Recupero edilizio a rischio, ora serve il forte impegno del Governo in sede UE
Premassima
Recupero edilizio a rischio, ora serve il forte impegno del Governo in sede UE
Testo integrale
Sulla questione, che e` stata adesso rinviata al Consiglio Ue dei capi di Stato e di Governo in programma a Bruxelles per il 15 e 16 dicembre prossimi, vi sono tuttavia ancora possibili spazi di intervento.
In questa situazione - ha dichiarato il presidente dell`Ance Claudio De Albertis - e` indispensabile che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intraprenda tutte le iniziative necessarie per garantire che nel corso della prossima riunione si raggiunga l`accordo sulla proroga.
In altre parole - ha continuato De Albertis - chiediamo al Governo italiano di impegnarsi perche` venga fatto tutto il possibile per scongiurare l`eventualita` di una decisione negativa da parte della Ue sul mantenimento dell`Iva ridotta.``
Come piu` volte sottolineato dall`Ance, infatti, l`applicazione dell`Iva al 10% nel settore del recupero edilizio ha dato risultati di grande importanza per l`economia italiana: crescita dell`occupazione; riduzione del lavoro nero e recupero dell`evasione fiscale; aumento degli investimenti; riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio abitativo e delle citta`.
Tutti risultati che verrebbero sostanzialmente annullati dall`aumento dell`Iva, che ridurrebbe fortemente la convenienza dell`agevolazione causando un massiccio ritorno all`evasione fiscale a al lavoro nero.
E del resto gli effetti negativi di una mancata proroga dell`Iva ridotta si farebbero sentire non solo in Italia e in tutti gli altri Paesi che hanno adottato l`aliquota ridotta per gli interventi di recupero edilizio, ma anche sullo stesso bilancio della Ue.
L`aumento dell`evasione o, quantomeno, la riduzione degli interventi realizzati nel comparto si ripercuoterebbero infatti sul gettito fiscale degli Stati membri con effetti sensibili sulle entrate finanziarie dell`Unione europea.
Tratto da www.ance.it


