Urbanistica Italiana
Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916
Gli assessori regionali rivendicano la partecipazione degli enti locali
Premassima
Gli assessori regionali rivendicano la partecipazione degli enti locali
Testo integrale
Sul tema dei cinque decreti in materia ambientale è scontro aperto tra assessori regionali e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. Gli amministratori locali contestano il mancato coinvolgimento di Regioni, Province e autonomie locali nella elaborazione dei testi dei decreti di attuazione delle Legge delega ambientale, recentemente presentati in bozza e pronti per essere trasmessi al Consiglio dei Ministri.
Il protocollo d’intesa firmato il 4 ottobre 2001 prevedeva, invece, di operare pariteticamente e di garantire una interlocuzione sistematica con le Regioni e gli enti locali in tutte le fasi di stesura dei decreti legislativi. Secondo gli assessori regionali all’ambiente, le Regioni sono state completamente ignorate. E di questo si è parlato nell’incontro tenutosi martedì scorso tra una delegazione degli assessori e il Capo di Gabinetto del Ministero.
Gli assessori temono un ritorno al passato, visto che il Governo sta andando nella direzione dell’accentramento delle competenze ambientali, denunciano gli ostacoli allo sviluppo sostenibile che i nuovi decreti creerebbero e rivendicano la partecipazione attiva delle Regioni sul tema della difesa dell’ambiente, essendo titolari della competenza in materia di governo del territorio.
Le Regioni difendono le proprie legislazioni ritenendole più avanzate rispetto ai nuovi decreti e fanno sapere che se i decreti verranno approvati violando gli accordi dell’ottobre 2001 non esiteranno a rivolgersi alla Corte costituzionale.
In questi giorni la commissione di 24 saggi dovrebbe terminare i lavori e consegnare i testi definitivi; le Regioni si augurano di essere coinvolte prima che i testi vadano all’esame del Consiglio dei Ministri, e non solo per un parere non vincolante.
Tratto da www.costruttori.it
Il protocollo d’intesa firmato il 4 ottobre 2001 prevedeva, invece, di operare pariteticamente e di garantire una interlocuzione sistematica con le Regioni e gli enti locali in tutte le fasi di stesura dei decreti legislativi. Secondo gli assessori regionali all’ambiente, le Regioni sono state completamente ignorate. E di questo si è parlato nell’incontro tenutosi martedì scorso tra una delegazione degli assessori e il Capo di Gabinetto del Ministero.
Gli assessori temono un ritorno al passato, visto che il Governo sta andando nella direzione dell’accentramento delle competenze ambientali, denunciano gli ostacoli allo sviluppo sostenibile che i nuovi decreti creerebbero e rivendicano la partecipazione attiva delle Regioni sul tema della difesa dell’ambiente, essendo titolari della competenza in materia di governo del territorio.
Le Regioni difendono le proprie legislazioni ritenendole più avanzate rispetto ai nuovi decreti e fanno sapere che se i decreti verranno approvati violando gli accordi dell’ottobre 2001 non esiteranno a rivolgersi alla Corte costituzionale.
In questi giorni la commissione di 24 saggi dovrebbe terminare i lavori e consegnare i testi definitivi; le Regioni si augurano di essere coinvolte prima che i testi vadano all’esame del Consiglio dei Ministri, e non solo per un parere non vincolante.
Tratto da www.costruttori.it