Embed RSS
ISSN 2498-9916
Direttore: Avv. Francesco Barchielli

ARGOMENTO: Piano degli insediamenti produttivi

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2017

Il ricorso alla procedura semplificata di cui all'art. 5, D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447 per la variazione di strumenti urbanistici preordinati all'autorizzazione di insediamenti produttivi contrastanti con il vigente strumento urbanistico, comporta l’abdicazione da parte del consiglio comunale alla sua fisiologica capacità pianificatoria?

T.A.R. Veneto, Venezia, Sezione III, dicembre 2016

Sui rapporti tra programmazione della rete distributiva e pianificazione urbanistica: le prescrizioni contenute nei piani urbanistici possono porre limiti agli insediamenti commerciali?

C.G.A.R. Sicilia, dicembre 2016  

Sulla variante semplificata ex art. 5 del d.P.R. nr. 447/1998: che significato può assumere rispetto ad un progetto di ampliamento di un insediamento produttivo già operante l’esistenza di una previsione dello strumento urbanistico di aree destinate a impianti produttivi site, però, altrove?

T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2016

Sull’art. 27 della l. n. 865/1971 relativamente ai PIP; in particolare sull’inserzione automatica di clausole per l’integrazione del contenuto del contratto prevista dall’art. 1339 del codice civile e sulla natura inderogabile della disposizione legislativa sopra richiamata in tema di copertura delle spese sostenute dall’Ente pubblico

T.A.R. Liguria, Sezione I, febbraio 2016

[A] Sulla autorizzazione ambientale unica. L’ente territoriale non direttamente interessato dalla realizzazione di un impianto che sarà localizzato nel territorio del Comune limitrofo è qualificabile come “amministrazione interessata” da coinvolgere obbligatoriamente nel procedimento disciplinato dall’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003? [B] Può un Piano degli insediamenti produttivi, oltre ad individuare le aree a vocazione industriale, stabilire rigorosamente la tipologia di attività industriale che in esse può essere esercitata?

T.A.R. Molise, Sezione I, settembre 2015

Sulla rilevanza che possono assumere il ciclo economico sfavorevole e la crisi del mercato edilizio nell’ambito della valutazione sulla gravità dell’inadempimento di una convenzione di assegnazione di area produttiva

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, luglio 2015

[A] Il decorso del termine decennale stabilito per l’esecuzione del piano particolareggiato (PIP) rende l'area interessata priva di disciplina urbanistica? [B] Sugli oneri motivazionali dell’amministrazione in relazione al provvedimento di diniego del permesso di costruire.

T.A.R. Sicilia, Catania, Sezione I, luglio 2015

Sulla possibilità, con riferimento all’ampliamento di un insediamento produttivo preesistente, di valutare un’area da destinare all’ampliamento della relativa attività diversa rispetto a quella individuata dal progetto presentato

T.A.R. Campania, Salerno, Sezione II, aprile 2015

Sulla sostanziale equipollenza delle due modalità attuative (cessione in proprietà e cessione in diritto di superficie) dei piani per gli insediamenti produttivi: sulla possibilità o meno che la semplice previsione in termini assoluti della cessione in proprietà dell’aree sia da sola sufficiente a pregiudicare la legittimità del piano

Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015

[A] Sul Piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi: nozione, natura e caratteristiche. [B] Sulla possibilità di derogare al termine decennale di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità insita nell’approvazione del piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi

T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2012

[A] Sulla natura delle convenzioni urbanistiche tra la tesi pubblicistica e quella privatistica. [B] Essendo la convenzione urbanistica priva dei requisiti di esecutorietà ex art. 21 ter della legge n. 241/90, per dare forzata attuazione alle obbligazioni patrimoniali assunte con la stessa è necessario un provvedimento giurisdizionale. [C] Sull’applicabilità alle aree P.I.P. del principio di pareggio dei costi di acquisizione

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2011

Nonostante l’espressa quantificazione del costo delle aree e delle spese di urbanizzazione, come contenuta nella convenzione-contratto stipulata tra le parti, il Comune ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti l’importo pro quota di quanto effettivamente speso per l’acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, novembre 2009

Sulla natura eccezionale della speciale procedura di variante allo strumento urbanistico prevista dall’art. 5 del D.P.R. n. 447 del 1998

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, ottobre 2009

[A] Sul procedimento di variante semplificata per l’insediamento di attività produttive. [B] La lottizzazione viene definita alla stregua di piano urbanistico organico, ove esigenze privatistiche e pubblicistiche debbono adeguatamente fondersi in un unico ed armonico disegno di sviluppo, almeno nella specie, di tipo residenziale

T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, dicembre 2007

L’adozione del P.I.P. deve essere fondata su una previsione dell’incremento produttivo

T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, ottobre 2007

Sulla duplice funzione del P.I.P. e sui diritti che residuano all’originario proprietario dell’area espropriata

T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, luglio 2007

Sulla particolare natura del Piani per Insediamenti Produttivi rispetto ai meri piani attuativi e sulla particolare motivazione che deve sorreggere l’approvazione del P.I.P.

T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, luglio 2007

Il vincolo di piano attuativo imposto dal P.R.G. con la previsione di zona P.I.P. costituisce un vincolo meramente formale o procedimentale e non un vincolo sostanziale espropriativo

Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2007

Sui presupposti e sul procedimento per l’approvazione della variante speciale per gli impianti produttivi, di cui al comma 1 del DPR n. 447/1998

T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, aprile 2007

Sulla idonea motivazione che deve accompagamere la delibera con la quale l’Amministrazione individua i terreni rientranti nell’area del piano degli insediamenti produttivi

T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2007

Sui casi e le condizioni che devono sussistere affinché si possa legittimamente fare ricorso alla procedura di variante urbanistica prevista dal D.P.R. n. 447/1998 per gli impianti produttivi

Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2007

Sugli orientamenti giurisprudenziali riguardo ai piani per gli insediamenti produttivi

T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, novembre 2006

Sulla legittimità o meno di un P.I.P. che comprende aree non inserite dallo strumento urbanistico in Zona “D”

T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2006

Sul diritto o meno del Comune di richiedere agli assegnatari di aree PIP il costo effettivamente sostenuto per l’acquisizione della aree e le spese di urbanizzazione

T.A.R. Toscana, Sezione I, giugno 2006

Sulla sussistenza o meno di un diritto del Comune a vedersi rimborsare i costi sostenuti per l’acquisizione dell’area PIP, anche in mancanza di espressa menzione nell’atto di convenzione

Consiglio di Stato, Sezione V, dicembre 2005, n. 7334

Considerato che i PIP hanno come scopo quello di offrire alle imprese impianti ad un prezzo politico, riconoscere ai proprietari delle aree interessate dal piano una sorta di priorità nell'attuazione del medesimo, rappresenta una contraddizione in termini

Consiglio di Stato, Sezione IV, settembre 2004, n. 6055

[A] L’amministrazione deve motivare congruamente la scelta del P.I.P. [B] Il P.I.P. non deve contenere l’indicazione dei termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni

Consiglio di Stato, Sezione IV, agosto 2004, n. 5501 (Poli)

Sui presupposti per la localizzazione del piano per gli insediamenti produttivi e sull’obbligo di una puntuale verifica in ordine allo sviluppo produttivo in atto ed in fieri


Editrice: Presslex della Dott.ssa Chiara Morocchi
Iscritta all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti di Firenze
Via Dante Alighieri 17 - Castelfranco
c.a.p. 52026 Castelfranco Piandiscò (AR)
C.F. MRCCHR73E67D583D - P.I. 02124850518
Tel: +39 339.34.00.116 - Fax: +39 055.56.09.352
Email: redazione@urbanisticaitaliana.it - PEC: presslex@pec.it