Breve commento alle sentenze n. 180/2015 e n. 947/2015 del Tribunale di Venezia, seconda sezione civile (giudici monocratici, rispettivamente, dott.ssa Alessandra Ramon e dott.ssa Chiara Campagner)
Premassima
Breve commento alle sentenze n. 180/2015 e n. 947/2015 del Tribunale di Venezia, seconda sezione civile (giudici monocratici, rispettivamente, dott.ssa Alessandra Ramon e dott.ssa Chiara Campagner)
Testo integrale
Entrambe le pronunce si soffermano sulla corretta interpretazione della predetta normativa nell’eventualità in cui il concessionario abbia depositato, nel termine previsto dalla legge, presso l’ente gestore (Comune) e l’Agenzia del Demanio la domanda di definizione del procedimento giudiziario pendente alla data del 30 settembre 2013 nonché l’attestazione di avvenuto pagamento del 30% delle “somme dovute”.
In accoglimento delle tesi difensive sostenute dalla società attrice (patrocinata dallo studio legale Gianluigi Ceruti in collaborazione con gli studi Acerboni e Rossin), il Tribunale veneziano ha statuito che il 30% dell’importo dovuto va commisurato all’ammontare della somma complessiva in origine richiesto in giudizio dal Comune (nella fattispecie, il Comune di Rosolina, in provincia di Rovigo) respingendo la tesi avversaria secondo cui il 30% andrebbe calcolato “sulla differenza tra quanto versato e quanto ancora preteso”.
Sull’argomento si è già formata una costante giurisprudenza in senso conforme alle decisioni in esame.
Studio Legale Ceruti
Avv. Riccardo Ceruti