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| Argomento: Vincolo paesaggistico | Consiglio di Stato, Sezione VI, aprile 2013[A] Sul c.d. “eccesso di “consultazione”, ovverosia sul fatto che l’Amministrazione procedente chieda pareri non previsti o non imposti. [B] Il legislatore, nel disciplinare l’accertamento di compatibilità paesaggistica, non predetermina i parametri sulla cui base deve essere compiuta la valutazione, lasciando quindi alla più ampia discrezionalità dell’autorità competente qualsiasi tipo di scelta T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2013In relazione a provvedimenti negativi in materia di nulla osta paesaggistico l'Amministrazione è certamente tenuta a motivare in modo esaustivo circa la concreta incompatibilità del progetto sottoposto all'esame con i valori paesaggistici tutelati T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, aprile 2013Il T.A.R. rimette alla Corte di Giustizia dell’Unione la questione pregiudiziale sulla compatibilità con il diritto dell’U.E. dell’art. 167 del D.lgs 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), laddove non consente il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica “in sanatoria” per abusi edilizi concretanti nuova superficie utile o nuovo volume realizzato Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2013Quando il procedimento di valutazione di impatto ambientale riguarda il progetto di opere da realizzare in un tratto marino, nel corso del procedimento comunque va valutata la visibilità che dalla costa T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, aprile 2013L’interesse pubblico al ripristino dello stato dei luoghi è in re ipsa poiché la straordinaria importanza della tutela reale dei beni paesaggistici ed ambientali elide, in radice, qualsivoglia doglianza circa la pretesa non proporzionalità della sanzione ablativa T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione II, marzo 2013Anche se la lettera d) dell’art. 142 Del D.lgs 42 del 2004 si riferisce a “le montagne”, ed anche se l’espressione va intesa come riferimento al suolo, cioè a tutte le posizioni del versante e della cima che si trovano oltre la linea altimetrica dei 1200 metri, l’oggetto della tutela è inequivocabilmente il paesaggio visibile da quelle posizioni T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2013La sanzione pecuniaria di cui all’art. 15 della legge n. 1497 del 1939, nonostante il riferimento al termine “indennità “, non costituisce un’ipotesi di risarcimento del danno ambientale ma rappresenta una sanzione amministrativa T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2013[A] Sull'esclusione dell'operatività del vincolo paesaggistico per le aree rientranti nella previsione dell'art. 142, comma 2, lett. c) del D.lgs 42 del 2004. [B] Sulle modalità di calcolo della distanza di dieci metri tra pareti finestrate di edifici antistanti, prevista dall'art. 9 del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2013[A] Sulla nozione di “bosco” individuata dalla giurisprudenza. [B] Sul provvedimento con il quale l’Amministrazione, a fronte dell'esistenza di un vincolo paesaggistico, valutando la compatibilità dell'altezza degli edifici come da progetto con le esigenze di tutela del paesaggio, respinga l’istanza T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, febbraio 2013[A] Il potere esplicato dalla Soprintendenza nell’ambito del procedimento di cui all’art. 167 comma 5 D.lgs 42/2004, in quanto si estrinseca in un parere non solo obbligatorio, ma altresì vincolante, si atteggia come potere di amministrazione attiva, per sua natura inesauribile. [B] Sulla possibilità o meno di rilasciare l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria per i volumi tecnici, ai sensi dell’art. 167 comma 4, D.lgs 42 del 2004 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2013[A] Per quanto concerne le autorizzazioni paesaggistiche, la Giurisprudenza ha affermato che sia i provvedimenti negativi che quelli positivi devono essere sostenuti da adeguata motivazione. [B] Sul diniego di autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un anemometro, provvisorio, che risponde alla esigenze espresse dall’imprenditore di valutare la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica di un eventuale parco eolico T.R.G.A. Bolzano, febbraio 2013Nell’ambito del “favore” per l’energia pulita gli enti locali sono tenuti a salvaguardare la tutela paesaggistica, artistica, culturale e storica del nostro prezioso patrimonio urbanistico T.A.R. Molise, Sezione I, febbraio 2013Sul parere della Soprintendenza reso al di fuori della conferenza di servizi obbligatoria prescritta dall’art. 12 del d. lgs. 387 del 2003 ed in violazione degli artt. 14 ter, comma 3 bis e 14 quater, comma 1, della legge n. 241 del 1990 T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2013Sull’art. 146 del D.lgs 42 del 2004 secondo il quale “ in ogni caso, decorsi sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte del Soprintendente, l’amministrazione competente provvede sulla domanda di autorizzazione” Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2013[A] La tutela ambientale e paesaggistica precede e comunque costituisce un limite alla tutela degli altri interessi pubblici assegnati alla competenza concorrente delle regioni, in materia di governo del territorio e di valorizzazione dei beni culturali e ambientali. [B] L’art. 131 del d.lgs. n. 42/2004 comporta una riappropriazione di potere rispetto all’originaria impronta del codice, che lasciava ampio spazio alle regioni nell’autonoma individuazione dei “beni paesaggistici”. [C] Alla luce delle modificazioni apportate al codice dal d.lgs. n. 63 del 2008, emerge che la dichiarazione di notevole interesse pubblico ha assunto una funzione duplice poiché, accanto a quella risalente di qualificazione e di conformazione giuridica del bene, ha oggi anche quella di predeterminare gli usi e le trasformazioni consentite. [D] La preminenza della tutela dei valori espressi dal paesaggio non comporta necessariamente la conservazione statica delle aree protette, potendosi consentire trasformazioni nei limiti ritenuti compatibili T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, gennaio 2013[A] Non esiste nessuna norma o principio, a livello comunitario o nazionale, che riconosca come prevalente l’esigenza energetica rispetto a quella di tutela paesaggistica. [B] Sull’apposizione di pannelli fotovoltaici sulla sommità di edifici ubicati in zone sottoposte a vincolo paesaggistico T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, gennaio 2013Ai sensi dell’art. 146 del D.lgs 42 del 2004 in considerazione del rilevante apporto decisionale della Soprintendenza, si richiede una compiuta esposizione delle eventuali ragioni logico - giuridiche ostative T.A.R. Sardegna, Sezione II, gennaio 2013[A] Sulla L.R. della Sardegna e sul “sistema binario” di verifiche paesaggistiche, che contempla una prima fase riguardante l’intervento nel suo complesso (cioè il piano attuativo) ed una seconda fase che investe i progetti esecutivi finalizzati alla concreta realizzazione delle singole opere. [B] Sul periodo di efficacia dell’autorizzazione paesaggistica. [C] Sul decorso del termine quinquennale di efficacia del nulla osta paesaggistico dopo che i lavori sono iniziati T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013Qualora l’autorità comunale ravvisi l’insussistenza dei presupposti di legge per la sanatoria (non solo paesaggistica, ma anche urbanistica, ai sensi dell’art. 36 del DPR 380/2001), il parere della soprintendenza non ha alcuna utilità T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013Sulla realizzazione di un vano tecnico e sulla possibilità che questo possa rientrare o meno tra i cosiddetti “abusi minori” in zona paesaggistica, per i quali è ammissibile la relativa sanatoria ai sensi del combinato disposto degli artt. 146, comma 4 e 167, comma 4, del decreto legislativo n. 42 del 2004, e dell’art. 181, comma 1-ter Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2013Sulla prevalenza dell’impronta unitaria della tutela paesaggistica sulle determinazioni urbanistiche, pur nella necessaria considerazione della compresenza degli interessi pubblici intestati alle due funzioni Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2013[A] Sul procedimento di autorizzazione unica previsto dall’art. 12 del D.lgs 387 del 2003 e sull’applicabilità o meno del modello di conferenza di servizi di cui all’art. 14-quater della legge 241 del 1990. [B] Sulla possibilità o meno di assimilare ai fini paesaggistici le torri eoliche a vere e proprie costruzioni. [C] Il piano paesistico non può mai derogare, per categorie di opere, alla necessità dell’autorizzazione T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2013[A] Sulla possibilità o meno di rilasciare il titolo edilizio in assenza dell’autorizzazione paesaggistica. [B] Sulla mancata indicazione dell'area di sedime da acquisire nell'ipotesi di inottemperanza all'ordine di demolizione T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, gennaio 2013In caso di provvedimento di autorizzazione paesaggistica positivo, l’Amministrazione è tenuta ad esplicitare le ragioni della ritenuta effettiva compatibilità dell’intervento con gli specifici valori paesaggistici dei luoghi T.A.R. Molise, Sezione I, dicembre 2012[A] Sulla qualificazione dell’intervento di tinteggiatura esterna delle facciate. [B] Sull’ordinanza che sanziona il passaggio di un edificio dal colore verde chiaro della facciata al colore rosa T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2012Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini della tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, dicembre 2012Diversamente dalla materia urbanistica, in materia paesaggistica l’amministrazione non ha potere conformativo del diritto di proprietà immobiliare, giacché il vincolo paesaggistico ha natura dichiarativa – di caratteristiche estetico-culturali connaturali al bene - e non costitutiva C.G.A.R.S., dicembre 2012[A] Sull’assoggettabilità o meno alla VAS del Piano Paesistico. [B] Sulla differenza tra i piani paesistici “meri” ed i piani urbanistico-territoriali T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, dicembre 2012Sulla sussistenza o meno di un obbligo di trasmettere avviso di avvio del provvedimento che annulla il nulla osta paesaggistico per la realizzazione di una costruzione edilizia in zona protetta, ai sensi del previgente ordinamento Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2012[A] Sul rapporto tra vincolo paesaggistico - ambientale e piano paesistico. [B] Il piano paesistico, nel dettare la specifica normativa d’uso del territorio vincolato, non può mai derogare, per porzioni di quel territorio, o per categorie di opere, alla necessità della autorizzazione T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2012In relazione a manufatti abusivi realizzati in ambiti soggetti a tutela paesaggistica, non è il diniego di sanatoria a dover essere rigorosamente motivato, ma semmai, l'eventuale provvedimento favorevole T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, dicembre 2012[A] Sulla sussistenza di un vincolo paesaggistico e sui limiti alla regola secondo la quale la presentazione dell'istanza di accertamento di conformità ai sensi dell'art. 36, D.P.R. n. 380 del 2001 anteriormente all'impugnazione dell'ordine di demolizione, produce l'effetto di rendere inammissibile l'impugnazione stessa per carenza di interesse. [B] La natura del volume edilizio realizzato (sia o meno qualificabile come volume tecnico) non rileva sul giudizio di compatibilità paesaggistica. [C] Sulla possibilità o meno da parte dei responsabili di un abuso di richiedere la sanatoria senza il consenso del titolare del bene sul quale insistono. [D] Sull’impugnabilità o meno dell’atto di accertamento dell'inottemperanza all’ingiunzione di demolizione contenuto nel verbale di verifica dello stato dei luoghi redatto dalla Polizia Municipale T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, dicembre 2012In sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria, ai sensi dell’art. 32 della legge 28.2.2985 n. 47, l’obbligo di acquisire il parere da parte dell’autorità preposta alla tutela del vincolo sussiste anche per le opere realizzate anteriormente all’imposizione del vincolo stesso Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2012Sulla sussistenza o meno di una validità quinquennale e limitata del parere vincolante dell’autorità preposta alla tutela del paesaggio reso ai fini del rilascio del “condono edilizio” Consiglio di Stato, Sezione IV, novembre 2012[A] È affetto da nullità il contratto di prestazione d'opera che affidi a un geometra calcoli in cemento armato e ciò anche ove il compito, limitatamente a quelle strutture, venga poi svolto da un professionista abilitato. [B] Sulla legittimità o meno dell’annullamento in autotutela di una concessione edilizia in ragione dell'incompetenza del geometra progettista. [C] Sulla necessità o meno dell’autorizzazione paesaggistica per i lavori di demolizione e ricostruzione di un immobile in zona sottoposta a vincolo che rispettino la precedente volumetria e destinazione d'uso. [D] L'omessa impugnazione dell'atto lesivo non più come preclusione del rito, ma come fatto da considerare in sede di merito ai fini del giudizio della sussistenza e consistenza del pregiudizio risarcibile T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, novembre 2012[A] Sul rapporto tra concessione demaniale marittima e autorizzazione paesaggistica. [B] L’art. 19 della legge n. 241 lascia espressamente fuori dall’ambito applicativo della SCIA gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla pubblica sicurezza T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, novembre 2012Sull’art. 146, d.lgs. n. 42/2004, ai commi 8 e 9, e sulla sussistenza o meno di un obbligo di convocare la conferenza di servizi, da parte dell’amministrazione comunale, qualora non sia pervenuto il parere del soprintendente entro il termine previsto T.A.R. Piemonte, Sezione I, novembre 2012[A] Sulla decorrenza del termine di impugnazione dell’autorizzazione paesaggistica. [B] Sulla concessione edilizia rilasciata anche in mancanza di autorizzazione paesaggistica. [C] Sulla sussistenza o meno di un nesso di antecedenza necessaria tra il rilascio del nulla osta pesistico e la conclusione del procedimento di rilascio del titolo legittimante l'intervento urbanistico – edilizio T.A.R. Molise, Sezione I, ottobre 2012[A] Sull’art. 150 del D.lgs 42 del 2004 rubricato “Inibizione o sospensione dei lavori” secondo il quale “ Indipendentemente dall’avvenuta pubblicazione all’albo pretorio prevista dagli articoli 139 e 141 ovvero dall’avvenuta comunicazione prescritta dall’art. 139, comma 3, la regione o il Ministero hanno facoltà di inibire che si eseguano lavori senza autorizzazione o comunque capaci di recare pregiudizio al paesaggio”. [B] Sull’intervenuta inoppugnabilità delle autorizzazioni uniche, tempestivamente comunicate alla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e mai impugnate dal MIBAC, con mancata partecipazione del Direttore regionale e del Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici alla conferenza di servizi. [C] Sul regime della nullità dell’atto amministrativo T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, ottobre 2012[A] Solo la sanatoria prevista dalla normativa sul condono edilizio di cui alla Legge n. 326 del 2003, articolo 32, è inapplicabile all'immobile ubicato in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. [B] Sulla differenza tra il “muro di contenimento” ed il “muro di cinta” T.A.R. Toscana, Sezione I, ottobre 2012Sulla sussistenza o meno del vincolo paesaggistico nella fascia di 150 metri dai fiumi, torrenti e corsi d’acqua, qualora questi non risultino iscritti negli elenchi di cui al R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, ottobre 2012Nell’arco temporale anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 157 del 2006 al D.lgs 42 del 2004 le domande di accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 181, comma 1-quater, del d.lgs. n. 42 del 2004 erano preordinate al solo esonero da responsabilità penale T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012Laddove sia necessaria anche l’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile, il termine per la formazione del silenzio inizia a decorrere solo dalla data del rilascio dell’autorizzazione paesaggistica T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, ottobre 2012[A] Sull’eccezione alla regola secondo la quale è l’ultimazione dei lavori a costituire il discrimine temporale dal quale far decorrere il termine per impugnare il titolo edilizio da parte di terzi. [B] Sulla nozione di costruzione che rileva ai fini dell’osservanza delle norme in materia di distanze legali stabilite dall’art. 873 c.c. [C] Sulla possibilità o meno di realizzare un garage totalmente interrato senza rispettare la distanza di tre metri stabilita dall’art. 873 del codice civile. [D] La “concessione edilizia” è priva dei caratteri tipici del provvedimento di concessione amministrativa e consistenti nella discrezionalità, revocabilità, incommerciabilità, nell’intuitus personae. [E] Sulla natura di atto dovuto o meno della voltura del titolo edilizio. [F] Sull’ordinanza di sospensione della validità di un permesso di costruire, finalizzata alla verifica circa l’effettiva e legittima destinazione urbanistica dell’area interessata dall’intervento. [G] Sulla rilevanza o meno del “factum principis” o della causa di forza maggiore in materia di esecuzione di lavori edilizi nelle zone sottoposte a vincolo paesistico una volta decorso del termine quinquennale previsto ex art. 16 r. d. 3 giugno 1940 n. 1357 T.A.R. Toscana, Sezione III, ottobre 2012[A] Sul parere della C.E.I. in ordine alla sanatoria di costruzioni abusivamente realizzate e sulla necessità o meno di una diffusa motivazione. [B] Il proprietario di un fondo va ritenuto responsabile dei manufatti abusivi che su tale fondo insistono; egli, cioè, è ritenuto responsabile se non risulti, in modo inequivocabile, la sua completa estraneità al compimento dell’opera abusiva. [C] Sull’ordinanza di demolizione emessa nei confronti del proprietario dell’area che non disponga degli impianti abusivi sulla stessa installati T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012[A] Sui casi i cui è ammissibile l’autorizzazione paesaggistica ex post in caso di ristrutturazione con demolizione e ricostruzione. [B] Sul soggetto competente, tra Comune e Soprintendenza, a valutare l’ammissibilità del nulla osta paesaggistico postumo, ovvero sull’annoverabilità dell’intervento fra quelli di cui all’art. 167 comma 4, del D.lgs 42 del 2004. [C] Sulla questione di legittimità costituzionale dell’art. 167, comma 4, del D.lgs 42 del 2004. [D] Sull’ammissibilità o meno della sanatoria postuma in relazione ad opere comportanti aumenti minimali di superficie, da non essere percepibili all’esterno T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012Sul nuovo art. 146 del D.lgs 42 del 2006 che delinea una situazione di co-gestione del vincolo, in sede di amministrazione attiva, da parte dell’Autorità regionale (o di quella delegata) e dell’Autorità statale periferica T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, ottobre 2012Sulla possibilità o meno di estendere le considerazioni riguardo al parere paesaggistico, riferite al regime previgente di cui all’art. 159 Dlgs. 42/2004 e nel quale alla Soprintendenza era rimesso in via successiva il controllo di legittimità dell’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune, anche nell’attuale regime, quale configurato dal disposto dell’art. 146 del Dlgs. 42/2004, nel quale l’intervento della Soprintendenza si esprime in via preventiva, con il rilascio di un parere vincolante C.G.A.R.S., settembre 2012[A] Sulla sussistenza di una legittimazione a ricorrere anche dei meri comitati spontanei che si costituiscano al precipuo scopo di proteggere l'ambiente, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni residenti su tale circoscritto territorio, oppure di quelle articolazioni territoriali di sodalizi nazionali. [B] Il piano paesistico, pur senza dubbio essendo uno strumento di programmazione, non soggiace a VAS. [C] Sulla distinzione tra piani paesaggistici “meri” e piani urbanistico-territoriali, che si suole assimilare ai «piani territoriali di coordinamento». [D] Un piano paesistico-territoriale privo di aspetti urbanistici non è assoggettato a VAS T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, settembre 2012Sull’art. 152 del Codice dei beni culturali di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, secondo cui, “ tenendo in debito conto la funzione economica delle opere già realizzate o da realizzare”, l’amministrazione “ ha facoltà di prescrivere le distanze, le misure e le varianti ai progetti in corso d’esecuzione, idonee ad evitare pregiudizio ai beni protetti da questo Titolo” T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, settembre 2012Sulla necessità o meno dell’autorizzazione paesaggistica in caso di installazione di un impianto fotovoltaico sul lastrico solare di un edificio ed in quanto tale non visibile dal basso T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, agosto 2012Sull’interruzione del termine di sessanta giorni per l’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza e sulla possibilità o meno che rilevino, oltre all'ipotesi di documentazione non trasmessa ed utilizzata in sede di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, anche accertamenti, chiarimenti ed elementi integrativi di giudizio T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, agosto 2012Sull’art. 146, comma 8, del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 - introdotto nell’ordinamento dall’art. 4, comma 16, numero 5, del decreto legge 13 maggio 2011, n 70, come convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 - secondo il quale il Soprintendente in caso di parere negativo, comunica agli interessati il preavviso di provvedimento negativo ai sensi dell’ articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e che entro venti giorni dalla ricezione del parere, l’amministrazione provvede in conformità T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, agosto 2012Le prescrizioni stabilite dal Piano Territoriale Paesistico hanno efficacia vincolante sin dall’adozione e conseguente pubblicazione del Piano stesso, e non dalla definitiva approvazione di questo, atteso il principio di immediata efficacia dei provvedimenti di tutela dei valori paesaggistici ed ambientali Consiglio di Stato, Sezione IV, luglio 2012[A] Sul vincolo paesaggistico nel condono edilizio. [B] Sullo spianamento e la deruralizzazione del piazzale antistante un container da adibire ad ufficio. [C] Sulla realizzazione di un piazzale attraverso il disboscamento e lo spianamento di un'area agricola. [D] Sulla realizzazione di un parcheggio scoperto di autovetture T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, luglio 2012Le opere edilizie abusive realizzate in zona sottoposta a vincolo paesistico, si considerano eseguite in totale difformità dalla concessione e, se costituenti pertinenze, non sono suscettibili di autorizzazione in luogo della concessione T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, luglio 2012Nella procedura descritta dall’art. 146 del codice dei beni culturali ed ambientali l’intervento della Soprintendenza non è più, come era in passato, finalizzato al mero controllo di legittimità dell’operato della amministrazione proposta alla tutela del vincolo T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, luglio 2012Il dissenso espresso da un'Amministrazione, che partecipa ad una conferenza di servizi deve rispondere ai principi di imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa, predicati dall'art. 97 cost., non potendo limitarsi ad una mera sterile opposizione al progetto T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, luglio 2012Pur potendosi considerare rilevante l’obiettivo di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, appare altrettanto meritevole di tutela l’interesse ad una corretta valutazione dell’impatto ambientale degli impianti di cui si discute, al fine di non sacrificare oltre ogni ragionevole limite il bene ambientale nel suo complesso T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, luglio 2012Sull’argomentazione secondo la quale il corretto esercizio del potere di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica deve partire dal presupposto della edificabilità dei suoli e che i parametri di costruzione dovrebbero essere ricavati soltanto dagli strumenti urbanistici decisi dagli enti locali, mentre il compito della Soprintendenza sarebbe solo la verifica delle modalità costruttive scelte T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, luglio 2012Il legislatore modificando la originaria previsione dell’art. 167 d.lgs. 42/04, ha proprio abrogato l’istituto della fiscalizzazione postuma dell’illecito paesaggistico, che consentiva all’autorità preposta alla tutela del vincolo di scegliere tra la demolizione e l’applicazione di una mera sanzione pecuniaria T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, luglio 2012[A] Venuto meno col 31 dicembre 2009 il regime transitorio previsto dall’art. 159 d. lgs. n. 42/04, unico soggetto competente al rilascio del prescritto parere ambientale è la Regione, ovvero, su delega di questa, i Comuni. [B] Soltanto dopo che il privato abbia ottenuto l’autorizzazione all’esercizio di impianti alimentati da fonti rinnovabili le relative opere sono “di pubblica utilità, indifferibili e urgenti” T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, luglio 2012Sulla decorrenza del termine di 60 giorni stabilito dall’articolo 82 co. 9 D.P.R. 616/1977 per l'annullamento dell'autorizzazione paeaggistica e sulla circolare del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali del 31 agosto 1985 n. 8 T.A.R. Veneto, Sezione II, giugno 2012Per quanto concerne la motivazione idonea a sorreggere un provvedimento di diniego del richiesto nulla osta per la costruzione in area soggetta a vincolo paesaggistico, deve chiarirsi che l'Amministrazione non può limitare la sua valutazione al mero riferimento ad un pregiudizio ambientale, utilizzando espressioni vaghe o formule stereotipate Consiglio di Stato, Sezione V, giugno 2012[A] La funzione essenziale della tutela paesaggistica è resa evidente nella stessa definizione del bene protetto, ovvero è relativa all’aspetto visibile del territorio. [B] Sull’art. 149 del codice (comma 1, lettera a), esclude la necessità dell’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici Consiglio di Stato, Sezione VI, giugno 2012[A] Sulla realizzazione di una piattaforma elevatrice munita di autonomo vano di scorrimento, che fuoriesce dalla sagoma dell’edificio asservito. [B] Sulla possibilità o meno di ascrivere il vano ascensore nel novero dei cosiddetti volumi tecnici, nei casi in cui lo stesso sia in fatto conformato alla stregua di un autonomo corpo edilizio destinato ad ospitare l’intero impianto elevatore e non soltanto l’extracorsa dell’ascensore. [C] Nella prospettiva della tutela del paesaggio non è rilevante la classificazione dei volumi edilizi come volumi tecnici. [D] Sui volumi tecnici e sulla ciroclare del Ministero dei lavori pubblici del 31 gennaio 1973, n. 2474 T.A.R. Liguria, Sezione I, giugno 2012I piani territoriali paesistici sono strumenti di disciplina di uso e valorizzazione dei territori assoggettati a vincoli paesaggistici che prevalgono sui piani regolatori generali e sugli altri strumenti urbanistici Regione Toscana. Istituzione della commissione regionale del paesaggioNelle commissioni Ambiente e Cultura, voto unanime alla proposta di legge ai sensi del decreto legislativo nazionale. Spariscono le 10 commissioni provinciali. L’atto è stato emendato, su proposta del presidente Danti, per dare una “doverosa e giusta rappresentatività agli enti locali” T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2012Sull’informativa del Dipartimento Ambiente prot. IV/A/3390/4 del 13 marzo 1992 con il quale la Regione Toscana ha dettato le procedure ed i criteri di calcolo delle sanzioni paesaggistiche T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, aprile 2012Nell’ambito del procedimento ex artt. 167, comma 5, e 181, comma 1 quater, del d.lgs. n. 42/2004 all’autorità statale non è da intendersi demandato un mero controllo di legittimità sotteso ad un potere annullatorio come quello contemplato dal precedente art. 159, comma 3 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2012Sulla sanzione paesaggistica prevista dall’art. 15 della legge n. 1497/1939 e dall’art. 2, comma 46, della legge n. 662/1996 e sul caso di mancanza di un vulnus ambientale T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2012Sull’art. 16 L. 17 agosto 1942 n. 1150 (legge urbanistica), il cui terzo comma dispone che “ i piani particolareggiati nei quali siano comprese cose immobili soggette alla legge 1° giugno 1939, n. 1089, sulla tutela delle cose di interesse artistico o storico, e alla legge 29 giugno 1939, n. 1497, sulla protezione delle bellezze naturali, sono preventivamente sottoposti alla competente Soprintendenza ovvero al Ministero della pubblica istruzione quando sono approvati con decreto del ministro per i lavori pubblici” T.A.R. Umbria, marzo 2012L’incarico di esperto nelle Commissioni paesaggistiche costituisce oggi una sorta di munus publicum onorario T.A.R. Basilicata, Sezione I, marzo 2012Sui presupposti affinché divenga operativo il sistema di cui al comma 5 dell’articolo 146 del D.lgs 42 del 2004, incentrato sul parere obbligatorio ma non vincolante del Soprintendente T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2012[A] E’ principio pacifico in giurisprudenza che la valutazione della Soprintendenza sulle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dall’Amministrazione regionale (in Toscana di competenza comunale stante la subdelega contenuta nella l.r.t. n. 52/1979) deve limitarsi ad un controllo di legittimità. [B] Sulle valutazioni che deve effettuare il Comune prima di emettere il provvedimento di diniego nei confronti del privato laddove abbia ottenuto l’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza T.A.R. Veneto, Sezione II, gennaio 2012Sul postulato della Soprintendenza secondo il quale la presenza dei pannelli fotovoltaici costituisce un degrado per l’ambiente circostante, quale che siano la modalità di installazione e le loro dimensioni T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, febbraio 2012[A] Nell’attuale sviluppo dell’ordinamento giuridico l’ambito di applicazione della tutela paesaggistica non riguarda ormai soltanto le aree oggetto di vincolo di tutela, in quanto il vincolo di tutela ex artt. 146 e ss. d.lgs. 42/04 è soltanto uno degli strumenti attraverso cui l’ordinamento persegue l’obiettivo della tutela del paesaggio. [B] Sulla legislazione regionale lombarda in materia di edificazione nelle zone agricole T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, febbraio 2012Deve ritenersi viziata da eccesso di potere, sotto il profilo della carenza di motivazione, l'autorizzazione paesaggistica che si limiti a dare atto che l'opera oggetto di condono è compatibile con l'ambiente circostante, senza spiegare in concreto le ragioni di tale valutazione |
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