Quando la scelta in termini urbanistici (e, con essa, l'esercizio del potere di imprimere ad un'area una destinazione, piuttosto che un'altra) trova diretta contemplazione nella vigente disciplina dell'uso (rectius: delle possibilità di uso) del territorio, deve essere puntualmente motivata?
Premassima
Quando la scelta in termini urbanistici (e, con essa, l'esercizio del potere di imprimere ad un'area una destinazione, piuttosto che un'altra) trova diretta contemplazione nella vigente disciplina dell'uso (rectius: delle possibilità di uso) del territorio, deve essere puntualmente motivata?
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