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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
Enti Normativa nazionale

Al più presto la legge di principi per il governo del territorio.

Pubblicato il 13 agosto 2006

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Al più presto la legge di principi per il governo del territorio.

INU. L'Istituto Nazionale di Urbanistica sollecita le Istituzioni · francesco · 13 agosto 2006

Premassima

a) Al più presto la legge di principi per il governo del territorio.

b) Documento approvato dal CDN a Genova, 24 giugno 2006

Testo integrale


Documento approvato dal CDN a Genova, 24 giugno 2006


L'Istituto Nazionale di Urbanistica si rivolge al nuovo Governo del Paese e a tutti i Parlamentari eletti nella XV Legislatura, perché affrontino e approvino con rapidità la “legge per il governo del territorio”. Una legge sollecitata dall'INU sin dal 1995 (La riforma urbanistica: i principi e le regole), che non è stata approvata nelle due ultime Legislature.

La “nuova legge urbanistica nazionale”, a cui le leggi regionali si sarebbero poi dovute uniformare sviluppandone i contenuti, è divenuta secondo il nuovo ordinamento costituzionale una legge relativa ai soli “principi fondamentali” del governo del territorio.

Principi in base ai quali le Regioni potranno rafforzare e costruire, in piena autonomia e responsabilità, le proprie indispensabili leggi regionali. Oggi, ai sensi della Costituzione, serve dunque una “legge di principi”, necessariamente concisa, ma che incida profondamente nella pianificazione e nella gestione della città e del territorio, capace di superare l'ormai obsoleta legge del 1942, offrendo alla responsabilità legislativa regionale quel supporto giuridico e politico generale che appare indispensabile. Attuando così, da un lato, il modello di responsabilità concorrente fra Stato e Regioni, coerente con il Titolo V della Costituzione e confermando, dall’altro lato, l’importante passaggio concettuale da “urbanistica” a “governo del territorio”, inteso come l’insieme delle attività relative alla conservazione, alla trasformazione, allo sviluppo e agli usi del territorio e quindi alla necessità di una efficace cooperazione tra i diversi enti e soggetti a vario titolo competenti, non solo nella pianificazione propriamente detta, ma anche nelle politiche, programmazioni e pianificazioni specialistiche e settoriali appartenenti a materie differenziate, che siano esclusive o concorrenti (la tutela, valorizzazione e valutazione dell’ambiente e del paesaggio, la difesa e sicurezza del territorio, i trasporti e le infrastrutture, lo sviluppo locale, etc.) e, soprattutto, in tutti i processi decisionali che incidono separatamente sul territorio e che troppo spesso sfuggono alla pianificazione impedendo il governo integrato del territorio stesso.

Oltre ad una definizione del profilo e dei contenuti generali del governo del territorio, la legge deve dunque indicarne i principi fondamentali e le relative sostanziali declinazioni operative: i principi di sussidiarietà, adeguatezza, autonomia e copianificazione, necessari per la definizione di efficaci sistemi di pianificazione e di adeguati processi di formazione e valutazione degli strumenti; il principio di equità con la definizione di strumenti generali strutturali, vale a dire non prescrittivi, non vincolistici (se non per i vincoli ricognitivi per i quali va confermata la atemporalità e la non indennizzabilità) e non conformativi dei diritti proprietari, e di strumenti operativi prescrittivi e conformativi, basati, in via ordinaria, su modalità attuative perequative, e solo in via eccezionale, su modalità espropriative; il principio di sostenibilità a cui riferire ogni processo di trasformazione territoriale, con la limitazione del consumo di suolo extraurbano non accompagnato da adeguate misure di compensazione ecologica, la subordinazione delle trasformazioni ad una adeguata mobilità di massa e la limitazione del traffico automobilistico individuale, la diffusione della compensazione ambientale come strumento fondamentale della gestione territoriale; il principio della partecipazione per garantire la massima trasparenza e democrazia nella formazione delle decisioni.

La “legge di principi” ha così, fra gli altri, il particolare compito di affrontare e risolvere in termini convincenti l'ormai insostenibile crisi del governo del territorio, oggi affidato ad un insieme di leggi e di strumenti obsoleti che non ne garantiscono la necessaria efficacia.

Una legge che assicuri con grande nettezza il primato pubblico nella concezione, nella responsabilità e nelle scelte della pianificazione, ma che coinvolga anche il privato nello sviluppo operativo, nella progettualità e nella gestione; eliminando per quanto possibile le rendite immobiliari finanziarie, ma riconoscendo i profitti imprenditoriali concorrenziali, risolti nella pubblica evidenza degli atti.

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