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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
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La determinazione delle opere da considerare “a scomputo” nell'ambito di una convenzione urbanistica viene effettuata sulla base di una valutazione complessiva, concordata tra le parti, che non è infirmata dall'eventuale eccedenza del valore delle opere rispetto al quantum normativamente dovuto.

Pubblicato il 27 luglio 2014

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

La determinazione delle opere da considerare “a scomputo” nell'ambito di una convenzione urbanistica viene effettuata sulla base di una valutazione complessiva, concordata tra le parti, che non è infirmata dall'eventuale eccedenza del valore delle opere rispetto al quantum normativamente dovuto.

T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, 3 aprile 2014 · francesco · 27 luglio 2014

Premassima

a) La determinazione delle opere da considerare “a scomputo” nell'ambito di una convenzione urbanistica viene effettuata sulla base di una valutazione complessiva, concordata tra le parti, che non è infirmata dall'eventuale eccedenza del valore delle opere rispetto al quantum normativamente dovuto.

b) Sulla possibilità o meno che l'Ente locale richieda – e il lottizzante accetti di realizzare – opere di urbanizzazione ulteriori rispetto agli standard e non computate nel calcolo degli oneri di urbanizzazione dovuti, le quali, pur incrementando le dotazioni dell'area, non siano tuttavia destinate all'acquisizione in proprietà da parte dell'ente locale

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Oggetto: La determinazione delle opere da considerare “a scomputo” nell'ambito di una convenzione urbanistica viene effettuata sulla base di una valutazione complessiva, concordata tra le parti, che non è infirmata dall'eventuale eccedenza del valore delle opere rispetto al quantum normativamente dovuto.

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