioni procedimentali dell’amministrazione, ovvero, nel caso di specie, per il solo fatto che l’Ente abbia preso in considerazione una istanza di privati

T.A.R. Toscana, Sezione II, settembre 2013

[A] Non è autonomamente impugnabile il verbale conclusivo della conferenza di servizi, sfornito di autonomia provvedimentale rispetto al provvedimento finale di competenza dell'amministrazione. [B] Il provvedimento conclusivo della VIA assume carattere lesivo e può essere autonomamente impugnato dagli interessati, ma non è idoneo ad esprimere un giudizio definitivo sul progetto la cui realizzabilità è resa possibile solo dal rilascio della successiva autorizzazione finale, la quale rappresenta il provvedimento lesivo di qualsivoglia posizione di interesse contraria all'intervento. [C] Ai sensi dell’art. 105 della L.R. 1 del 2005 l’Ufficio Tecnico del Genio Civile non deve eseguire ex novo accertamenti sui presupposti di fatto dai quali l’istanza è sorretta, ma limitarsi a verificare, cartolarmente, la correttezza della relazione di calcolo asseverata dal progettista con riferimento

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, settembre 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Allorquando la p.a., sulla scorta di una rinnovata istruttoria e sulla base di una nuova motivazione, dimostri di voler confermare le violazioni espresse in un precedente provvedimento, il successivo provvedimento avrà valore di atto di conferma

T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, agosto 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non sussiste un interesse legittimo dei privati all'autotutela amministrativa

Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2013

[A] Sulla disamina della natura giuridica della cessione volontaria e dei suoi rapporti con l’istituto disciplinato dall’art. 11, l. 241/90. [B] Sulla celebre sentenza della Cassazione di Roma del 12 gennaio 1910 che avalla l’utilizzo di uno strumento composito della concessione-contratto. [C] Sulla possibilità o meno di inquadrare l’istituto della cessione volontaria tra gli accordi ex. art. 11 della legge 241 del 1990 con conseguente radicarsi della giurisdizione amministrativa

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, agosto 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Nella conferenza di servizi la preponderanza dei consensi rispetto ai dissensi non è più una prevalenza numerica, bensì un giudizio di rilevanza, con l’effetto che la decisione finale potrà anche essere il frutto di posizioni numericamente minoritarie. [B] Sui possibili effetti e sui limiti dell’istituto dell’accordo di programma

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2013

[A] E’ inammissibile il cumulo alla domanda di accertamento dell’illegittimità del silenzio rifiuto e della domanda di annullamento delle deliberazioni, non potendosi introdurre due distinti mezzi, disciplinati da differenti riti. [B] Il c.d. “preavviso di diniego” assume natura di atto non provvedimentale, privo di carattere lesivo, non autonomamente impugnabile. [C] Sulla possibilità da parte della Giunta di attribuirsi la competenza a deliberare l’alienazione del diritto di proprietà o la costituzione del diritto di superficie in favore di terzi, ove nel bilancio di previsione annuale o pluriennale l’organo consiliare ne contempli la relativa entrata unitamente agli elementi essenziali del contratto. [D] L'art. 10-bis esprime l'intenzione di stimolare soluzioni anche consensuali, ove possibile, circa l'esercizio del potere, ivi naturalmente compresa la conclusione di accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento ai sensi dell'art. 11 l. 241/90. [E] Sulla non corrispondenza contenutistica tra il preavviso di diniego e il provvedimento negativo. [F] Anche nelle trattative per la formazione di accordi sul contenuto del provvedimento ai sensi dell’art 11 L. 241/90 è configurabile una responsabilità precontrattuale dell’Amministrazione

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, agosto 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La sospensione in assenza della previsione di un termine finale, degli effetti di un provvedimento si risolve sostanzialmente in una revoca del provvedimento ampliativo precedentemente rilasciato, che avrebbe richiesto l’adozione delle formalità garantistiche di cui al’art. 21 nonies l.n. 241/90

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, luglio 2013

[A] Le procedure di V.I.A. si inseriscono all’interno del procedimento di realizzazione di un’opera o di un intervento, ma sono pur sempre dotate di autonomia. [B] Sulla diretta impugnabilità o meno del verbale conclusivo della conferenza di servizi ovvero sulla necessità di ricorrere avverso la determinazione finale dell’Amministrazione competente, anche alla luce delle modifiche introdotte alla l. 241 del 1990 da parte del D.L. 78 del 2010

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, luglio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’introduzione dell’art. 2 bis legge n. 241/1990 ad opera dell’art. 7 legge n. 69/2009 secondo cui “<em>Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento</em>”

T.A.R. Marche, Sezione I, luglio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il legislatore del d.l. 18 ottobre 2012 n° 179, convertito in legge 17 dicembre 2012, n° 221, ha posto, con l’art. 33-octies, una disciplina delle procedure preordinate al raggiungimento di un’intesa in caso di dissenso espresso in sede di conferenza di servizi da una Regione o da una Provincia autonoma, in una delle materie di propria competenza

T.A.R. Liguria, Sezione II, luglio 2013

[A] Sull’ordinanza di demolizione sottoscritta “per il dirigente”, da un funzionario titolare di posizione organizzativa del Comune. [B] La concessione di un’area demaniale non può porsi in funzione sostituiva del titolo abilitativo edilizio di competenza comunale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non sussiste l’obbligo dell’Amministrazione di notificare all’interessato tutti gli atti richiamati nel provvedimento, ma soltanto l’obbligo di indicarne gli estremi e di metterli a disposizione su richiesta dell’interessato

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, luglio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

È inammissibile l’integrazione postuma della motivazione di un provvedimento amministrativo realizzata mediante gli atti difensivi predisposti dall’Amministrazione resistente

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2013

Sull’assunto secondo il quale il danno da ritardo può essere riconosciuto soltanto quando sia stata accertata la spettanza del bene della vita e non già per il mero fatto del ritardo nel provvedere

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui presupposti per cui un atto soggettivamente e formalmente amministrativo possa ritenersi avere natura politica nel senso che costituisca espressione della fondamentale funzione di direzione e di indirizzo politico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, luglio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La risarcibilità del danno da ritardo, ai sensi dell'art. 2 bis della l. n. 241/1990, postula, comunque, il necessario accertamento della colposità dell'inerzia

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, giugno 2013

La disciplina dettata per la denuncia d’inizio attività non è compatibile con l’istituto del preavviso di rigetto di cui all’art. 10 bis della l. n. 241/1990

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, luglio 2013

Sulla nullità dell’atto amministrativo e sulla differenza rispetto a quanto avviene nel diritto civile

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013

[A] Sull'accordo di programma quale ipotesi di urbanistica negoziata. [B] Sullo strumento dell’accordo di programma per la realizzazione di un'opera richiesta da soggetti privati, su aree di proprietà privata e per finalità private. [B] La allegazione dell’interesse tutelato (o del bene vita che si intende perseguire ovvero difendere) è connotato essenziale del ricorso di primo grado, in carenza del quale esso va dichiarato inammissibile. [C] La proroga di un atto può essere legittimamente disposta solo quando il termine di efficacia dello stesso non sia ancora scaduto

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Quando si debba attribuire rilievo al decorso del tempo non rileva di per sé la rilevazione su un foglio dei dati di ‘ricezione di un fax’ o l’apposizione di un generico timbro: ha rilievo la data attestata dal protocollo

Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Nell’adottare un provvedimento la pubblica amministrazione non è tenuta a riportare nelle premesse e nella motivazione il testo integrale delle controdeduzioni del destinatario del provvedimento stesso

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi in cui è ammissibile l'integrazione postuma della motivazione di un provvedimento impugnato

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla differenza tra il provvedimento di conferma e l’atto meramente confermativo

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sul fatto che la ricorrente abbia partecipato ad una riunione presso gli uffici comunali, nel corso della quale ella sarebbe stata informata della intenzione del comune di revocare la concessione. [B] Il provvedimento che revoca la concessione di suolo pubblico deve essere sorretto da una sia pur minima motivazione in ordine ai mutamenti eventualmente intervenuti nella situazione di fatto

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi in cui l’art. 21 octies della legge 241 del 1990 si applica anche all'attività discrezionale della Amministrazione

Consiglio di Stato, Sezione IV, giugno 2013

[A] Sulla sussistenza o meno dell’onere di immediata impugnazione dei pareri vincolanti negativi. [B] In presenza di una variante di concessione edilizia originaria e recante modifiche di non rilevante consistenza, è inammissibile il ricorso avverso la concessione in variante in mancanza di tempestiva impugnativa della originaria concessione. [C] Sulla norma dello strumento urbanistico secondo la quale, in una certa zona di piano, l'altezza massima degli edifici di nuova costruzione non può superare la media dell'altezza di quelli preesistenti circostanti

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

E’ illegittimo il provvedimento amministrativo nel quale non si dia conto delle motivazioni in risposta alle argomentate osservazioni proposte dal privato a seguito dell'avviso dato ai sensi dell’art. 10 bis della legge n. 241 del 1990, limitandosi l'amministrazione ad affermare in modo apodittico e con formula di mero stile che non emergono nuovi elementi tali da far volgere la decisione in senso favorevole, richiedendo la norma di dare espressamente conto delle ragioni che hanno portato a disattendere le controdeduzioni formulate

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

I provvedimenti amministrativi devono essere interpretati secondo le ordinarie regole ermeneutiche contrattuali, con particolare riferimento al criterio della buona fede

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Le illegittimità in favore di altri non possono essere invocate per pretendere l’adozione di ulteriori atti illegittimi

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, giugno 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla possibilità o meno che le osservazioni del privato ex. art. 10-bis possano del tutto essere omesse nel corpo della motivazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni ivi comprese quelle preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità, regolarmente convocate alla conferenza di servizi

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla convalida quale istituto del diritto amministrativo facente parte del più ampio genus dei procedimenti di autotutela

T.A.R. Molise, Sezione I, maggio 2013

[A] Sul risarcimento del danno da ritardo procedimentale dell’Amministrazione. [B] In caso di ritardata ristrutturazione della casa dei ricorrenti che li abbia costretti a una prolungata permanenza in un alloggio popolare inadeguato, sussiste un danno non patrimoniale di natura “esistenziale”

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’annullamento d’ufficio dei provvedimenti che comportano un illegittimo esborso di pubblico denaro non richiede una specifica valutazione sulla sussistenza e prevalenza dell'interesse pubblico, essendo questo in re ipsa

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla possibilità o meno che gli enti nella conferenza di servizi possano esprimere valutazioni anche attraverso la trasmissione di note scritte

Consiglio di Stato, Sezione VI, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Anche all'indomani della riforma del 2005, la scelta di mantenere sostanzialmente inalterata la struttura bifasica testimonia un modello che il legislatore ha inteso far proprio nel fissare le regole di funzionamento della conferenza di servizi e che si compendia nella necessità che, all'esito dei lavori della conferenza decisoria, sopraggiunga pur sempre un provvedimento conclusivo

T.A.R. Veneto, Sezione II, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Le scelte urbanistiche hanno un effetto necessariamente disuguagliante, piuttosto, in questa materia, la regola è paradossalmente la disparità di trattamento, non essendo possibile pianificare l’uso del territorio senza differenziare le varie sue parti

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla differenza tra la revoca, l’annullamento e la decadenza delle c.d. “concessioni contratto”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, maggio 2013

Per tutti i provvedimenti amministrativi, l'Amministrazione emanante può agire in autotutela provvedendo, previa motivazione, ad annullare o a revocare il provvedimento, ma non certo a sospenderlo a tempo indeterminato

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul provvedimento amministrativo nullo ai sensi dell’art. 21 septies, legge 241 del 1990

T.A.R. Sardegna, Sezione II, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Le amministrazioni invitate a partecipare alla conferenza di servizi, qualora ritengano che un determinato intervento non sia assentibile, hanno l’obbligo di manifestare il proprio motivato dissenso all’interno della conferenza stessa

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L'obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo non può ritenersi violato quando, anche a prescindere dal tenore letterale dell'atto finale, i documenti dell'istruttoria offrano elementi sufficienti ed univoci

T.A.R. Toscana, Sezione III, maggio 2013

Sul diniego di autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza in difetto del preavviso di diniego ex. art. 10-bis della l. 241 del 1990

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, maggio 2013

[A] In tema di condono edilizio l’inottemperanza alla richiesta comunale di integrazioni documentali determina la chiusura della pratica e costituisce legittimo motivo di diniego della domanda di condono. [B] Sulle illegittimità di carattere procedimentale/formale non invalidanti ai sensi dell’art. 21-octies della legge 7 agosto 1990, n. 241

Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2013

[A] Sul c.d. “eccesso di “consultazione”, ovverosia sul fatto che l’Amministrazione procedente chieda pareri non previsti o non imposti. [B] Il legislatore, nel disciplinare l’accertamento di compatibilità paesaggistica, non predetermina i parametri sulla cui base deve essere compiuta la valutazione, lasciando quindi alla più ampia discrezionalità dell’autorità competente qualsiasi tipo di scelta

Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Nel confronti della pubblica amministrazione, quando si debba attribuire rilievo al decorso del tempo (per la verifica della formazione di un silenzio della pubblica amministrazione o del mancato esercizio di un potere di riesame), tranne i casi espressamente tipizzati dalla legge, non rileva di per sé la rilevazione su un foglio dei dati di ‘ricezione di un fax’ o l’apposizione di un generico timbro

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, aprile 2013

[A] È nulla, ai sensi dell'art. 21 septies, l. n. 241/1990, per difetto assoluto di attribuzione, l'autorizzazione unica rilasciata prima della conferenza di servizi con cui si svolge il procedimento unico di cui all'art. 12 d.lgs. n. 387 del 2003. [B] Sulla nuova formulazione dell’art. 2-bis della l. 241 del 1990 e sulla possibilità che un danno da mero ritardo possa comunque essere risarcito indipendentemente dalla prova del danno, purché si dimostri la colpa o il dolo dell’amministrazione

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, aprile 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui presupposti dell’atto di rettifica consistente nell'eliminazione di un errore materiale in cui era incorsa l'Amministrazione nella dichiarazione contenuta in un precedente provvedimento amministrativo

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, maggio 2013

[A] Sul diniego del permesso di costruire non preceduto dal preavviso di rigetto. [B] Sulla motivazione, anche per relationem, del provvedimento ai sensi della L. n. 241/1990. (C) Non sussiste alcun obbligo di specifica disamina e confutazione delle singole controdeduzioni del richiedente il permesso di costruire

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sugli atti endoprocedimentale costituenti provvedimenti di c.d. “sbarramento” immediatamente impugnabili

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, aprile 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul principio per cui la regola dell'astensione dell’amministratore locale dalle deliberazioni assunte dall'organo collegiale

T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2013

Sul diniego di concessione edilizia in sanatoria non preceduto dalla tempestiva comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento della domanda

Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sul caso in cui nel corso del giudizio di impugnazione di un diniego di concessione urbanistica, il Comune abbia prodotto il mutamento delle previsioni del piano in modo da far venir meno l'edificabilità, prima prevista, della zona in cui ricade l'area litigiosa. [B] Costituisce, invero, principio tradizionale quello dell’inammissibilità dell'integrazione postuma della motivazione dell'atto amministrativo in sede giudiziale

T.A.R. Veneto, Sezione I, aprile 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla mancata indicazione, in un provvedimento amministrativo, dei termini di impugnativa e dell'organo giudiziario a cui ricorrere

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla motivazione del provvedimento amministrativo per relationem

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, marzo 2013

[A] Se è vero che tra preavviso e provvedimento finale non deve necessariamente sussistere una perfetta identità, è pur vero, però, che deve ritenersi precluso all’Amministrazione fondare il diniego definitivo su ragioni del tutto nuove. [B] Le norme di principio d’indirizzo contenute nel d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 rendono possibile l’inserimento di impianti industriali e manufatti artigianali nel verde agricolo

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, marzo 2013

La giurisprudenza ha osservato che in sede di adozione di un atto in autotutela la comparazione tra interesse pubblico e quello privato è necessaria nel caso in cui l'esercizio dell'autotutela discenda da errori di valutazione dovuti all'amministrazione pubblica, non già quando lo stesso è dovuto a comportamenti del soggetto privato

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’obbligo di esaminare le memorie e i documenti presentati dagli interessati nel corso dell’iter procedimentale non impone un’analitica confutazione in merito ad ogni argomento utilizzato dagli stessi

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui presupposti per l’annullamento d’ufficio di un provvedimento amministrativo

T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul danno da ritardo nell’adozione di un provvedimento

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2013

Sul risarcimento del danno per la tardiva emissione di un provvedimento favorevole

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, marzo 2013

L'istituto del preavviso di rigetto di cui all'art. 10-bis della legge n. 241 del 1990 trova applicazione anche nei procedimenti di sanatoria o di condono edilizio

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2013

[A] La decisione collegiale che la Conferenza di servizi assume ex. art. 12 del D.lgs 387 del 2003 si connota come “atto presupposto” alla decisione finale e non già come provvedimento conclusivo a contenuto definitivamente decisorio, con efficacia esterna. [B] Sulla revoca di atto amministrativo a efficacia durevole che incida su rapporti negoziali e sui casi in cui al privato compete il risarcimento del danno anziché il mero indennizzo

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, febbraio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul potere dell’Amministrazione di natura cautelare e di durata temporanea, consistente nella sospensione degli effetti dell’atto amministrativo precedentemente adottato

Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sull’efficacia degli accordi di programma ex. art. 34 del D.lgs 267 del 2000 qualora comportino varianti urbanistiche. [B] Sul valore endoprocedimentale delle determinazioni assunte in conferenza di servizi

T.A.R. Umbria, Sezione I, febbraio 2013

[A] Sull’atto con il quale l’Amministrazione respinge un piano attuativo di iniziativa privata conforme al piano regolatore. [B] Sul provvedimento con il quale l'Amministrazione adotta determinazioni cautelative in vista di future modifiche dell'assetto della programmazione urbanistica. [C] Sulla domanda di risarcimento del danno derivato dall'omessa approvazione di un progetto di lottizzazione. [D] Sulla possibilità che la certezza della conclusione del procedimento entro i termini legali possa apprezzarsi come autonomo bene della vita

T.R.G.A. Trento, febbraio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’ipotesi del “pregiudizio da mero ritardo” quale recente acquisizione giurisprudenziale

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, febbraio 2013

Rispetto al danno da fattispecie omissiva e specificamente da ritardo della pubblica amministrazione, non basta sottoporre a vaglio il comportamento tenuto dall'amministrazione rispetto alle scansioni procedimentali determinate ex lege

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, febbraio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla mancata indicazione nell’atto amministrativo del termine per proporre l’impugnazione e dell’organo davanti al quale essa deve essere proposta

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, febbraio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il ricorso avverso l’atto finale della conferenza di servizi va notificato non a tutte le Amministrazioni che hanno partecipato ai suoi lavori ma solo a quelle che, nell’ambito di essa, abbiano espresso pareri o determinazioni specificamente lesive della sfera giuridica degli interessi della parte ricorrente

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, gennaio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla legittimità o meno del dissenso espresso da un ente al di fuori della conferenza di servizi

T.A.R. Toscana, Sezione I, gennaio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla necessità che il Comune proceda alla disapplicazione di un proprio atto regolamentare illegittimo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, gennaio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’illegittimità della firma apposta in calce ad un provvedimento amministrativo non ne comporta ex se l’invalidità

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla dissenso in sede di conferenza di servizi e sul comma 1, art. 14 quater, della legge 7 agosto 1990, n. 241 laddove si precisa che il dissenso "<em>deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell'assenso</em>"

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, gennaio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla distinzione di teoria generale tra interruzione e sospensione del termine di conclusione del procedimento amministrativo

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

È vietata un’integrazione della motivazione mediante un atto del difensore, anche dopo le modifiche alla legge 241/1990 introdotte con legge 15/2005

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sull’art. 5 del Testo unico approvato con D.P.R. 6.6.2001, n. 380 che nel fissare le competenze dello "sportello unico per l’edilizia", ha individuato quella di "<em>fornire informazioni sulle materie di cui al punto a)</em>" (cioè sul rilascio dei titoli abilitativi) "<em>anche mediante predisposizione di un archivio informatico</em>". [B] Al di là del termine con cui siano stati indicati gli atti cui si intende accedere, l'accesso deve essere consentito a tutti gli atti esistenti contenenti le informazioni indicate nell’istanza

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, dicembre 2012

Le nuove previsioni della legge n. 241/1990 prescrivono la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti al passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell’Amministrazione per il ritardo, ai fini dell’accertamento delle conseguenti responsabilità dei titolari degli uffici inadempienti - fattispecie relativa al ritardo nel rilascio di un accertamento di conformità

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, dicembre 2012

[A] L’autotutela esecutiva della P.a. delinea un’area di esenzione dall’applicazione concreta di quelle disposizioni che il codice penale dedica al reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, di cui all’art 393 c.p. [B] Sulla tipologia di beni in relazione ai quali alla P.A. è inibito l’esercizio dei poteri di autotutela esecutiva

T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2012

[A] Sulla differenza tra la conferenza di servizi istruttoria di cui all’art. 14, primo comma dell’art. 14 legge 241 del 1990 rispetto al modello istruttorio previsto al terzo comma del medesimo articolo. [B] Sulla differenza tra la conferenza decisoria di cui al secondo comma rispetto a quella prevista dal quarto comma dell’art. 14. [C] Sul modello di conferenza previsto in materia di energie rinnovabili dall’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003. [D] La legittimità del provvedimento adottato al termine di un procedimento avviato ad istanza di parte va valutata con riferimento alle norme vigenti al tempo in cui è stato adottato il provvedimento finale. [E] Sul punto 13.3. delle Linee Guida nazionali in tema di contenuti minimi dell’istanza di autorizzazione unica ex art. 12 D.lgs. 387/2003, secondo cui nei casi in cui l’impianto non ricada in zona sottoposta a tutela ai sensi del D.lgs. 42 del 2004 il proponente effettua una comunicazione alle competenti Soprintendenze. [F] Sugli articoli 14-ter, comma 3-bis, e 14-quater, primo comma, della legge n. 241 del 1990, nel testo risultante dalle modifiche introdotte con il Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010

Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012

Sul provvedimento di diniego di condono edilizio privo di firma del responsabile dell’organo emanante

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2012

[A] È affetto da nullità il contratto di prestazione d'opera che affidi a un geometra calcoli in cemento armato e ciò anche ove il compito, limitatamente a quelle strutture, venga poi svolto da un professionista abilitato. [B] Sulla legittimità o meno dell’annullamento in autotutela di una concessione edilizia in ragione dell'incompetenza del geometra progettista. [C] Sulla necessità o meno dell’autorizzazione paesaggistica per i lavori di demolizione e ricostruzione di un immobile in zona sottoposta a vincolo che rispettino la precedente volumetria e destinazione d'uso. [D] L'omessa impugnazione dell'atto lesivo non più come preclusione del rito, ma come fatto da considerare in sede di merito ai fini del giudizio della sussistenza e consistenza del pregiudizio risarcibile

Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Ai sensi dell’ art. 21-octies, secondo comma, prima parte della L. 7 agosto 1990 n. 241 non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato

T.A.R. Molise, Sezione I, ottobre 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul mancato richiamo da parte dell’art. 15, comma 2 dell’art. 11, comma 4, della legge 241 del 1990 che disciplina il potere-dovere di recesso negli accordi tra amministrazioni

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, ottobre 2012

[A] Sui presupposti dell’acquiescenza al provvedimento amministrativo. [B] Sul titolo edilizio necessario alla realizzazione di un soppalco

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, ottobre 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi in cui si forma l’acquiescenza del privato al provvedimento lesivo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012

[A] Nel caso di notifica effettuata ai sensi dell’art. 140 c.p.c., l’avviso di ricevimento della raccomandata con la quale l’ufficiale giudiziario dà avviso al destinatario dell’avvenuto deposito dell’atto nella casa comunale deve essere allegato, a pena di nullità, all’originale dell’atto notificato. [B] Sulla natura recettizia o meno del provvedimento di imposizione del vincolo archeologico, ai sensi dell’art. 1 della l. 1089/1939. [C] Sull’atto amministrativo privo di firma autografa ma sul quale è apposta la stampigliatura dell’organo emittente. [D] Il decreto impositivo di un vincolo costituisce espressione di valutazione tecnica discrezionale non sindacabile in sede di legittimità se non per macroscopici ed evidenti vizi logici ed evidente travisamento dei fatti

T.A.R. Basilicata, Sezione I, ottobre 2012

Sulla possibilità o meno di invocare il danno da ritardo provvedimentale ai sensi dell’art. 2 bis della legge n. 241/90 (come modificata dalla legge n. 68/09) nel caso in cui l’amministrazione ha adottato un provvedimento favorevole ma emanato appunto con ritardo rispetto al termine previsto per quel dato procedimento

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, ottobre 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il provvedimento tardivo non è di per sé illegittimo ma, a seguito della L. 18 giugno 2009 n. 69, vengono, a certe condizioni, correlate all'inosservanza del termine finale conseguenze significative sul piano della responsabilità civile dell'Amministrazione

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, ottobre 2012

Sulla liquidazione mensile del danno da ritardo nell’adozione di nuove previsioni urbanistiche per una zona diventata “neutra”

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, ottobre 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] E’ inammissibile l'intervento ad adiuvandum spiegato nel processo amministrativo da chi sia ex se legittimato a proporre il ricorso giurisdizionale in via principale. [B] E’ incompatibile col principio di leale collaborazione la prova di forza posta in essere dal Comune che, anziché dolersi nella sede competente, inclusa quella giurisdizionale, della deliberazione di altro ente approva il piano regolatore disattendendone le relative prescrizioni

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2012

[A] Dalla previsione della partecipazione di un ente ad un procedimento amministrativo, si deve evincere la sua legittimazione ad impugnare il provvedimento conclusivo ritenuto lesivo. [B] Nelle controversie attinenti alla realizzazione di interventi che incidono sul territorio devono ritenersi titolati all'impugnativa solo i soggetti che possono lamentare una rilevante e pregiudizievole alterazione del preesistente assetto urbanistico ed edilizio, per effetto della realizzazione dell'intervento controverso. [C] Sull’interesse a ricorrere del comune limitrofo che lamenti il mancato esperimento della procedura di VAS. [D] Sull’art. 41 bis della legge 17 agosto 1942 n. 1150 secondo cui “<em>I professionisti incaricati della redazione di un piano regolatore generale o di un programma di fabbricazione possono, fino alla approvazione del piano regolatore generale o del programma di fabbricazione, assumere nell'ambito del territorio del Comune interessato soltanto incarichi di progettazione di opere ed impianti pubblici</em>”. [E] La VAS non è configurata come un procedimento o un subprocedimento autonomo rispetto alla procedura di pianificazione

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, settembre 2012

Sull’ammissibilità del risarcimento del danno da ritardo confermata dall'intervenuto articolo 2 bis, comma 1, della legge n. 241 del 1990, introdotto dalla legge n. 69 del 2009

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, settembre 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul risarcimento del danno da ritardo della pubblica amministrazione

T.A.R. Toscana, Sezione II, agosto 2012

[A] Il decreto di recepimento della determinazioni conclusive della conferenza di servizi decisoria relativa ad un sito di bonifica di interesse nazionale costituisce un mero atto di gestione, di competenza dirigenziale e non del Ministro. [B] Il proprietario, ove non sia responsabile della violazione, non ha l'obbligo di provvedere direttamente alla bonifica

T.A.R. Piemonte, Sezione I, luglio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sulla natura decisoria della conferenza di servizi riunita ai sensi dell’art. 12 D. L.vo 387/03 si é recentemente pronunciato il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5921 del 9 novembre 2011. [B] Il procedimento di cui all’art. 14 quater comma 3 della L. 241/90 deve essere inteso non come un tentativo di conciliazione o come semplice mediazione finalizzata a trovare l’intesa

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, luglio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] La legge 11.2.2005 n. 15 ha espressamente abrogato la previsione normativa (art. 14-ter, comma 7), che consentiva alle amministrazioni dissenzienti di impugnare direttamente ed immediatamente la determinazione conclusiva della conferenza di servizi. [B] Sui verbali di conclusione delle conferenze di servizi decisorie, nell’ambito dei procedimenti di bonifica dei siti contaminati di interesse nazionale, ai sensi del d. m. 471 del 1999

Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’art. 5 del d.P.R. nr. 380 del 2001, che assegna allo Sportello unico per l’edilizia l’acquisizione di tutti gli “<em>atti di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell’intervento edilizio</em>” e sulla possibilità o meno che questo si riferisca non solo a tutti i pareri e nulla osta endoprocedimentali intesi al rilascio del permesso di costruire ma anche all’autorizzazione paesaggistica

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, luglio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’art. 14 ter della l. 241/90, dettato dalla l. 11 febbraio 2005, n. 15, il quale prevedeva che dovesse considerarsi acquisito l’assenso dell’amministrazione il cui rappresentante non avesse espresso definitivamente la volontà dell’amministrazione rappresentata, e sulla sua modifica ad opera dell'articolo 49, comma 2, lettera e), del D.L. 31 maggio 2010, n. 78

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, luglio 2012

Il dissenso espresso da un'Amministrazione, che partecipa ad una conferenza di servizi deve rispondere ai principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa, predicati dall'art. 97 cost., non potendo limitarsi ad una mera sterile opposizione al progetto

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, luglio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] La sottoscrizione autonoma è richiesta come condizione di validità dell'atto solo per l'originale e non anche per le copie conformi. [B] Un soggetto privato non può invocare una sorte di diritto alla immutabilità della classificazione urbanistica

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, luglio 2012

[A] La partecipazione alla conferenza indetta ai sensi dell’art. 12 D.lgs. 387/2003 deve intendersi riservata alle sole Autorità amministrative “direttamente interessate al provvedimento da emanare”. [B] Sulla partecipazione dell’ARPA alla conferenza di servizi. [C] Il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale sostituisce o coordina tutte le autorizzazioni

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, luglio 2012

[A] Lo scopo associativo non è di per sé sufficiente a rendere differenziato un interesse diffuso o adespota facente capo ad un parte più o meno ampia della popolazione. [B] La conferenza di servizi (istruttoria), prima delle modifiche introdotte con il d.l. 13 maggio 2011 n. 70 (convertito in legge 12 luglio 2011 n. 106), doveva svolgersi sul progetto definitivo. [C] La valutazione di impatto ambientale (ove prevista) deve essere formulata sulla base del progetto preliminare. [D] Il progetto preliminare delle opere strategiche costituisce dunque la “decisione principale sull’ottimale armonizzazione dell’opera pubblica con l’ambiente esterno”, non suscettibile di sensibili modifiche in sede di sviluppo degli altri livelli di progettazione. [E] Sulla fascia di rispetto ferroviaria è stabilita dall’art. 49, comma primo, del d.P.R. 11 luglio 1980 n. 753 e sull’opera strategica

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, luglio 2012

[A] Sulle notificazioni eseguite da un messo comunale dopo l'abrogazione dell'art. 273 T.U. del r.d.383/1934. [B] Sulla mancata apposizione in calce al provvedimento amministrativo della formula recante il termine e l'Autorità presso cui impugnarlo. [C] Sull'art. 42-bis del Testo Unico delle Espropriazioni

T.A.R. Toscana, Sezione II, luglio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il parere emesso dalla conferenza di servizi, quale atto interno al procedimento, non è idoneo ad incidere in via immediata sull'interesse del soggetto a carico del quale vengono individuati obblighi inerenti alla bonifica di siti contaminati, la cui concreta lesione scaturisce solo dal provvedimento conclusivo

T.A.R. Veneto, Sezione III, giugno 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull'annullamento parziale di un provvedimento

T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non è consentito all’amministrazione procedente discostarsi, senza alcuna motivazione, dalle risultanze della conferenza di servizi decisoria di cui all’art. 12 D. Lgs. 387/2003

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sul parere dell’A.r.p.a. e sulla sua valenza o meno di “veto” alla realizzazione dell’intervento, nell’ambito della conferenza di servizi di cui all’art. 12 D.lgs. 387/2003. [B] Sulla possibilità o meno di ritenere assorbito nella valutazione di impatto ambientale il nulla-osta dell’ente Parco di cui all’art. 13 L. 394/1991

T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, giugno 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’ammissibilità o meno dell’azione contra silentium nei confronti degli obblighi a provvedere previsti in un accordo pubblico privato ai sensi dell’art. 11 della legge 241 del 1990

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, giugno 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’esercizio del potere di autotutela da parte della Pubblica amministrazione, in base al disposto dell’art. 21-nonies della legge sul procedimento amministrativo

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, giugno 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non occorre un formale avviso di avvio del procedimento quando l'interessato abbia avuto conoscenza del procedimento aliunde

Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Ai fini della validità della notifica, in caso di contrasto tra i dati risultanti dalla copia di relata allegata all'originale e i dati risultanti dalla copia consegnata al destinatario, occorre far riferimento alle risultanze ricavabili dalla copia in possesso del destinatario

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione maggio 2012

[A] I proprietari di fondi all’interno di un Comune sono senz’altro legittimati in proprio ad impugnare gli atti con i quali il Comune stesso decide del relativo regime e in particolare della possibilità di urbanizzarli. [B] Sulla non lesività del preavviso di diniego. [C] La classificazione di un’opera e degli oneri ad essa relativi, nell’ambito della urbanizzazione primaria o secondaria ha una funzione non meramente classificatoria, dato che ne comporta un diverso trattamento in termini economici. [D] Sulla dubbia qualificazione giudica della “strada residenziale”. [E] I fatti rintracciabili in rete posso darsi per notori

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, maggio 2012

Quando è proposta una domanda di concessione edilizia, il vicino del richiedente può intervenire nel corso del relativo procedimento

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Nei comuni privi di dirigenti le funzioni dirigenziali possono essere attribuite ai responsabili degli uffici oppure demandate al segretario comunale

Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla corretta interpretazione della conferenza di servizi di cui all’art. 14 ter, comma 7, della legge 8 agosto 1990 n. 241, nel testo modificato dall'articolo 49, comma 2, lettera e) del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 e nel testo modificato dalla legge di conversione 30 luglio 2010 n. 122

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, aprile 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul divieto di integrazione postuma della motivazione di un provvedimento amministrativo impugnato

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’istituto dell’accordo di programma e sul giudiziose scaturente dall’impugnazione di tale atto

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, marzo 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non sussiste alcun obbligo per la Amministrazioni pubbliche di pronunciarsi su istanze volte ad ottenere provvedimenti in autotutela

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, febbraio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il dissenso espresso da un’amministrazione che partecipa ad una conferenza di servizi non può limitarsi ad una mera sterile opposizione al progetto in esame

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, gennaio 2012

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla mancanza del verbale conclusivo della conferenza di servizi e sulla sussistenza dei soli pareri in detta conferenza singolarmente espressi

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, gennaio 2012

Sul risarcimento del danno da ritardo nell’emissione di un atto da parte della pubblica amministrazione

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, dicembre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul divieto di “dissenso postumo”, manifestato cioè dopo la conclusione dei lavori della conferenza di servizi

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, novembre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Secondo i principi generali, non è di certo esigibile che le funzioni attribuite a un ufficio debbano sempre e comunque essere esercitate dalla persona fisica titolare dello stesso, poiché, se così fosse, l'attività amministrativa resterebbe irrimediabilmente paralizzata in ogni caso di sua assenza o impedimento

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2011

Sulla conferenza di servizi prevista dall’art 6 l.r. Puglia 21/2008 per l’approvazione dei programmi integrati di rigenerazione urbana, preordinata alla conclusione di un Accordo di programma ex art 34 T.U.E.L.

T.A.R. Toscana, Sezione II, novembre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il modulo procedimentale della conferenza di servizi non altera le regole che presiedono, in via ordinaria, all'individuazione delle Autorità resistenti, sotto il profilo della soggettiva imputabilità degli atti adottati

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, ottobre 2011

Sulla possibilità o meno per i dirigenti di delegare l’esercizio delle funzioni repressive in materia urbanistica ed edilizia ai responsabili delle strutture in cui si articolano i settori cui sono preposti

T.A.R. Toscana, Sezione II, ottobre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Secondo la dottrina, con le modifiche apportate dal d.l. n. 78/2010, che, per quanto di interesse, all’art. 49, comma 2, lett. f) reca l’abrogazione espressa dell’art. 14-ter, comma 9, della l. n. 241 cit., eliminando il riferimento al provvedimento finale, successivo alle determinazioni della Conferenza di Servizi, si è verificato il totale rovesciamento della precedente disciplina, dovendo a questo punto attribuirsi alla determinazione conclusiva della Conferenza, non più seguita da alcun provvedimento, valore provvedimentale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, ottobre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sugli effetti della mancata partecipazione della ASL e dei Vigili del Fuoco alla conferenza di servizi

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione III, ottobre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La determinazione finale della conferenza di servizi assunta dall’amministrazione procedente non può più basarsi sul dato squisitamente numerico afferente alla maggioranza delle posizioni espresse in sede di conferenza

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, settembre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La motivazione del provvedimento non può essere integrata nel corso del giudizio, dovendo la motivazione precedere e non seguire ogni provvedimento amministrativo

T.A.R. Sardegna, Sezione II, settembre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sul ricorso proposto avverso il verbale della Conferenza di Servizi. [B] Gli interventi di messa in sicurezza e bonifica possono essere imposti soltanto al responsabile della contaminazione

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, settembre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La valutazione ambientale strategica (VAS) non costituisce un sub-procedimento autonomo rispetto alla procedura di pianificazione, ma un semplice passaggio endoprocedimentale

T.A.R. Toscana, Sezione II, setembre 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul valore delle prescrizioni derivanti da conferenza di servizi

T.A.R. Toscana, Sezione II, luglio 2011

[A] Sul valore del verbale della conferenza di servizi nel vigore della disciplina anteriore al d.l. n. 78/2010, convertito con la l. n. 122/2010. [B] Sul quadro della conferenza di servizi così come mutato dopo le modifiche apportate dal d.l. n. 78/2010, che, per quanto di interesse, all’art. 49, comma 2, lett. f), reca l’abrogazione espressa dell’art. 14-ter, comma 9, della l. n. 241 cit. [C] Sui casi in cui sussiste l’onere di impugnazione immediata delle norme regolamentari. [D] Sulla corretta interpretazione dell’art. 87, comma 9, del d.lgs. n. 259/2003, lì dove esclude la formazione del silenzio assenso qualora nei novanta giorni dalla presentazione della domanda venga “comunicato” il provvedimento di diniego. [E] Sul contrasto giurisprudenziale in ordine al fatto che il deposito in giudizio di un atto sia idoneo a far decorrere il termine per la sua impugnazione. [F] Sull’illegittimità della suddivisione del territorio in “aree sensibili”, in funzione della procedura ex art. 87 del d.lgs. n. 259/2003

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, luglio 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla mancata pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione del decreto presidenziale in cui viene trasfuso l’accordo di programma urbanistico perfezionatosi con l’incontro dei consensi delle pubbliche Amministrazioni titolari delle relative competenze, ai sensi dell’art. 34 del D.P.R. 267 del 2000

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2011

[A] La conferenza di servizi di cui all’art. 208 del D.lgs 152 del 2006 è di natura istruttoria e precede la decisione finale sulla realizzabilità dell’impianto, quest’ultima affidata all’esclusiva competenza dell’autorità regionale. [B] Il fatto che l’area di insediamento abbia una determinata destinazione urbanistica non è di per sé circostanza ostativa e non è valida giustificazione per il diniego di approvazione del progetto per la realizzazione e gestione di nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, giugno 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’amministrazione non ha un l'obbligo di pronunciarsi sull'atto di diffida del privato finalizzato all'adozione di un provvedimento di annullamento d'ufficio

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, giugno 2011

Sul ritardo nella conclusione del procedimento preordinato al rilascio del permesso di costruire

T.A.R. Toscana, Sezione III, giugno 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

È inammissibile l’integrazione postuma in sede giudiziale della motivazione dell’atto amministrativo

T.A.R. Molise, Sezione I, giugno 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul parere espresso dalla Soprintendenza al di fuori della conferenza di servizi

T.A.R. Veneto, Sezione II, giugno 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sugli effetti della conferenza di servizi nel caso in cui il rappresentante non abbia espresso definitivamente la volontà dell'amministrazione rappresentata

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, maggio 2011

Sulla deliberazione consiliare avente contenuto pianificatorio in materia di variante a strumento urbanistico attuativo, e sulla sussistenza o meno di un obbligo per l’amministrazione comunale di effettuare la comunicazione di cui all’art. 10 bis L. n. 241 del 1990

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, maggio 2011

[A] Sulla questione della necessità o meno di acquisire l’assenso del Condominio, nel caso in cui un condomino chieda un titolo edilizio per realizzare opere sulle parti comuni di un edificio, anche nelle ipotesi di autorizzazioni in sanatoria. [B] Quando un provvedimento si fonda su di una pluralità di motivi per la sua conservazione è sufficiente che uno solo di essi risulti immune da vizi

Corte di Cassazione, Sezione III, maggio 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla mancata istituzione dello sportello unico per l'edilizia e sulle conseguenze per quanto riguarda il conseguimento dei titoli abilitativi e la definizione delle pratiche inerenti la disciplina urbanistica ed edilizia

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, aprile 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Gli statuti e regolamenti non sono abilitati ad incidere sul “catalogo” delle attribuzioni dirigenziali, potendolo semmai ampliare ma giammai restringerlo per sottrazione di competenze in favore dell'organo politico

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, aprile 2011

[A] La V.I.A. non può essere intesa come limitata alla verifica della astratta compatibilità ambientale dell'opera ma si sostanzia in una analisi comparata tesa a valutare il sacrificio ambientale imposto rispetto all'utilità socio economica, tenuto conto delle alternative praticabili e dei riflessi della stessa "opzione zero</em>". [B] Nella conferenza di servizi di carattere istruttorio non si applicano i meccanismi di superamento del dissenso previsti dall’art. 14-quater l. 241/1990

T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non sussiste alcun obbligo per l'Amministrazione di pronunciarsi su un'istanza volta a ottenere un provvedimento in via di autotutela

C.G.A.R.S. marzo 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Le circolari non vincolano gli organi delle stesse amministrazioni che le abbiano diramate e tanto meno un’amministrazione territoriale può, con mera circolare, imporre alcunché ad altri enti territoriali (nella specie i Comuni) provvisti di autonomia e di pari dignità costituzionale

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’atto amministrativo privo di sottoscrizione e con sottoscrizione illeggibile

T.A.R. Molise, Sezione I, marzo 2011

Sulla particolarità della conferenza di servizi unitaria prevista dall’articolo 12 del D.P.R. 387/2003 per il rilascio dell’autorizzazione unica alla realizzazione di impianti ad energie rinnovabili

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2011

Sull’art 14 ter L. 241 del 1990, a seguito della modifica operata dall’art 49 comma 2 lett. e) del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, e sulla possibilità o meno di considerare acquisito l'assenso dell'amministrazione preposta alla tutela del vincolo paesaggistico il cui rappresentante, all'esito dei lavori della conferenza, non abbia espresso definitivamente la volontà dell'amministrazione rappresentata

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, gennaio 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Nel nostro ordinamento non esiste un obbligo generalizzato del Comune di procedere a sopralluogo per accertare la reale esistenza dei luoghi in ogni pratica amministrativa sottoposta alla sua attenzione

T.A.R. Calabria Reggio Calabria, gennaio 2011

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La conferenza di servizi è solo un modulo procedimentale e non costituisce anche un ufficio speciale della pubblica amministrazione autonomo rispetto ai soggetti che vi partecipano

T.A.R. Toscana, Sezione II, dicembre 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Anche all'indomani della novella normativa introdotta dalla L. 11 febbraio 2005 n. 15, vi è uno iato sistematico tra la determinazione conclusiva della conferenza di servizi (anche se decisoria) e il successivo provvedimento finale di recepimento

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, dicembre 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

E’ necessario il preavviso di diniego anche nel caso in cui sull’istanza si debba pronunciare il Consiglio comunale

T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, novembre 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull'applicabilità o meno del peculiare istituto del c.d.”preavviso di rigetto” alle istanze volte all’approvazione di progetti edilizi mediante accordo di programma e conferenza di servizi

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, ottobre 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla differenza tra il provvedimento di conferma e l'atto meramente confermativo

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, settembre 2010

[A] Sull’asserzione secondo la quale l’Ufficio comunale sia tenuto ad attivarsi direttamente presso le altre Amministrazioni al fine di acquisire gli ulteriori provvedimenti ed atti di assenso necessari per il rilascio dei permessi di costruire o di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia edilizia. [B] In sede di rilascio del permesso di costruire è obbligo del Comune provvedere direttamente a convocare una conferenza di servizi finalizzata all’acquisizione della volontà delle Amministrazioni preposte alla tutela dei vari interessi in gioco. [C] Sugli adempimenti dai quali non può prescindere lo ”sportello unico per l'edilizia”

T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, settembre 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L'omessa comunicazione del c.d. « preavviso di rigetto » di cui all'art. 10 bis l. n. 241 del 1990 non provoca ex se l'illegittimità del provvedimento finale

T.A.R. Toscana, Sezione II, luglio 2010

Sullo strumento dell'inchiesta pubblica è previsto dall'art. 15 della legge regionale toscana n. 79 del 1998

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, agosto 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi in cui non trova applicazione il principio di separazione tra funzioni gestionali e compiti politici di indirizzo e controllo vieta effettivamente le ingerenze degli organi politici nell’attività amministrativa ordinaria

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2010

[A] Sull’imprescindibilità del piano attuativo previsto dallo strumento urbanistico e sui limitati casi in cui è possibile derogare a tale principio. [B] Sulla possibilità o meno che il modello procedimentale della conferenza di servizi possa sostituire ad ogni effetto l’atto formale del permesso di costruire

Consiglio di Stato, Sezione II, luglio 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’accertamento della sussistenza o insussistenza di un fatto da parte del giudice penale, con efficacia di giudicato, priva l’amministrazione del potere di valutare autonomamente la ricorrenza del presupposto medesimo

T.A.R. Veneto, Sezione I, luglio 2010

[A] Sulla specialità della normativa che disciplina la conferenza di servizi preordinata all’approvazione dei progetti di costruzione ed ampliamento di impianti ferroviari. [B] Tra il contenuto della progettazione preliminare e il contenuto della progettazione definitiva non deve sussistere una rigida conformità

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, luglio 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La giurisprudenza ha ritenuto che l'affissione all'albo pretorio delle delibere comunali, costituisce una forma di pubblicità legale di per sé esaustiva ai fini della presunzione della piena conoscenza "<em>erga omnes</em>", con la sola eccezione di provvedimenti indirizzati a soggetti nominativamente individuati

T.R.G.A. Bolzano, luglio 2010

Sulla mancata sottoposizione delle osservazioni del privato al consiglio comunale

Consiglio di Stato, Sezione VI, luglio 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sulla diversa efficacia del verbale della conferenza di servizi rispetto al provvedimento finale ad essa conseguente. [B] Una singola amministrazione non può partecipare alla conferenza di servizi mediante più articolazioni organizzative

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2010

Non vi può essere alcun affidamento incolpevole da tutelare quando l’esercizio del potere di autotutela si fonda sull'accertato carattere dolosamente infedele della dichiarazione allegata alla richiesta di condono

T.A.R Friuli Venezia Giulia, giugno 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla richiesta di integrazione documentale e sulla motivazione per relationem del provvedimento ai sensi della L. n. 241/1990

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, maggio 2010

[A] Deve ormai reputarsi superata la tradizionale impostazione secondo cui le osservazioni presentate durante la formazione degli strumenti urbanistici costituiscono meri apporti collaborativi funzionali all’individuazione delle scelte più confacenti all’interesse pubblico generale. [B] Il consolidato principio secondo cui la riapertura del procedimento alla partecipazione dei privati può aversi esclusivamente nei casi di mutamenti delle caratteristiche e dei criteri informatori essenziali del Piano risulta non più conforme all’attuale stato della disciplina urbanistica nazionale e regionale

T.A.R. Toscana, Sezione II, maggio 2010

[A] Gli atti del procedimento di bonifica dei siti di interesse nazionale, compresi quelli conclusivi, rientrano nella competenza tecnico-gestionale degli organi esecutivi (dirigenti). [B] Sull’obbligo di motivazione della determinazione conclusiva del procedimento ex art. 14-ter, comma 6-bis, L. 241 del 1990., sono state formulate più ipotesi. [C] Sui “rifiuti liquidi acquosi e concentrati acquosi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda”. [D] Sull’orientamento giurisprudenziale secondo il quale occorrerebbe distinguere tra acque emunte dalla falda e successivamente reimmesse in questa

Consiglio di Stato, Sezione V, maggio 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] L’autografia della sottoscrizione è elemento essenziale dell’atto amministrativo nei soli casi in cui sia espressamente prevista dalla legge. [B] La sottoscrizione dei verbali delle conferenze di servizi non è prescritta da alcuna norma

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, aprile 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla possibilità o meno di esercitare il diritto di recesso da un accordo di programma sottoscritto da più amministrazioni pubbliche

T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, aprile 2010

L’accordo di programma per l'approvazione di progetti di opere pubbliche o di pubblica utilità si perfeziona con l'atto formale del presidente della Regione o della Provincia o del Sindaco

T.A.R. Piemonte, Sezione I, marzo 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] I contratti conclusi dalle pubbliche amministrazioni si dividono in tre grandi categorie. [B] Sulla storia della contrattualità amministrativa in Italia a partire dal 1800 e sulle differenze rispetto al sistema francese

T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla firma apposta sull’atto amministrativo dall’organo politico unitamente a quella del funzionario

T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’art. 78 del T.U.E.L. che sancisce l’obbligo di astensione del titolare di un pubblico ufficio dal procedimento di adozione di atti nei quali sia interessato egli stesso o un suo prossimo congiunto

T.R.G.A. Bolzano, marzo 2010

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Se in pendenza di un procedimento amministrativo, interviene una nuova norma, l’atto che ne è l’epilogo deve ad essa adeguarsi, salvo casi particolari. [B] Il principio di irretroattività delle norme al di fuori della materia penale, non ha dignità costituzionale, ma è norma di rango primario

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, dicembre 2009

[A] Sulla differenza fra l'atto di conferma e l'atto meramente confermativo e sull’insussistenza di alcun obbligo per l’amministrazione di riesaminare i propri atti divenuti inoppugnabili. [B] Per qualificare un intervento come ristrutturazione edilizia è sufficiente che risultino modificati la distribuzione della superficie interna e dei volumi dell'edificio

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, novembre 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La pubblicazione all'albo pretorio è prescritta dall'art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del comune e della provincia e riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo

Consiglio di Stato, Sezione V, novembre 2009

Sulla sussistenza o meno della competenza della Giunta comunale ad adottare un provvedimento di risoluzione della convenzione urbanistica

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, novembre 2009

Sulle cautele che devono essere osservate per procedere in via di autotutela all’annullamento di una concessione edilizia

T.A.R. Basilicata, Sezione I, novembre 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui compiti cui deve assolvere il Responsabile del competente Ufficio comunale nell’esercizio della funzione di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia ai sensi dell’art. 27, commi 1 e 3, DPR n. 380/2001

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, novembre 2009

Sulla necessità o meno dell’avviso di avvio del procedimento nel caso di irrogazione della sanzione della demolizione edilizia di costruzione eseguita senza alcun titolo

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, ottobre 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi in cui non sussiste l’obbligo di provvedere in capo alla pubblica amministrazione a fronte dell'istanza del privato

Corte di Cassazione, Sezione I, luglio 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Affinché un atto possa assumere la “forma scritta” <em>ad substantiam</em> ed essere pertanto validamente opposto alla Pubblica Amministrazione, è necessario che lo stesso consista in un documento unitario sottoscritto dal privato e dal rappresentante dell'ente legittimato ad esprimere la volontà all'esterno, non essendo ammissibile la stipula mediante atti separati

Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull'omissione del parere di regolarità tecnica previsto dall’art. 49 del T.U.E.L. e sulla validità o meno della deliberazione

T.A.R. Umbria, Sezione I, agosto 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla possibilità o meno di invocare il vizio di disparità di trattamento per eccepire l’illegittimità di un provvedimento in materia edilizia

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, agosto 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

In Sicilia è il Sindaco l’organo con competenze residuali, diversamente da quanto previsto nelle altre regioni nelle quali tale competenza residuale è attribuita alla Giunta

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, agosto 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Anche dopo le modifiche apportate alla l. n. 241 del 1990 dalla l. n. 15 del 2005, è inammissibile l'integrazione postuma in giudizio della motivazione di un atto amministrativo

T.A.R. Puglia Bari, Sezione II luglio 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il danno c.d. da ritardo, derivante dall’adozione di un provvedimento legittimo e favorevole in violazione del termine per la conclusione del procedimento, costituisce un tipico danno da comportamento illegittimo, come tale estraneo alla pregiudizialità dell’azione demolitoria

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, luglio 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’omissione della comunicazione di avvio del procedimento e sui casi in cui ciò comporta l'illegittimità del provvedimento finale

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, giugno 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla differenza fra l’atto di conferma e l’atto meramente confermativo

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla mancanza del preavviso di rigetto, ai sensi dell'art. 10 bis della l. 241 del 1990, alla luce del successivo art. 21 octies comma 2 che impone al giudice di valutare il contenuto sostanziale del provvedimento

Corte dei Conti, Sezione Lazio, marzo 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il principio di netta separazione tra autorità politica e direzione amministrativa non elide una responsabilità diretta del Sindaco qualora egli venga meno a doverosi compiti di sovrintendenza degli uffici comunali o non formuli chiari indirizzi

Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Le norme sulla partecipazione del privato al procedimento amministrativo non vanno applicate meccanicamente e formalmente, nel senso che occorra annullare ogni procedimento in cui sia mancata la fase partecipativa

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, marzo 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla conferenza di servizi e sul principio della strumentalità delle forme

T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla motivazione di un provvedimento risultante da altro atto dell’Amministrazione procedente o di diversa Amministrazione, direttamente o indirettamente richiamato

C.G.A.R.S., dicembre 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Le norme in materia di partecipazione al procedimento amministrativo non vanno applicate meccanicamente e formalisticamente nel senso che vada annullato ogni procedimento in cui manca la fase partecipativa

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, novembre 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul particolare valore probatorio del “certificato di destinazione urbanistica”

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, settembre 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul diritto del proprietario di un terreno confinante con un'area oggetto di interventi edilizi ad accedere ai corrispondenti documenti amministrativi al fine di conoscere gli estremi dei provvedimenti abilitativi per l'esecuzione delle opere e sul rapporto con il diritto alla riservatezza dei dati personali

T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, agosto 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La mancanza di comunicazione ex art. 10-bis della legge 241/1990 incide sulla validità dell’atto conclusivo solo quando ha determinato un deficit istruttorio

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, luglio 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241 del 1990, sul diniego di rilascio del permesso di costruire e sui caratteri che deve assumere il provvedimento finale

Consiglio di Stato, Sezione IV, maggio 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] E’ legittima la legge provinciale di Bolzano dell’11 agosto 1993 n. 13, laddove riserva al Sindaco le competenze generali in materia di governo del territorio. [B] Sulla derogabilità del principio di separazione tra funzioni politiche e questioni amministrative contenuto nell’art. 107 d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267

T.A.R. Abruzzo Pescara, marzo 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’illeggibilità della firma apposta in calce ad un atto amministrativo

T.A.R Friuli Venezia Giulia, febbraio 2008

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il vizio di disparità di trattamento presuppone situazioni assolutamente identiche, gravando comunque sulla parte ricorrente il relativo onere probatorio

T.A.R. Friuli Venezia Giulia ottobre 2007

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] L’art. 21-octies, comma 2 L. n. 241/90 ha valenza sostanziale e non meramente processuale e quindi non si applica ai giudizi in corso su provvedimenti emanati prima della sua entrata in vigore. [B] La comunicazione di avvio del procedimento deve essere effettuata ai soggetti chiaramente e inequivocabilmente già individuati come controinteressati dall’amministrazione, a causa del precedente giudizio amministrativo

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, ottobre 2007

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La nullità del provvedimento amministrativo per carenza di potere – art. 21 septies L. n. 241/90 aggiunto dall’art. 14 L. n. 15/2005 - postula la mancanza in astratto della norma giuridica attributiva del potere esercitato con il provvedimento amministrativo

T.A.R. Toscana, Sezione III, luglio 2007

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sulle finalità dell’art. 10 bis della legge 241 del 1990. [B] Sulla possibilità o meno di evitare la comunicazione ex art. 10 bis nelle fattispecie in cui le motivazioni ostative siano state diffusamente esposte dal provvedimento finale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, maggio 2007

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla sostanziale equivalenza tra l’ordinanza di sospensione dei lavori e la comunicazione di avvio del procedimento

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione II, maggio 2007

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulle azioni esperibili allorché in seguito alla comunicazione del preavviso di rigetto e acquisite le osservazioni del privato, ai sensi dell’art. 10-bis della legge n. 241/1990, l’Amministrazione non concluda il procedimento mediante l’adozione del provvedimento definitivo di diniego

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2007

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul principio della nominativita e tipicità degli atti amministrativi in materia urbanistica

T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2007

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla nota priva di sottoscrizione autografa con la quale i proprietari di aree adiacenti a quelle di intervento presentano le loro opposizioni all’approvazione di un piano di attuazione

T.A.R. Marche, dicembre 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulle diffenze tra la conferenza di servizi ex art. 9 del D.Lgs. n. 114/1998 e l’istituto di carattere generale delineato dagli articoli 14 e 14 ter della legge n. 241/1990

T.A.R. Friuli Venezia Giulia, novembre 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull'applicabilità o meno dell'istituto previsto all'art. 10 bis della legge 241/90 anche in quelle regioni la cui legge nulla prevede in proposito

T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Sul soggetto competente al rilascio dei provvedimenti di concessione del suolo pubblico. [B] Gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti possono attribuire ai componenti dell’organo esecutivo le responsabilità degli uffici e dei servizi

CGARS, settembre 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui casi in cui un atto endoprocedimentale – sussistendo un’eccezione alla regola generale – è autonomamente impugnabile

T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, settembre 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] Il responsabile del procedimento non è competente ad adottare il provvedimento finale, ma solo a curarne l’istruttoria. [B] Sulla necessità o meno di concessione edilizia per lo spianamento di un’area agricola al fine di realizzarvi un piazzale

Consiglio di Stato, Sezione V, agosto 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

[A] E’ illegittima per vizio di competenza l’ordinanza di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica adottata dal Sindaco anziché dal dirigente. [B] Sulle condizioni che devono sussistere affinché in un Comune di modeste dimensioni possa derogarsi alle competenze dirigenziali

T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La motivazione del provvedimento è da ritenersi insufficiente qualora nell’atto si richiami semplicemente la violazione di articoli di un regolamento che contengano numerose disposizioni

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, luglio 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Anche prima del nuovo art. 21-octies della legge 241/90 la giurisprudenza aveva chiarito che l’obbligo di avviso di avvio del procedimento non doveva essere inteso in senso formalistico

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, maggio 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sui limiti del dovere di collaborazione della P.A. nel richiedere l’integrazione dell’istanza di concessione in sanatoria prima di emanare un diniego e sul principio di autoresponsabilità del privato

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, aprile 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul cd. preavviso di diniego, introdotto con l'art. 10 bis della legge n. 241/1990, e sulla sua interpretazione in combinato disposto con l’art. 21-octies per gli atti vincolati

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’incompletezza documentale della domanda di concessione edilizia e sulla legittimità di un atto di diniego

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, marzo 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla possibilità di annullare parzialmente un titolo edilizio e sui casi in cui l’annullamento parziale rappresenta una illegittima modifica d’ufficio del progetto

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, marzo 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’incompletezza della domanda di concessione, sul conseguente provvedimento di diniego, sull’obbligo di richiedere l’integrazione e sul dovere di collaborazione tra P.A. e privato

Convegno. Pistoia marzo 2006

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La gestione del procedimento amministrativo nell’ambito della semplificazione competitiva. Pistoia, Palazzo Comunale - Sala Maggiore - Ore 9.30 – 13.30

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, novembre 2005, n. 5236

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’innovativa disciplina positiva data all’istituto della “revoca” del provvedimento amministrativo dal legislatore del 2005 ha dilatato la preesistente nozione di “revoca”

T.A.R. Piemonte, Sezione I, ottobre 2005, n. 2837

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Ai sensi dell’art. 10 bis della legge 241/1990 in caso di diniego per cambio di destinazione d'uso deve essere comunicato il preavviso

T.A.R. Basilicata, settembre 2005, n. 767

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulle condizione per l’adozione di provvedimenti contingibili ed urgenti da parte del Sindaco

T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, agosto 2005, n. 6358

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull&#8217;interpretazione e sull&#8217;efficacia temporale dell&#8217;art. 21 octies della legge 241/90

T.A.R. Basilicata, agosto 2005, n. 740

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul temine decadenziale per l’impugnazione del provvedimento lesivo dell’interesse del privato ai sensi del nuovo art. 21-bis l. 241/90

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, luglio 2005, n. 10415

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’applicazione dell’art. 21 octies della legge n. 241/90 e sulla natura non vincolata dell’approvazione del progetto esecutivo per la costruzione di una pubblica fognatura

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, luglio 2005, n. 9375

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull&#8217;inidoneità della comunicazione verbale di avvio del procedimento

T.A.R. Liguria, Sezione I, giugno 2005, n. 985

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla zonizzazione acustica e sull’estesa latitudine del nuovo art. 21 Bis della legge 241/90 nell’individuare i provvedimenti lesivi soggetti a comunicazione di avvio del procedimento

T.A.R. Veneto, Sezione II, giugno 2005, n. 2358

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla violazione dell’art. 10 bis della legge n. 241/90, nel testo introdotto con la legge n. 15/2005, del diniego non preceduto dalla comunicazione dei motivi che ostavano all’accoglimento

T.A.R. Abruzzo, Sezione L’Aquila, maggio 2005, n. 315

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’obbligo di provvedere a fronte dell’istanza del privato è quando il procedimento teso alla formazione del silenzio sia stato attivato al fine del riesame di provvedimenti non più suscettibili di impugnazione, posto che in tal caso detto procedimento costituisce un espediente per eludere la perentorietà del termine per ricorrere

Domande e risposte: Nuovo art. legge 241/90 e Permesso di Costruire

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

E’ applicabilità il nuovo articolo 19 della legge 241/90 - riscritto con il Decreto Legge n. 35/2005 - al Permesso di Costruire in edilizia?

T.A.R. Lombardia, Sezione Brescia, aprile 2005, n. 371

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’esercizio della potestà di annullamento codificata dall’art. 21-nonies della legge 241/90 così come novellata dalla legge 11/2/2005 n. 15

T.A.R. Abruzzo, Sezione L’Aquila, aprile 2005, n. 211

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’inapplicabilità dell’art. 21-octies della legge 241/90 – introdotto dalla legge n. 15/2004 – laddove la controversia sia antecedente all’entrata in vigore della novella e l’Amministrazione non si sia costituita in giudizio

T.A.R. Lombardia Milano, aprile 2005, n. 857

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La violazione di norme procedimentali non comporta l’annullamento di un provvedimento di natura vincolata, il cui contenuto dispositivo non potrebbe essere diverso da quello in concreto adottato - Cfr. art. 21-octies legge 7 agosto 1990 n. 241, introdotto dall’art. 14 della legge 11 febbraio 2005 n. 15

Domande e risposte. Ritiro della concessione e necessità di procura

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Il ritiro della concessione edilizia – o permesso di costruire – può essere effettuato da terzi in luogo dell’avente titolo in difetto di procura notarile o atto equipollente?

Decreto Legge marzo 2005, n. 35

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Estratto - Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale - GU n. 62 del 16-3-2005

T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2005, n. 769

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sul diritto di accesso esercitabile dai consiglieri comunali ai sensi dell’art. 43, comma 2, del D.lgs 267/2000

T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, febbraio 2005, n. 1009

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’annullamento della concessione edilizia e sulla necessità o meno del parere della Commissione edilizia integrata in virtù dei principi del contrarius actus e dell’obbligo di non aggravare il procedimento

T.A.R. Toscana, Sezione II, gennaio 2005, n. 51

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’omessa indicazione nel provvedimento amministrativo del responsabile del procedimento non ne inficia la legittimità

T.A.R. Abruzzo L’Aquila, dicembre 2004, n. 1337

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulle ordinanze sindacali contingibili ed urgenti e sull’irrilevanza della causa della situazione di pericolo che il provvedimento è volto a rimuovere

T.A.R. Emilia Romagna, Sezione Parma, novembre 2004, n. 771

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’istituto dell’acquiescenza ai provvedimenti amministrativi

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2004, n 17523

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Non sussiste l’onere di impugnare la comunicazione di avvio del procedimento

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, novembre 2004, n. 2127

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sull’attività di costruzione di elettrodotti, sul provvedimento di autorizzazione provvisoria e sulla comunicazione di avvio del procedimento

T.A.R. Liguria, Sezione I, novembre 2004, n. 1557

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla non delegabilità dei poteri “extra ordinem” esercitati dal Sindaco in qualità di Ufficiale di Governo

T.A.R. Lombardia, Sezione Brescia, ottobre 2004, n. 1356

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Qualora nella conferma cd. propria si registri una rinnovazione non innovativa di un atto già emanato, il quale venga reiterato “tout court” con la medesima motivazione, si verte in ipotesi di atto meramente confermativo, il quale di per sé non è suscettibile di impugnazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, ottobre 2004, n. 14903

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Dopo l’entrata in vigore della legge n. 340/2000, che ha adottato il principio maggioritario come regola generale di azione della conferenza di servizi, appare più corretto ritenere che non si è più in presenza di un mero modulo procedimentale bensì di un vero e proprio organo collegiale

Consiglio di Stato, Sezione IV, ottobre 2004, n. 6727

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla natura e la sindacabilità delle c.d. “leggi provvedimento” alla luce degli orientamenti della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato

Consiglio di Stato, Sezione V, ottobre 2004, n. 6554

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Per l’annullamento di una concessione edilizia non occorre la presenza di preminenti ragioni di interesse pubblico quando il soggetto nei cui confronti si esercita il potere di annullamento non sia in buona fede

T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2004, n. 4101

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La mancata allegazione degli atti richiamati non rende illegittimo il provvedimento motivato “ob relationem”, rilevando piuttosto come mera irregolarità, nel senso di “impedire il decorso del termine per ricorrere”

T.A.R. Sardegna, Sezione I, settembre 2004, n. 1396

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

La mancata indicazione, nell'atto amministrativo, del termine per proporre l'impugnazione e dell'organo davanti al quale questa deve essere proposta può costituire presupposto per un errore scusabile in sede processuale, sempreché nei singoli casi sia apprezzabile una qualche giustificata incertezza sugli strumenti di tutela utilizzabili da parte del destinatario dell'atto

Consiglio di Stato, Sezione VI, agosto 2004, n. 5365

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

E’ nulla la transazione con la quale l’Amministrazione compone una lite assegnando in locazione un’area demaniale abusivamente occupata omettendo di esercitare i propri poteri di autotutela e di assegnare l’area secondo i principi dell’evidenza pubblica

T.A.R. Lazio, Sezione II Bis, agosto 2004, n. 8092

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

L’omessa comunicazione dell’atto richiamato nel provvedimento, unitamente a questo, non comporta l’invalidità di quest’ultimo

T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, agosto 2004, n. 8072

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Nel provvedimento che rigetta una richiesta di occupazione del suolo pubblico la motivazione in ordine all’interesse pubblico è <em> in re ipsa</em>

T.A.R. Toscana, Sezione III, Ordinanza, luglio 2004, n. 757 (Romano)

Argomenti trattati: Procedimento amministrativo

Sulla legittimità del provvedimento amministrativo anche in difetto della sottoscrizione autografa del relativo responsabile


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