Contratti quartiere II.
Premassima
a) Contratti quartiere II.
b) Al via il terzo bando per la ripartizione dei finanziamenti
Testo integrale
Per il finanziamento delle iniziative il DM prevede l’utilizzazione di fondi residuali che ammontano a 311.455.000 euro. Ulteriori risorse da destinare al programma potranno in ogni caso essere apportate dai comuni interessati, dagli enti territoriali nonche’ dagli altri soggetti pubblici e privati partecipanti al relativo progetto. Della presenza o meno di tale apporto da parte di questi soggetti si terra’ conto ai fini dell’esame delle singole proposte di intervento.
Per quanto riguarda in concreto le modalita’ di partecipazione al bando l’art. del DM invita i Comuni interessati a far pervenire apposita domanda di partecipazione (i cui contenuti sono descritti nell’Allegato 1) entro il 23 aprile 2006 (che essendo domenica diventa il 24 aprile).
Occorre notare come a differenza dei bandi precedenti in questo caso l’invito a presentare proposte e’ stato rivolto direttamente ai Comuni mentre in precedenza erano state le Regioni a dover formalizzare la loro adesione al programma e predisporre, di conseguenza, i bandi regionali da indirizzare ai Comuni tenuto conto delle priorita’ indicate dalle Regioni stesse nonche’ gli obiettivi del programma.
Pertanto nonostante l’avviso contenuto nel DM faccia riferimento al completamento del programma Contratti di quartiere II, e’ da ritenere che tale bando non abbia elementi di connessione con i precedenti dal momento che, come detto, si procedera’ indipendentemente dal coinvolgimento delle Regioni il che significa il venir meno dell’obbligatorieta’ del vincolo di cofinanziamento.
Si ricorda, infatti, che secondo le indicazioni inizialmente fissate dal DM del 27/12/2001 il programma, finalizzato ad incrementare la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati dei comuni e delle citta’ a piu’ forte disagio abitativo e’ stato finora finanziato per il 65% con fondi statali e per il rimanente 35% con fondi regionali.
Ora invece e’ previsto il coinvolgimento diretto dei Comuni che hanno 40 giorni di tempo dalla pubblicazione del DM per aderire al bando.
Per il resto rimangono sostanzialmente invariati i contenuti del programma i cui relativi interventi dovranno quindi essere compresi:
- nei piani per l’edilizia economica e popolare di cui alla legge 167/1962;
- nelle zone di recupero di cui all’art. 27 della legge 457/1978;
- in comparti di edifici particolarmente degradati di cui all’art. 18 della legge 392/1978;
- nelle aree assoggettate a recupero urbanistico di cui all’art. 29 della legge 47/1985
- in aree degradate ed in quelle soggette a recupero a causa di eventi sismici
o di pubblica calamita’.
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