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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
Convegni Ambiente e legittimazione a ricorrere

Raccolta delle manifestazioni di interesse per l'organizzazione del Master in "Diritto Ambientale".

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Raccolta delle manifestazioni di interesse per l'organizzazione del Master in "Diritto Ambientale".

Master in Diritto Ambientale. Norme e procedure · francesco · 1 novembre 2006

Premassima

a) Raccolta delle manifestazioni di interesse per l'organizzazione del Master in "Diritto Ambientale".

b) Organizzazione Omniavis S.r.l.

Testo integrale

MODULO 1 La disciplina normativa in materia ambientale: inquadramento generale
a) Disciplina delle industrie insalubri; b) Il nuovo Codice dell’Ambiente; c)Valutazione ambientale strategica (VAS); d) Valutazione d'impatto ambientale (VIA); e) Autorizzazione ambientale integrata (IPPC-A.I.A.); f) Aziende a rischio di incidente rilevante; g) Difesa del suolo e lotta alla desertificazione; h) Tutela delle acque dall'inquinamento; i) Gestione delle risorse idriche; j) Gestione dei rifiuti; k) Bonifica dei siti inquinati; l) Tutela dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera; m) Inquinamento acustico; n) Inquinamento elettromagnetico; o) Tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente; p) Tutela dell’ambiente in sede civile; q) Associazioni ambientaliste e legittimazione; r) Agenda 21; s) Beni culturali e ambientali; t) Diritto di accesso ed all’informazione ambientale.

MODULO 2 La disciplina delle industrie insalubri
a) Origini e fonti normative; b) Consistenza della disciplina delle industrie insalubri; c) Attualità ed utilità della disciplina; d) Cenni sulla persistenza o resistenza della disciplina delle industrie insalubri alle leggi sopravvenute; e) Elenco delle industrie insalubri: origini, funzione ed applicabilità; f) Classificazione delle industrie insalubri: provvedimento-autocertificazione, finalità, competenza e impugnazione; g) Alcuni aspetti particolari della disciplina delle industrie insalubri: preavviso, chiusura e divieto di attivazione, permanenza e attivazione nell’abitato, rapporti con le norme urbanistiche.

MODULO 3 La bonifica di siti inquinati
a) Concetto di bonifica; b) Differenza fra sito da bonificare e area interessata da scarico abusivo di rifiuti; c) Disciplina delle Bonifiche; d) Responsabilità nelle bonifiche: oggettiva, per colpa, penale, civile; e) Obblighi del responsabile della contaminazione; f) Oneri, obblighi e facoltà del proprietario dell’area; g) Il proprietario come soggetto necessariamente incolpevole; h) Competenze degli Enti e degli organi di controllo: potere-dovere surrogatorio, iniziativa della p.a.; i) Valori di concentrazione limite accettabili e Concentrazioni soglia: rimodulazione degli obiettivi di bonifica; j) Procedure operative ed amministrative; k) Aspetti particolari della disciplina in materia di bonifiche: aree agricole, contaminazioni storiche, oneri reali e privilegi speciali, commerciabilità dei siti contaminati, aree contaminate di ridotte dimensioni; l) regime sanzionatorio; m) Connessioni con il Risarcimento del danno ambientale.

MODULO 4 La disciplina in materia di gestione di rifiuti
a) Cenni alla normativa comunitaria; b) Catalogo Europeo Rifiuti; c) La disciplina interna: norme e regolamenti; d) Competenze regioni, province, comuni; e) Definizioni e classificazione dei rifiuti; f) Rifiuto, sottoprodotto e due tipi di materia prima secondaria; g) Regime autorizzatorio; h) Procedure semplificate; i) Recupero, smaltimento dei rifiuti ed autosmaltimento; j) Trasporto dei rifiuti; k) MUD e registri di carico e scarico; l) Miscelazione di rifiuti; m) Divieto di abbandono dei rifiuti: il problema del proprietario dell’area; n) Deposito temporaneo, stoccaggio di rifiuti e discarica abusiva; o) Terre e rocce da scavo, macerie edili e sfridi da costruzione; p) Rifiuti elettrici ed elettronici, veicoli fuori uso; q) Rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture, pneumatici fuori uso; r) Rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture, fanghi di depurazione; s) Oli e grassi vegetali ed animali esausti, batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi, oli minerali usati; t) Prodotti contenenti amianto, combustibile da rifiuti e combustibile da rifiuti di qualità elevata; u) Normativa in materia di discariche; v) Incenerimento rifiuti; w) Albo nazionale gestori ambientali; x) Regime sanzionatorio; z) Brevi cenni sulla gestione degli imballaggi e sulla tariffa per la gestione dei rifiuti urbani.

MODULO 5: La disciplina in materia di inquinamento acustico
a) Concetto di rumore, inquinamento acustico e normale tollerabilità; b) La percezione del rumore; c) Disciplina Pubblicistica dell’inquinamento acustico: a livello comunitario, nel diritto interno e nella Costituzione; d) Aspetti di natura pubblicistica: rumore ambientale e rumore residuo, i limiti differenziali, la zonizzazione acustica, gli impianti a ciclo continuo; e) Rumore da traffico ferroviario, rumore da infrastrutture, trasporti, traffico autoveicolare, rumore da attività motoristiche; f) Rumorosità nei luoghi di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi: responsabilità e conseguenze; g) Controlli da parte degli organi competenti; h) Le autorizzazioni in deroga: manifestazioni all’aperto e cantieri; i) Tecnico competente in acustica ambientale; j) Requisiti acustici passivi degli edifici; k) Affinità con la disciplina industrie insalubri; l) Il rumore “condominiale” ed il suono di strumenti musicali; m) Rumorosità dei climatizzatori e dei sistemi antifurto; n) Regime sanzionatorio; o) Disciplina privatistica della normale tollerabilità al rumore: il suono delle campane e l’abbaiare dei cani; p) Il danno esistenziale da rumore; q) La rumorosità da pubblici esercizi: risvolti penali; r) Cenni su interventi di bonifica acustica; s) Cenni di acustica forense.

MODULO 6: Emissioni in atmosfera e tutela della qualità dell’aria
a) Emissioni in atmosfera da impianti ed attività; b) Definizioni previste dal Codice Ambiente; c) Regime autorizzatorio; d) Convogliamento delle emissioni; e) Valori limite di emissione e prescrizioni; f) Impianti ed attività in deroga; g) Emissioni, recupero e controllo di COV; h) Poteri di ordinanza; i) Sanzioni; j) Emissioni derivanti da impianti termici civili; k) Abilitazione alla conduzione di impianti termici; l) Controlli e sanzioni; m) Combustibili consentiti; n) Affinità con la disciplina industrie insalubri; o) Odori e normale tollerabilità; p) Emissioni gassose come Getto pericoloso di cose: aspetti penalistici; q) Aspetti civilistici: art. 844 c.c.; r) Emission trading;

MODULO 7 La disciplina delle acque e degli scarichi
a) Cenni generali sulle norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione; b) Tutela delle acque dall’inquinamento: obiettivo di qualità ambientale e obiettivo di qualità per specifica destinazione, acque a specifica destinazione; c) Tutela dei corpi idrici; d) Criteri generali della disciplina degli scarichi; e) Regime autorizzatorio ed inosservanza delle prescrizioni; f) Scarichi sul suolo, nel sottosuolo, nelle acque sotterranee ed in acque superficiali; g)Scarichi in reti fognarie e delle pubbliche fognature; h) Acque reflue industriali ed acque reflue domestiche: assimilazione; i) Scarichi di sostanze pericolose e relativo controllo; j) Controllo degli scarichi, accessi ed ispezioni; k) Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia; l) Il confine fra acque di scarico e rifiuti liquidi; m) Utilizzazione agronomica delle acque reflue: fertirrigazione; n) Trattamento di rifiuti presso impianti di depurazione delle acque reflue urbane; o) Fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue; p) Sanzioni amministrative; q) Sanzioni penali e circostanza attenuante; r) Piani di tutela delle acque; s) Cenni sulla Gestione delle risorse idriche ed il Servizio Idrico Integrato.

MODULO 8: Le problematiche nel settore ambientale: approfondimenti
a) Terre e rocce da scavo; b) Antenne di telefonia; c) Le industrie a rischio di incidente rilevante; d) I rapporti fra le procedure ambientali e quelle sanitarie; e) La localizzazione di imprese e la compatibilità urbanistico-ambientale; f) Il vincolo idrogeologico e forestale

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