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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
Articoli Demanio Imposte tasse e altri corrispettivi

Breve commento alle sentenze n. 180/2015 e n. 947/2015 del Tribunale di Venezia, seconda sezione civile (giudici monocratici, rispettivamente, dott.ssa Alessandra Ramon e dott.ssa Chiara Campagner)

Pubblicato il 13 maggio 2015

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Breve commento alle sentenze n. 180/2015 e n. 947/2015 del Tribunale di Venezia, seconda sezione civile (giudici monocratici, rispettivamente, dott.ssa Alessandra Ramon e dott.ssa Chiara Campagner)

Avv. Ceruti. l. 147 del 2013 e determinazione dei canoni demaniali marittimi · francesco · 13 maggio 2015

Premassima

Breve commento alle sentenze n. 180/2015 e n. 947/2015 del Tribunale di Venezia, seconda sezione civile (giudici monocratici, rispettivamente, dott.ssa Alessandra Ramon e dott.ssa Chiara Campagner)

Testo integrale

Le sentenze n. 180/2015 e n. 947/2015 emesse dal Tribunale di Venezia costituiscono una chiara interpretazione dei commi 732 e 733 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2013 n. 147 (la cosiddetta legge di stabilità per l’anno 2014) in materia di determinazione dei canoni demaniali marittimi ad uso turistico-ricreativo

Entrambe le pronunce si soffermano sulla corretta interpretazione della predetta normativa nell’eventualità in cui il concessionario abbia depositato, nel termine previsto dalla legge, presso l’ente gestore (Comune) e l’Agenzia del Demanio la domanda di definizione del procedimento giudiziario pendente alla data del 30 settembre 2013 nonché l’attestazione di avvenuto pagamento del 30% delle “somme dovute”.

In accoglimento delle tesi difensive sostenute dalla società attrice (patrocinata dallo studio legale Gianluigi Ceruti in collaborazione con gli studi Acerboni e Rossin), il Tribunale veneziano ha statuito che il 30% dell’importo dovuto va commisurato all’ammontare della somma complessiva in origine richiesto in giudizio dal Comune (nella fattispecie, il Comune di Rosolina, in provincia di Rovigo) respingendo la tesi avversaria secondo cui il 30% andrebbe calcolato “sulla differenza tra quanto versato e quanto ancora preteso”.

Sull’argomento si è già formata una costante giurisprudenza in senso conforme alle decisioni in esame.

Studio Legale Ceruti
Avv. Riccardo Ceruti

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Oggetto: Breve commento alle sentenze n. 180/2015 e n. 947/2015 del Tribunale di Venezia, seconda sezione civile (giudici monocratici, rispettivamente, dott.ssa Alessandra Ramon e dott.ssa Chiara Campagner)

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