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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
Varie Catasto edilizio e accatastamento

La riforma degli estimi è inserita in un disegno di legge delega che, attualmente, è all'esame della Camera, mentre il decentramento del catasto, ai comuni, è già legge

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

La riforma degli estimi è inserita in un disegno di legge delega che, attualmente, è all'esame della Camera, mentre il decentramento del catasto, ai comuni, è già legge

Riforma degli estimi e catasto · francesco · 9 febbraio 2007

Premassima

La riforma degli estimi è inserita in un disegno di legge delega che, attualmente, è all'esame della Camera, mentre il decentramento del catasto, ai comuni, è già legge

Testo integrale

La riforma degli estimi è inserita in un disegno di legge delega che, attualmente, è all'esame della Camera, mentre il decentramento del catasto, ai comuni, è già legge". Lo ha detto in una nota il Sottosegretario di Stato dell''Economia e delle Finanze, Alfiero Grandi, che precisa:

"Il decentramento del catasto ai comuni sta andando avanti. Nei prossimi giorni sarà definita la bozza del decreto del Presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) che deve consentire ai comuni che vogliono farlo di optare per la gestione diretta del catasto sul loro territorio. Pur se l'avvio è complesso e non mancano le difficoltà, il lavoro procede speditamente.

La situazione attuale degli estimi - ha spiegato Grandi - è non solo lontana dalla realtà, ma è, soprattutto, incongrua e iniqua. Quando il governo propone un catasto fondato sul valore reale intende suggerire una valutazione vicina alla realtà di mercato, e questo anche per i redditi, mediante redditività rilevate sul mercato immobiliare. Il calcolo dei valori e dei redditi non solo sarà più trasparente di quello attuale e sarà legato alla realtà dei fatti, ma, soprattutto, sarà sicuramente più equo di quello odierno. E' del tutto evidente che, se il valore (teorico) è più alto di quello attuale e il risultato finale deve dare un'invarianza complessiva di gettito, le aliquote e in particolare quelle relative all'imposta comunale sugli immobili, oltre a quella di registro, dovranno diminuire di conseguenza
".

Per quanto riguarda la ridefinizione delle aliquote Ici, per il Sottosegretario "dovrà tendere, prima di tutto, a favorire la casa di abitazione e, per forza di cose, dovrà avere come riferimento gli enti titolari dell'imposta, vale a dire i comuni. Ci sarà, quindi, un riequilibrio tra chi oggi paga troppo e chi paga troppo poco, ma sempre nel quadro di una invarianza complessiva di gettito. Affermare, allora, che l'Ici aumenterà è sbagliato, perché nel complesso così non sarà, e il riequilibrio, per sanare le sperequazioni esistenti, ci dovrebbe essere in ogni caso, anche con le regole attuali, vale a dire quelle di un catasto a categorie e classi. Regole, però, che renderebbero tutto più difficile".

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