Sulla “vicenda kafkiana della regolarizzazione delle illegittime occupazioni di beni immobili, irreversibilmente trasformati mediante la costruzione di opere pubbliche o di pubblica utilità”: può l'istanza risarcitoria essere, “sic et simpliciter”, accolta a prescindere dalla necessità di confrontarsi con la perdurante illegittimità dell'occupazione?
Premassima
Sulla “vicenda kafkiana della regolarizzazione delle illegittime occupazioni di beni immobili, irreversibilmente trasformati mediante la costruzione di opere pubbliche o di pubblica utilità”: può l'istanza risarcitoria essere, “sic et simpliciter”, accolta a prescindere dalla necessità di confrontarsi con la perdurante illegittimità dell'occupazione?
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