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MESE DI OTTOBRE 2014 (Anno XI - Numero 10)

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GIURISPRUDENZA E ARTICOLIIN EVIDENZA
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, ottobre 2014
Argomenti trattati: Piano regolatore
[A] Le scelte urbanistiche effettuate dall’amministrazione costituiscono apprezzamenti di merito sottratti al sindacato giurisdizionale ma devono essere congruenti con le linee di sviluppo del territorio illustrate nella relazione tecnica e documenti accompagnatori. [B] Sull’obbligo e sui limiti dell’amministrazione comunale di esaminare le osservazioni e le opposizioni presentate dai privati in sede di pianificazione urbanistica
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, ottobre 2014
Argomenti trattati: Procedimento amministrativo
Sul risarcimento del danno per il ritardo – ai sensi degli articoli 2 bis della legge 241/90 e 30, comma 4, del c.p.a. – con il quale l’amministrazione comunale ha impresso una destinazione urbanistica a un’area dopo che era decaduto un vincolo preordinato all’esproprio
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, maggio 2014[A] Ai sensi dell'art. 192 D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, ai procedimenti preordinati all'emanazione dell'ordinanza di rimozione e smaltimento dei rifiuti si deve applicare la disciplina sulla comunicazione di avvio del procedimento di cui agli artt. 7 e ss. L. 7 agosto 1990 n. 241, in quanto adempimento obbligatorio. [B] L’ordine di rimozione dei rifiuti presenti sul fondo può essere rivolto al proprietario solo quando ne sia dimostrata almeno la corresponsabilità con gli autori dell’illecito, per avere cioè posto in essere un comportamento, omissivo o commissivo, a titolo doloso o colposo, dovendosi escludere che la norma in discorso configuri un’ipotesi di responsabilità oggettiva
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, maggio 2014[A] Non essendo nell’atto di concessione previsto alcun termine in caso di scadenza della stessa, la cui data era, dunque, ben nota ai concessionari, il rilascio può esigersi immediatamente. [B] La natura vincolata degli atti impugnati (provvedimenti comunali contenenti l’ordine di rilascio per intervenuta scadenza delle concessioni per l'occupazione di suolo pubblico), esclude in re ipsa sia la necessità di comunicare l’avvio del procedimento, sia la necessità di una motivazione ulteriore rispetto a quella dell’intervenuta scadenza della concessione
T.R.G.A. Trento, maggio 2014
Argomenti trattati:
La normativa disciplinante il condono edilizio nell’ambito del territorio provinciale (Art. 1, co. 3, L.p. n. 3/2004) esclude radicalmente la possibilità di ottenere la sanatoria nei casi (lett. a) di interventi abusivi effettuati su aree facenti parte del demanio pubblico e (lett. b) per le opere che creano limitazioni di tipo urbanistico a proprietà finitime per violazione delle norme in materia di distanze
T.R.G.A. Trento, maggio 2014
Argomenti trattati: Sanzioni edilizie per abusi
[A] Sull’impossibilità di riconoscere al pagamento della sanzione pecuniaria riferita ad abusive attività di depositi di cassoni per la raccolta della frutta gli effetti del titolo edilizio necessario per il deposito di cassoni nel piazzale, per cui le successive e cicliche attività di deposito sarebbero legittimate da quel titolo. [B] A fronte dell’inclusione nel provvedimento impugnato dei dati fondanti le due perizie di stima su cui lo stesso si fonda, si ha che la mancata allegazione del testo integrale dei due documenti rappresenta un’irregolarità procedurale, un'omissione che, ai sensi dell'art. 21 octies della l. 7.8.1990, n. 241, non si traduce in un'illegittimità di carattere invalidante
T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014[A] Deve ritenersi legittima la previsione da parte dei regolamenti comunali di divieti di installazione di impianti di comunicazione su specifici edifici. [B] deve ritenersi legittima l’estensione del divieto all’area compresa nel raggio di 100 metri dal confine dei singoli edifici considerati sensibili. [C] La norma di cui al comma 7 art. 4 del D.P.P. n. 24 del 2009 ha natura di indicazione di massima e pertanto può essere disattesa in presenza di elementi sensibili da tutelare
T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014
Argomenti trattati: Giustizia amministrativa
Deve essere dichiarata l’inammissibilità del ricorso, laddove l’eventuale annullamento della deliberazione impugnata non permetterebbe alla ricorrente di conseguire alcuna utilità
T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014[A] I ricorrenti, comproprietari dell’immobile sul quale insiste l’ordinanza di rimozione e rimessa in pristino, assumono, nel giudizio di impugnazione della medesima ordinanza, la posizione giuridica di cointeressati, determinando, in tal modo, la connotazione del ricorso come cumulativo, con la conseguente autonomia delle azioni nello stesso proposte da parte di ciascun ricorrente e conseguente necessità da parte di ognuno di ottemperare a tutte i presupposti di ricevibilità del ricorso, tra i quali, in primis, il rispetto del termine decadenziale per la proposizione del gravame. [B] Sussiste , in relazione all’ordine di demolizione, la necessità di una congrua e più articolata motivazione sul pubblico interesse, in considerazione del notevole lasso di tempo trascorso tra la sanzione e l’abuso, diverso da quello al mero ripristino della legalità, idoneo a giustificare il sacrificio del contrapposto interesse privato, in particolare quando abbia ingenerato un affidamento del privato
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2014
Argomenti trattati:
L’aver rimesso ai competenti componenti della Conferenza tecnica di cui all’art. 6 del decreto del presidente della Giunta regionale 2 gennaio 1998, n. 1/Pres. (Regolamento per la semplificazione ed accelerazione dei procedimenti amministrativi in materia di smaltimento dei rifiuti) la definitiva valutazione del progetto alla luce delle osservazioni formulate dall’interessata ex art. 10-bis l. n. 241/90, oltre a non porsi in contrasto con la l. n. 241/90 ed il d.P.G.R. n. 1/98, appalesa la volontà di assumere una decisione sorretta da idonee valutazioni tecniche e informata al principio del giusto procedimento
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, maggio 2014
Argomenti trattati: Procedimento amministrativo
Il potere di annullamento d’ufficio non è obbligatorio
T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, settembre 2014Sulla possibilità di prorogare il termine perentorio per l’esercizio dei poteri inibitori in caso di SCIA e sul potere di autotutela
T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2014
Argomenti trattati: Vincolo Idrogeologico
Il vincolo idrogeologico non comporta l’inedificabilità assoluta
T.A.R. Toscana, Sezione I, luglio 2014[A] Non occorre una deliberazione dichiarativa della decadenza, in quanto l'inefficacia del piano si verifica automaticamente con lo scadere del termine. [B] Sui casi in cui è possibile realizzare le costruzioni edilizie previste dallo strumento di attuazione, anche dopo la sua scadenza
Regione Emilia Romagna. Parere Ufficio Affari Generali e GiuridiciParere relativamente alla qualificazione di un intervento di rifacimento di un edificio da tempo crollato o demolito. D.L. 69/2013
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, maggio 2014
Argomenti trattati: Oneri concessori
Lo scomputo degli oneri concessori non può trovare ingresso laddove, come nel caso di specie, manchi l’accettazione del Comune e la contestuale elencazione dettagliata delle opere da portare a scomputo e la valutazione dell’idoneità delle suddette opere a soddisfare un interesse pubblico
TAR Emilia Romagna Parma, Sezione I, maggio 2014
Argomenti trattati:
Pur dovendosi dare atto di un orientamento minoritario di segno contrario (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VI, 2 aprile 2014, n. 1908), giurisprudenza pressoché costante, cui la Sezione ha da tempo aderito, ritiene che l’avvenuta presentazione di richiesta di concessione edilizia in sanatoria, (cui nel caso di specie ha fatto seguito un duplice provvedimento di diniego), faccia venir meno l’interesse della parte ricorrente alla decisione del ricorso, dovendo l’amministrazione esaminare ex novo la situazione di abusività e, ove ne ricorrano i presupposti, provvedere a ingiungere nuovamente la demolizione
T.R.G.A. Bolzano, maggio 2014[A] Deve ritenersi legittima la previsione da parte dei regolamenti comunali di divieti di installazione di impianti di comunicazione su specifici edifici. [B] Deve ritenersi legittima l’estensione del divieto all’area compresa nel raggio di 100 metri dal confine dei singoli edifici considerati sensibili. [C] La norma di cui al comma 7 art. 4 del D.P.P. n. 24 del 2009 ha natura di indicazione di massima e pertanto può essere disattesa in presenza di elementi sensibili da tutelare

 
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