Dopo l'approvazione preliminare da parte del Consiglio dei Ministri è approdato in Parlamento lo schema unico di decreto legislativo per il riordino della legislazione in materia di gestione dei rifiuti, bonifiche, VIA/VAS/IPPC e danno ambientale
Premassima
Dopo l'approvazione preliminare da parte del Consiglio dei Ministri è approdato in Parlamento lo schema unico di decreto legislativo per il riordino della legislazione in materia di gestione dei rifiuti, bonifiche, VIA/VAS/IPPC e danno ambientale
Testo integrale
Il provvedimento sta seguendo un iter procedurale insolito, poiché non si è ancora pronunciata la Conferenza Unificata Stato-Regioni-enti locali. La prassi, infatti, prevede che, quando richiesta dalla legge, ai testi del Governo che si inviano in Parlamento vada allegata la pronuncia della Conferenza.
Cio` nonostante, la Commissione VIII (ambiente, territorio e lavori pubblici) della Camera dei Deputati e della Commissione 13° (territorio, ambiente e beni ambientali) del Senato hanno avviato l`esame del provvedimento per l`espressione dei rispettivi pareri.
Al riguardo, le Regioni, con un ordine di giorno della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, hanno gia` espresso forti dubbi di costituzionalità sullo schema di decreto perché, oltre a violare la stessa Legge 308/2004 per eccesso di delega, si porrebbe in contrasto con la ripartizione delle competenze definite dagli articoli 117 e 118 della Costituzione e dal D.Lgs. 112/1998.
Nell`ambito del ciclo di audizioni svolto congiuntamente dalle due Commissioni, l`ANCE ha fatto pervenire un documento, di cui si allega il testo, che evidenzia la posizione del settore sulle terre e rocce da scavo, sulla bonifica dei siti inquinati e sulla VIA e VAS, considerata la rilevanza che queste tematiche hanno per la categoria.
Le Commissioni dovranno esprimere i prescritti pareri entro il 5 gennaio 2006 e successivamente il Governo avrà a disposizione quarantacinque giorni per ritrasmettere al Parlamento il provvedimento corredato dalle sue osservazioni e dalle eventuali modifiche apportate a seguito delle indicazioni fornite nei pareri. Le Camere entro venti giorni dalla assegnazione del testo dovranno esprimere il parere definitivo. Decorso inutilmente tale termine, il decreto legislativo potrà comunque essere emanato dal Governo.
Si ricorda che il termine ultimo di esercizio della delega è l`11 luglio 2006.
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