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MESE DI MARZO 2015 (Anno XII - Numero 3)

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GIURISPRUDENZA E ARTICOLIIN EVIDENZA
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2015
Argomenti trattati: Permesso di costruire
Sulla possibilità o meno di sussumere nella nozione di “nuova costruzione” il manufatto in legno inserito in un piccolo nucleo di piante all’interno di una vasta zona boschiva, edificato a palafitta ad un’altezza di mt. 2 da terra
T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2015Sul sesto comma dell’art. 208 del D.L. vo 3 aprile 2006, n. 152 e sulla possibilità di collocare l’impianto da realizzare in zone diverse da quelle industriali
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2015[A] Approdi giurisprudenziali in materia di abusi edilizi. [B] Sulla natura concorrente della competenza attribuita alla Soprintendenza dall’art. 27, comma 2, terzo periodo, del D.P.R. 380 del 2001 per l’adozione di ordinanze di demolizione e rimessione in pristino
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, marzo 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
Sul livello di dettaglio che deve assumere la motivazione dei provvedimenti di ingiunzione di demolizione di opere edilizie
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Bis, marzo 2015[A] Sulla qualifica da attribuire alle acque di falda emunte durante la fase della messa in sicurezza d’emergenza e della bonifica di un sito contaminato: applicabilità o meno del regime degli scarichi per lo sversamento derivante dagli ordinari cicli produttivi. [B] Sugli oneri di messa in sicurezza gravanti sul responsabile dell’inquinamento: regola di presunzione e criterio della “preponderanza dell'evidenza”. [C] Sulla questione pregiudiziale, rimessa all’esame della Corte di giustizia dell’Unione europea, relativa alla corretta interpretazione dei principii del “chi inquina paga”, di precauzione, dell’azione preventiva, della correzione prioritaria, alla fonte, dei danni causati all’ambiente alla luce di quanto sancito in materia ambientale dall’art. 191, par. 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dalla Direttiva n. 2004/35/U.e. del 21 aprile 2004 (articoli 1 ed 8 n. 3; 13° e 24° considerando) – con riferimento alla disciplina delineata dagli artt. 244-245 e 253 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152. [D] Sull’istruttoria del procedimento di bonifica: rigida scansione temporale e autonomia scientifica
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II- Bis, marzo 2015[A] Sul principio di separazione tra funzione amministrativa e funzione giurisdizionale: il sindacato sulla discrezionalità tecnica con particolare attenzione alle scelte tecniche compiute dall’amministrazione e all’interpretazione dei concetti giuridici indeterminati da applicare alla fattispecie concreta. [B] Bonifica e la messa in sicurezza: procedimenti differenti e distinti. [C] Sulla derogabilità o meno, da parte dell'Istituto superiore di sanità dei valori di concentrazione limite di idrocarburi accettabili nelle acque sotterranee individuato in base al procedimento di approvazione previsto dal legislatore delegato. [D] Sul rigore che, in relazione alla pluralità ed alla rilevanza degli interessi in gioco, deve contraddistinguere l’apparato motivazionale delle decisioni adottate dalle competenti autorità in materia ambientale. [E] Sul principio comunitario del “chi inquina paga”, con particolare attenzione all’imputazione del costo del danno al soggetto che ha la possibilità della cost-benefit analysis: analisi della situazione dei soggetti che assumono il rischio di impresa. [F] Sulla definizione di messa in sicurezza d’emergenza: nozione di “repentinità”
Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo storico artistico
Sull’ammissibilità o meno di vincoli culturali di mera destinazione, specie per attività commerciale o imprenditoriali
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2015Sull’operatività della decadenza della concessione edilizia per mancata osservanza del termine di inizio lavori
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, marzo 2015Sulla possibilità, in materia igienico-sanitaria, di considerare implicito il potere di deroga alle distanze minime
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2015[A] Sulla possibilità o meno per il Comune di avvalersi di esperti esterni al fine dello svolgimento dei compiti propri dell’autorità competente della VAS. [B] Le osservazioni dei privati agli strumenti urbanistici adottati danno luogo a meri apporti collaborativi
T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2015
Argomenti trattati: Piano regolatore
[A] Sugli oneri motivazionali relativi alle scelte di destinazione urbanistica: ipotesi in cui è necessaria una puntuale motivazione giustificativa. [B] Sulla possibilità di immediata impugnazione della delibera di adozione del piano regolatore generale. [C] Sull’art. 78 comma 4, d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267: annullamento delle sole parti dello strumento urbanistico che costituiscono oggetto di correlazione con gli specifici interessi dei consiglieri comunali
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
[A] Sui limiti del potere di annullamento della Soprintendenza del provvedimento emesso dall’Autorità preposta alla tutela del vincolo paesaggistico. [B] Sull’esistenza o meno dell’obbligo di comunicazione dell’avvio del procedimento di annullamento dell’autorizzazione paesaggistica. [C] Sulla decorrenza del termine per l’esercizio del potere di annullamento dell’autorizzazione paesaggistica
T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2015[A] Sulla sufficienza o meno, ai fini dell’adozione di ordinanze “ambientali”, della qualifica di detentore, possessore o di mero proprietario. [B] Sull’ampliamento del contenuto del dovere di diligenza da esigersi nei confronti del proprietario dell’area interessata ovvero di coloro che ne hanno il possesso o la mera detenzione (derivante anche dal possesso delle chiavi di accesso alla predetta area): estensione delle ipotesi di negligenza tali da integrare una culpa in omittendo. [C] Sul fondamento e sulla competenza del potere di adozione delle ordinanze di rimozione di rifiuti abbandonati di cui n base all’art. 192 comma 3, D.L. vo 3 aprile 2006, n. 152
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, marzo 2015[A] Sulle ipotesi in cui la modificazione della destinazione d'uso integra con certezza l'ipotesi contravvenzionale di cui al D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. b). [B] Sulle ipotesi in cui mutamento di destinazione d’uso senza opere è soggetto a SCIA
Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2015
Argomenti trattati: Inquinamento in genere
Sull’art. 33, comma 1, del d.lgs. n. 230/1995 in tema di costruzione o esercizio di installazioni per il deposito di rifiuti radioattivi: nozione di “istallazione”
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015
Argomenti trattati: Giurisdizione
Sulla sussistenza o meno della giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque sugli atti solo strumentalmente inseriti in procedimenti finalizzati ad incidere sul regime delle acque
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015[A] Sulla maggiore ampiezza del concetto di vicinitas nell’ambito dell’impugnativa delle autorizzazioni commerciali. [B] Sul concetto chiave di “categoria funzionale” in tema di mutamento di destinazione d’uso: intervento del legislatore nazionale sul tema
T.A.R Friuli Venezia Giulia, Sezione I , marzo 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
Il provvedimento di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione di opere edilizie abusive e quello successivo di acquisizione gratuita unitamente all'area di sedime sono consequenziali, connessi e conseguenti all'ordine di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi; pertanto, essi non sono impugnabili autonomamente, in mancanza di contestazione dell'atto con cui è stata ingiunta la demolizione
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2015Sui limiti del ricorso allo strumento accelerato e semplificato della localizzazione del programma costruttivo previsto dall'art. 51 L. n. 865 del 1971, in alternativa al PEEP
Corte di Cassazione, Sezione II Civile, marzo 2015Sulla nozione di costruzione di cui all’art. 873 c.c., con particolare attenzione alla possibilità del P.R.G. di derubricare a "non costruzione” i muri che non superino una certa altezza
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015
Argomenti trattati: Penale e reati edilizi
Sulla possibilità di configurare la responsabilità del direttore dei lavori per le contravvenzioni in materia di edilizia ed urbanistica indipendentemente dalla sua concreta presenza in cantiere
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015
Argomenti trattati: Standards urbanistici
Sui rapporti tra il d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 (relativo ai limiti di densità edilizia, altezza e distanza fra i fabbricati) e gli strumenti urbanistici
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015Sulla imputabilità del reato di gestione non autorizzata di rifiuti al proprietario che conceda in locazione un terreno a terzi per svolgervi un'attività di smaltimento di rifiuti
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2015Sulla specialità, ratione materiae, della disciplina dettata in relazione al procedimento autorizzatorio degli impianti destinati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
Sulla necessità o meno della valutazione di compatibilità paesaggistica, e dunque dalla relativa autorizzazione, degli interventi sulla forma del territorio che siano funzionali alla pratica agronomica o silvicolturale, con particolare attenzione alle modificazioni relative a uliveti, vigne, pioppeti, frutteti
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015Sulla legittimità dei provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato: valutazione della ragionevolezza delle scelte concretamente assunte dall’autorità comunale
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2015[A] Sulla idoneità o meno di uno scambio di corrispondenza a dimostrare l’avvenuta formazione dell’accordo circa la cessione volontaria dell’immobile oggetto di espropriazione. [B] Sull’art. 42-bis del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327. [C] Sulla determinazione dell’indennità di esproprio relativa ad aree ricadenti nella fascia cimiteriale
T.A.R. Molise, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo urbanistico
Sulla natura conformativa della destinazione a verde pubblico di un'area
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-Ter, marzo 2015
Argomenti trattati: Demanio
Sulla latitudine espansiva del potere ripristinatorio riconosciuto all’Autorità comunale con riferimento alle occupazioni di suolo pubblico poste in essere in assenza di concessione; in particolare, sulla irrogabilità di misure temporaneamente interdittive quali la chiusura dell’esercizio commerciale per un periodo non inferiore a giorni cinque
T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Giustizia amministrativa
La giurisdizione amministrativa in deroga alla competenza del T.S.A.P. non può fondarsi sulla natura urbanistica del procedimento: ipotesi dell’impugnazione di parere negativo di Ufficio del Genio civile su domanda diretta alla costruzione di un edificio abitativo nelle adiacenze di un fiume
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
Sulla necessità o meno che l'ingiunzione a demolire le opere edilizie abusive sia preceduta dal parere della Commissione edilizia comunale nel caso in cui questa non sia stata cancellata dall’organigramma comunale ai sensi dell’art. 96 del D.Lgs. n. 267 del 2000
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo storico artistico
Sulla possibilità o meno di includere ope legis un bene immobile di proprietà di un Ente Ecclesiastico nel novero dei bei culturali sottoposti al regime di tutela di cui al combinato disposto dagli artt. 10 e 12 del D. l.vo 42/2004
Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2015Sulla lesione al cd “diritto al panorama”, derivante dalla sopraelevazione o costruzione illegittima di un fabbricato vicino: danno ingiusto da risarcire
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015[A] Sulla possibilità o meno per l’Amministrazione - nel caso in cui il vincolo espropriativo si ricolleghi all'approvazione di un progetto preliminare - di rinviare l’indicazione dell’indennizzo alle successive fasi del procedimento. [B] Sulla possibilità di ricomprendere il rispetto di meccanismi di finanziamento nella "particolare urgenza" di avviare i lavori di cui all'art. 22 bis t.u. 8 giugno 2001 n. 327
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Procedimento amministrativo
Sulla necessità o meno di una corrispondenza puntuale e di dettaglio tra il preavviso ex art. 10 bis, l. n. 241 del 2000 ed il provvedimento conclusivo su di un’istanza edilizia
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
Sulla necessità o meno che l’ordine di demolizione contempli una puntale identificazione mediante l’indicazione dei dati catastali.
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2015Sui rapporti tra lottizzazione abusiva e condono edilizio
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I-Quater, marzo 2015
Argomenti trattati: Permesso di costruire Tettoia
Sulla nozione di costruzione, ai fini del rilascio della concessione edilizia (ora permesso di costruire), con particolare riferimento ad una tettoia con struttura portante in acciaio delle dimensioni di ml 6,00x3,50 con altezza variabile da ml 2,20 a 2,60 circa
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015
Argomenti trattati: Procedimento amministrativo
Sulla natura dell’accordo di programma e delle convenzioni allo stesso accessive: disciplina applicabile
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2015Sulla possibilità o meno di applicazione della disciplina sul condono edilizio alla lottizzazione abusiva, sia essa materiale, negoziale o mista
T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
Sulla possibilità di sanzionare gli abusi edilizi anche a notevole distanza di tempo dalla loro commissione
Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
Sul rapporto tra ordinanza di demolizione e ripristino non ottemperata e successivo provvedimento di acquisizione del bene e dell’area di sedime
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015[A] Sul Piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi: nozione, natura e caratteristiche. [B] Sulla possibilità di derogare al termine decennale di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità insita nell’approvazione del piano delle aree da destinare ad insediamenti produttivi
Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2015Sugli effetti che la natura di illecito permanente del fatto contestato (attività di discarica abusiva) determina con riferimento alla successione delle leggi amministrative
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015
Argomenti trattati: Pianificazione
Sui rapporti tra il “diritto di piantar legalmente o sostanzialmente le radici in un luogo determinato” (come è stato definito in dottrina), riconosciuto dall’art. 16 Cost. e il governo del territorio: sulla possibilità che, facendo uso degli strumenti urbanistici, intesi in senso ampio, i Comuni escludano nel proprio territorio la costruzione di case destinate all’uso solo saltuario ovvero, al contrario, di case destinate abitazione residenziale
Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2015Sulla possibilità o meno di considerare legittimamente effettuata l’attività del privato, difforme dal paradigma normativo, una volta che sia inutilmente decorso il termine previsto ai fini dell’esercizio del potere inibitorio relativo alla dichiarazione di inizio di attività
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, marzo 2015[A] Sull’esistenza di controinteressati in caso di revoca dell’ordine di ripristino dello stato dei luoghi, e sugli eventuali obblighi procedurali a ciò connessi. [B] Sulle condizioni necessarie per l'attribuzione del carattere di demanialità comunale ad una via privata
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2015
Argomenti trattati: Condono edilizio
Sulla possibilità o meno di considerare ultimato l’immobile, interessato dalla sanatoria, che sia privo del solaio di copertura
C.G.A.R.S., febbraio 2015Sulla possibilità di affermare l’esistenza di un vincolo preordinato all’espropriazione nel caso in cui sia fatta salva la possibilità (ancorché limitata) di iniziativa economica del privato
T.A.R. Veneto, Sezione II, febbraio 2015
Argomenti trattati: Demanio
Sugli usi civici, quali «esplicazione del diritto collettivo di godimento a favore della collettività utente e proprietaria dei beni»
T.A.R. Veneto, Sezione III, febbraio 2015
Argomenti trattati: Demanio
Sull’incompetenza della Giunta Comunale a deliberare i criteri regolamentari per la concessione del suolo pubblico e sui margini che residuano
T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
Sulla regola della personalità della responsabilità in tema di illeciti edilizi ai sensi dell’art. 29 del D.P.R. 380/01
T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2015
Argomenti trattati: Demanio
Sui rapporti tra diritto di superficie e beni demaniali, con riferimento ad un titolo concessorio che stabilisce di concedere ad una società di occupare un’area demaniale marittima allo scopo di mantenere un locale in muratura adibito a bar – ristorante e gelateria ed un’area asservita protetta da tenda frangisole– fronte mare
T.A.R. Sardegna, Sezione II, febbraio 2015[A] Distinzioni descrittive delle previsioni volte a regolamentare l'uso del territorio. [B] Sull’onere di notificazione delle prescrizioni di “localizzazione”. [C] Sulla valutazione del valore storico-culturale di un bene giustificante la sottoposizione a vincolo
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, febbraio 2015
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
[A] Sulla irricevibilità del ricorso proposto avverso ordinanze di sospensione dei lavori. [B] Sul valore enoprocedimentale dei verbali di sopralluogo. [C] Sulla prosecuzione dei lavori abusivi a seguito della presentazione dell'istanza di condono. [D] Sui vincoli di inedificabilità sopravvenuti alla realizzazione degli interventi edilizi
T.A.R. Piemonte, Sezione II, febbraio 2015[A] Sulla notificazione della delibera contenente la dichiarazione di pubblica utilità. [B] Sulle garanzie partecipative nel procedimento di esproprio in favore dei proprietario del fondo assoggettato a servitù pubblica
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, febbraio 2015[A] Sulla natura delle decisioni assunte in sede di pianificazione. [B] Il ricorrente che si duole dell’illegittimità della VAS ha l’onere di comprovare la lesione arrecatagli dallo svolgimento della procedura
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I-Quater, febbraio 2015Sulla distanza minima di dieci metri tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, con attenzione al caso in cui la nuova costruzione sia destinata ad essere mantenuta ad una quota inferiore a quella visibile dalle finestre antistanti
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, febbraio 2015Sull’ampia discrezionalità regionale di classificazione delle aree e siti non idonei all’installazione di specifiche tipologie di impianti energetici
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione IV, gennaio 2015Sulle nozioni di muro di cinta e di muro di contenimento
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, febbraio 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
Sul sistema di riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di autorizzazione paesaggistica
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, 21febbraio 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
Sul vizio motivazionale del provvedimento autorizzativo di un intervento in area paesaggisticamente vincolata
T.A.R. Piemonte, Sezione I, febbraio 2015[A] Sull’incidenza, in tema di decadenza del permesso di costruire, della realizzazione del c.d. “rustico”, in presenza di norme limitative sopravvenute. [B] Sulle nozioni di “costruzione” e di “edificio”
Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2015Sulle nozioni di lavori di straordinaria manutenzione e di ristrutturazione edilizia
Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2015
Argomenti trattati: Manutenzione straordinaria
Sull’istallazione di una sbarra in ferro volta all’interclusione di una strada oggetto di legittimo godimento da parte di terzi e sulla possibilità o meno di qualificare l’intervento come opera di manutenzione ordinaria
T.A.R. Toscana, Sezione I, marzo 2015[A] Sulle facoltà discrezionali dell’amministrazione di modificare l’adottato atto di governo del territorio. [B] Sulla possibilità o meno che, nel corso del procedimento volto all'approvazione di un regolamento urbanistico, si verifichi l’insorgenza di legittimo affidamento in capo all'interessato. [C] Sulla perequazione così come delineata dall’art. 60 della L.R. toscana n. 1/2005
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
Sulla nozione di superficie utile in materia paesaggistica
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2015
Argomenti trattati: Perequazione urbanistica
Sintesi e soluzione giurisprudenziale del dibattito dottrinario in materia di perequazione urbanistica
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015[A] Sulla applicabilità o meno ai parcheggi interrati della disciplina relativa alle fasce di rispetto cimiteriale. [B] Sulle condizioni necessarie ai fini della qualificazione di una strada come vicinale pubblica e sulla natura dell’efficacia (costitutiva ovvero dichiarativa) dell'iscrizione della stessa nell'elenco delle vie gravate da uso pubblico
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015[A] Sulle “strisce blu”, quali strumenti essenziali per la limitazione della circolazione e per il superamento delle criticità ambientali dell’inquinamento acustico ed atmosferico per i centri storici e le aree immediatamente adiacenti. [B] Sui principi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa e costituzionale in ordine alla legittimità dei provvedimenti limitativi della circolazione veicolare all'interno dei centri abitati, con particolare riguardo alla sosta tariffata
Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2015Sulla possibilità o meno che un Gazebo aperto su tutti i lati ed avete copertura in tessuto crei, ai fini del diniego di compatibilità ambientale, una interferenza visiva al fabbricato adiacente
Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2015[A] Sulla legittimazione attiva dei soggetti che si trovano nelle vicinanze di un impianto di recupero o trattamento di rifiuti. [B] Sui limiti del sindacato di legittimità sul giudizio di valutazione d'impatto ambientale
T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2015[A] Sugli oneri motivazionali in caso di rigetto silenzioso della domanda di sanatoria edilizia. [B] Sul diniego tacito di accertamento di conformità: predicabilià o meno di vizi di procedura. [C] Sulla nozione di pertinenza edilizia: scarsa consistenza volumetrica e requisito teleologico. [D] Sulla sanabilità o meno del manufatto consistente in una tettoia – porticato di rilevanti dimensioni. [E] Sulla idoneità o meno di un gazebo non precario ad incrementare il carico urbanistico, ad alterare lo stato dei luoghi e a determinare trasformazione edilizia o urbanistica
Consiglio di Stato, Sezione VI, febbraio 2015
Argomenti trattati: Tettoia Pergolato
Sulla differenza fra “pergolato” e “tettoia”
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, marzo 2015Sulla configurabilità del reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata in presenza di un'attività di frammentazione o macinatura di terre e rocce da scavo
T.A.R. Liguria, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
Sull’art. 167, comma 4, lett. a), del d.lgs. n. 42/2004: corretta interpretazione della locuzione “superfici utili o volumi” in materia paesaggistica
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, marzo 2015Sull’applicazione del principio di offensività rispetto agli abusi paesaggistici
Corte di Cassazione, Sezione III-Penale, marzo 2015
Argomenti trattati: Permesso di costruire
Sulla configurabilità del reato di costruzione edilizia abusiva nell'ipotesi di case prefabbricate munite di ruote gommate ed in genere in presenza di installazioni di strutture mobili montate su ruote e destinate al soddisfacimento di esigenze abitative
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015[A] Sulla possibilità o meno del giudice penale di disapplicare la concessione edilizia illegittima, equiparando, così, i lavori eseguiti con titolo illegittimo a quelli eseguiti in assenza di concessione ed integranti, pertanto, il reato di cui all'art. 44, lett. b), d.P.R. n. 380 del 2001. [B] Sull'esistenza dell’elemento soggettivo della contravvenzione di cui all'art. 44 lettera a) d.P.R. n. 380 del 2001, in presenza di una violazione grossolana o macroscopica. [C] Sulla possibilità di disporre il sequestro preventivo di una costruzione abusiva in presenza di una concessione edilizia
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015Sull’elemento soggettivo del reato nell’abuso di ufficio, con specifico riferimento al rilascio del permesso di costruire in sanatoria
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015
Argomenti trattati: Demanio Permesso di costruire
[A] Sulla inclusione delle acque territoriali all’interno della nozione di territorio utilizzata dall’art. 3, comma 1 lett.e) DPR 380/2001. [B] Sulla soggezione al rilascio di concessione (ora permesso di costruire), della realizzazione di un pontile galleggiante per l'ormeggio di imbarcazioni da diporto, indipendentemente dal fatto che sia costituito o meno da una struttura muraria. [C] Sulla nozione di installazione di cui all’art. 3, comma 1 lett.e) DPR 380/2001 e, in particolare, sulla necessità o meno che l'opera sia "infissa" e che appoggio sia al "suolo” relativamente ai prefabbricati, strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, camper, case mobili, imbarcazioni
Consiglio di Stato, Sezione IV, febbraio 2015[A] Sulla legittimazione ad agire delle associazioni ambientaliste a tutela degli interessi ambientali in senso lato, ossia quelli comprensivi dei temi della conservazione e valorizzazione dell'ambiente latamente inteso, del paesaggio urbano, rurale, naturale nonché dei monumenti e dei centri storici. [B] Sulla funzionalizzazione del potere di pianificazione urbanistica anche alla tutela ambientale. [C] Sulla possibilità o meno, ai fini del riscontro di un danno all’ambiente, di una correlazione a priori tra una determinata tipologia pianificatoria e la sua eventuale rilevanza ambientale
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, marzo 2015[A] Sulla possibilità o meno, in presenza di un vincolo paesaggistico, di individuare una posizione di affidamento tutelabile per colui che, pur avendo posto in essere abusi edilizi, abbia visto trascorrere un lungo lasso di tempo dalla commissione con inerzia dell'Amministrazione preposta alla vigilanza. [B] Sull’esaurimento del potere sanzionatorio dell’amministrazione in presenza di un secondo annullamento
Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2015
Argomenti trattati: Volumetrie
Sull’incidenza o meno dell’operazione di frazionamento catastale del lotto urbanistico ai fini del calcolo della volumetria realizzabile
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, marzo 2015
Argomenti trattati: Penale e reati edilizi
Sulla nozione di "innovazione" rilevante ai fini della sussistenza del reato di cui all'art. 1161, comma 1, n. 1), cod. nav., con particolare attenzione ad alcune ipotesi applicative, quali ad es. la realizzazione di una recinzione, di una veranda in legno, di una struttura in legno e telo ombreggiante ed ancora di un gazebo in legno, un container frigo utilizzato come deposito e un palco in legno
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2015Sulla legittimità o meno della sanzione di cui all’art. 31 d.p.r. n. 380/2001 applicata all’opera conforme ai titoli abilitativi, ma comunque inosservante della fascia di rispetto ferroviaria
T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2015Sulla possibilità o meno di sospettare l’art. 138 della L.R. 1/2005 di incostituzionalità; in particolare, sul bilanciamento caso per caso fra la tutela dell’affidamento e l’esigenza del ripristino della legalità violata nel caso di annullamento del titolo edilizio
T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
Sugli obblighi motivazionali del parere contrario al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica: ipotesi di motivazione apparente
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, marzo 2015[A] Sul rapporto intercorrente tra il canone non ricognitorio e il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ovvero con l’alternativa tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. [B] Sulla possibilità di introdurre, direttamente ed unilateralmente, con atto autoritativo regolamentare generale ed astratto, il canone non ricognitorio di cui all’art. 27 del Codice della Strada
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, marzo 2015[A] Sul rapporto intercorrente tra il canone non ricognitorio e il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ovvero con l’alternativa tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche. [B] Sulla possibilità di introdurre, direttamente ed unilateralmente, con atto autoritativo regolamentare generale ed astratto, il canone non ricognitorio di cui all’art. 27 del Codice della Strada
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2015
Argomenti trattati:
[A] Sui principi enucleati dalla giurisprudenza amministrativa circa l'esercizio del potere di annullamento d’ufficio dei titoli edilizi. [B] Sui corollari della regola generale ed imperativa relativa al rispetto delle previsioni del P.R.G. che impongono la pianificazione di dettaglio di cui all'art. 9 del D.P.R. n. 380/2001. [C] Sulla rilevanza dell’esistenza di infrastrutture (strade, spazi di sosta, fognature, reti di distribuzione del gas, dell'acqua e dell'energia elettrica, scuole, ecc.) all’interno, e, vieppiù, all’esterno, del comparto attinto dall’attività edificatoria assentita senza previa approvazione del piano particolareggiato. [D] Sui limiti applicativi del principio giurisprudenziale, secondo il quale nelle zone già urbanizzate è consentito derogare all’obbligo dello strumento attuativo
T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2015Sugli obblighi di informazione e di custodia, in relazione al pericolo di inquinamento, riscontrabili in capo al Comune proprietario dell’area in cui si è svolta l’attività di un’azienda municipalizzata
T.A.R. Marche, Sezione I, marzo 2015[A] Sulla possibilità che, con riguardo ad esigenze di tutela ambientale, la responsabilità di chi è titolare di diritti reali o personali di godimento su un’immobile, si manifesti in forma omissiva: sulla possibilità di configurare una ipotesi di responsabilità di tipo oggettivo o paraoggettivo. [B] Sull’incidenza ai fini della responsabilità del proprietario dell’omissione della due diligence ambientale
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015[A] Sui provvedimenti limitativi della circolazione stradale nei centri abitati e istitutivi di zone a traffico limitato e sulla loro natura discrezionale: scrutinio della ragionevolezza delle scelte compiute dall’amministrazione. [B] Sulla possibilità di considerare la tariffa per il rilascio del permesso di accesso e di transito alla Z.T.L. come esercizio di un’atipica potestà impositiva del comune in violazione del principio di legalità in materia di imposizioni di prestazioni patrimoniali nonché di capacità contributiva. [C] Sulla partecipazione procedimentale relativa ai provvedimenti di determinazione delle tariffe. [D] Sulla possibilità che il mancato “aggiornamento” del P.G.T.U sia idoneo a provocare l’invalidità o, comunque, l’inefficacia del piano stesso
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione IV, marzo 2015
Argomenti trattati: Permesso di costruire
Sulla soggezione o meno a titolo abilitativo della sostituzione di una caldaia: cenni sulla specifica disciplina relativa agli impianti termici
Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2015Sulla natura amministrativa delle sanzioni di cui all'art. 128 della legge regionale toscana 3 gennaio 2005, n. 1: l'effetto ex tunc connesso alla declaratoria della decadenza del permesso di costruire può incidere sull'obbligazione relativa al pagamento della sanzione per il ritardato versamento degli oneri?
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione III, marzo 2015[A] Sulla relazione tra concessione di suolo pubblico e titolo abilitativo per la realizzazione di opere edilizie. [B] Sulla nozione giuridica di costruzione per la quale occorre la concessione edilizia. [C] Sulla natura giuridica dell'istituto della segnalazione certificata di inizio attività
Consiglio di Stato, Sezione VI, marzo 2015
Argomenti trattati: Vincolo storico artistico
Sui limiti del potere dell’Amministrazione di imporre - a norma dell’art. 46 del d.lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 (Codice dei beni cuturali e del paesaggio) - un vincolo indiretto di inedificabilità assoluta, a tutela di un bene di interesse storico e culturale inserito in un’area già massicciamente compromessa
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, marzo 2015[A] Sugli atti che devono considerarsi impugnabili nell’ambito della serie procedimentale dei provvedimenti di approvazione di un progetto di opera pubblica. [B] Sulla decorrenza del termine per impugnare un provvedimento approvativo di un progetto di opera pubblica che comporti la dichiarazione di pubblica utilità dei lavori
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2015[A] Sulla possibilità o meno per l’Amministrazione di adottare, in pendenza del procedimento volto alla verifica della sanabilità dell’opera, provvedimenti demolitori. [B] Sulle regole generali del diritto urbanistico in tema di strutture pertinenziali quali ‘verande’, ‘terrazze’, ‘porticati’, ‘loggiati’, ‘pergolati’ (e/o, come nel caso di specie, “ducchene”).
Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2015[A] Sui termini di inizio e di ultimazione dei lavori per la costruzione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili: lacuna normativa ed intervento giurisprudenziale. [B] Sull’illegittimità attizia quale fatto costitutivo di una specifica presunzione di colpa dell'Amministrazione per i danni conseguenti ad un atto illegittimo o, comunque, ad una violazione delle regole agendi ad essa imposte dall'ordinamento
T.A.R. Toscana, Sezione III, febbraio 2015Sull’estensione del divieto di sanatoria previsto dal comma 4 lett. a) dell’art. 167 del D.Lgs 42/2004 ai volumi e alle superfici abusivamente realizzati nel sottosuolo
T.A.R. Piemonte, Sezione II, febbraio 2015
Argomenti trattati: Oneri concessori
La monetizzazione degli standard urbanistici si configura come facoltà discrezionale riconosciuta dall’ordinamento all’amministrazione comunale
T.A.R. Piemonte, Sezione II, febbraio 2015[A] Per il rilascio dell’agibilità l’amministrazione non può opporre le difformità a norme edilizie ed urbanistiche che non si siano anche tradotte in una difformità dell’opera al progetto autorizzato, a meno che nel frattempo l’amministrazione non si sia indotta a sospendere e/o annullare il titolo edilizio già rilasciato. [B] Sul rifiuto del rilascio del certificato di agibilità, totale o parziale, quando risultino mancanti le opere di urbanizzazione primaria che un privato si sia assunto l’obbligo di realizzare direttamente a scomputo del contributo previsto dalla legge. [C] Sulla possibilità o meno di negare l’agibilità nel caso cui il privato abbia potuto accedere al pagamento rateizzato dei c.d oneri di urbanizzazione, omettendo poi di completare tale pagamento
T.A.R. Liguria, Sezione I, febbraio 2015
Argomenti trattati: Permesso di costruire
[A] Sulla tempestività dell'impugnazione di titoli edilizi da parte di terzi. [B] Sui soggetti legittimati a richiedere il permesso di costruire, con particolare attenzione al titolare di un diritto di comodato. [C] Sulla fascia di rispetto autostradale e sulle opere realizzate al sui interno
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I-Quater, febbraio 2015[A] Sul concetto di vicinitas declinato in relazione alla titolarità di esercizi imprenditoriali o commerciali esposti ad effetti potenzialmente pregiudizievoli. [B] Sul rilascio della concessione in sanatoria di interventi edilizi realizzati in assenza del prescritto nulla osta paesaggistico. [C] Principi in tema ingiunzioni a demolire
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II-bis, febbraio 2015
Argomenti trattati: Permesso di costruire
Sull’individuazione dei controinteressati in materia di rilascio di permessi di costruire
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II, febbraio 2015
Argomenti trattati: Demanio
[A] Il godimento dei beni pubblici, stante la loro destinazione alla diretta realizzazione di interessi pubblici, può essere legittimamente attribuito ad un soggetto diverso dall'ente titolare del bene - entro certi limiti e per alcune utilità - solo mediante concessione amministrativa. [B] Sul differente riparto di giurisdizione qualora il bene appartenga al patrimonio indisponibile anziché al patrimonio disponibile
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, gennaio 2015Sulle verifiche prescritte dalla direttiva servizi in relazione agli atti di programmazione territoriale al fine di verificare se perseguano la regolazione autoritativa dell’offerta sul mercato dei servizi attraverso restrizioni territoriali alla libertà di insediamento delle imprese
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, febbraio 2015
Argomenti trattati: Procedimento amministrativo
Sulla possibilità o meno delle amministrazioni che hanno adottato atti endoprocedimentali in seno alla conferenza di operare in autotutela per far venire meno l'assenso espresso
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, marzo 2015
Argomenti trattati: Penale e reati edilizi
Sull’abuso di ufficio in materia edilizia nel caso di rilascio di una concessione edilizia illegittima
Corte di Cassazione, Sezione III penale, febbraio 2015
Argomenti trattati: Vincolo paesaggistico
Sulla sussistenza o meno del reato paesaggistico di cui al D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181, comma 1 bis, nel caso di realizzazione di lavori nel sottosuolo di zone sottoposte a determinati vincoli paesaggistici
Corte di Cassazione, Sezione III Penale, febbraio 2015Sull’ordine di demolizione delle opere abusive emesso dal giudice penale
Consiglio di Stato, Sezione V, febbraio 2015[A] Sugli ordini di smaltimento dei rifiuti abbandonati in un fondo indiscriminatamente rivolti al proprietario. [B] Sull’elemento soggettivo della responsabilità dell’«autore» dell’inquinamento
C.G.A.R.S., febbraio 2015Sulla natura pertinenziale dell’abitazione del custode di un complesso produttivo

 
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