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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
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Le scelte effettuate dall'amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici richiedono una motivazione puntuale e mirata laddove incidano su zone territorialmente circoscritte? Che rilevanza assumono in tale contesto il superamento degli standard minimi di cui al D.M. 2 aprile 1968, ovvero la lesione dell'affidamento del privato derivante da convenzioni di lottizzazione o accordi di diritto privato intercorsi con il Comune? L'esistenza di situazioni di aspettativa qualificata scaturente da strumenti attuativi già convenzionati costituisce una preclusione assoluta all'esercizio del potere di pianificazione territoriale?

Pubblicato il 26 novembre 2016

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Le scelte effettuate dall'amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici richiedono una motivazione puntuale e mirata laddove incidano su zone territorialmente circoscritte? Che rilevanza assumono in tale contesto il superamento degli standard minimi di cui al D.M. 2 aprile 1968, ovvero la lesione dell'affidamento del privato derivante da convenzioni di lottizzazione o accordi di diritto privato intercorsi con il Comune? L'esistenza di situazioni di aspettativa qualificata scaturente da strumenti attuativi già convenzionati costituisce una preclusione assoluta all'esercizio del potere di pianificazione territoriale?

T.A.R. Toscana, Firenze, Sezione I, 11 novembre 2016 · bovicelli · 26 novembre 2016

Premassima

a) Le scelte effettuate dall'amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici richiedono una motivazione puntuale e mirata laddove incidano su zone territorialmente circoscritte? Che rilevanza assumono in tale contesto il superamento degli standard minimi di cui al D.M. 2 aprile 1968, ovvero la lesione dell'affidamento del privato derivante da convenzioni di lottizzazione o accordi di diritto privato intercorsi con il Comune? L'esistenza di situazioni di aspettativa qualificata scaturente da strumenti attuativi già convenzionati costituisce una preclusione assoluta all'esercizio del potere di pianificazione territoriale?

b) Lo ius variandi di cui l'amministrazione gode rispetto alle previsioni urbanistiche legittima lo scioglimento dai vincoli eventualmente assunti mediante atti convenzionali?

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Oggetto: Le scelte effettuate dall'amministrazione nell'adozione degli strumenti urbanistici richiedono una motivazione puntuale e mirata laddove incidano su zone territorialmente circoscritte? Che rilevanza assumono in tale contesto il superamento degli standard minimi di cui al D.M. 2 aprile 1968,…

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