Il D.M. 23.3.2006 sulle "Linee guida per l'applicazione della legge n. 717/1949" recante norme per l'arte negli edifici pubblici, attraverso una puntuale interpretazione dei singoli articoli della cosiddetta "Legge del 2%", ne fornisce una chiave di lettura
Premassima
Il D.M. 23.3.2006 sulle "Linee guida per l'applicazione della legge n. 717/1949" recante norme per l'arte negli edifici pubblici, attraverso una puntuale interpretazione dei singoli articoli della cosiddetta "Legge del 2%", ne fornisce una chiave di lettura
Testo integrale
Si ricorda che la citata legge 717/1949 dispone che le Amministrazioni dello Stato, anche con ordinamento autonomo, nonché le Regioni, le Provincie, i Comuni e tutti gli altri Enti pubblici, che provvedano all'esecuzione di nuove costruzioni di edifici pubblici ed alla ricostruzione di edifici pubblici distrutti per cause di guerra, devono destinare all'abbellimento di essi mediante opere d'arte una quota non inferiore al 2% della spesa totale prevista nel progetto.
Il decreto interpretativo precisa che il responsabile del procedimento, nel redigere il quadro economico dell'intervento, dovrà accantonare la quota del 2% dell'importo effettivo dei lavori, al netto dell'Iva e dei costi per la sicurezza, per la realizzazione o l'acquisto di opere d'arte, pena la non collaudabilità dei lavori fino al versamento della quota, maggiorata al 5% alla soprintendenza competente. L'accantonamento del 2% si applica a tutti gli interventi di nuova costruzione, alla modifica di strutture mediante ampliamento di edifici, nonché alle demolizioni e ricostruzioni che rispettino le originarie volumetrie e sagome. In altri termini il prelievo riguarda, oltre che le nuove costruzioni, anche tutti gli interventi di modifica strutturale che possano rientrare nel concetto di “ristrutturazione edilizia” di cui all'art. 3, comma 1, lettera d), del DPR 380/2001 (TU dell'edilizia).
Dal punto di vista soggettivo invece l'applicazione della norma si estende non solo alle procedure di affidamento bandite dalle amministrazioni statali o territoriali, ma anche ai lavori su edifici di proprietà di organismi di diritto pubblico tenuti all'applicazione del D.lgs 163/2006 (Nuovo codice degli appalti pubblici). Trattandosi peraltro di materia sulla quale le Regioni hanno potestà legislativa concorrente è fatta salva l'adozione da parte delle stesse di specifiche normative sull'argomento.
Si segnala infine che il provvedimento reca in allegato la seguente modulistica:
- decreto di nomina della commissione giudicatrice (allegato 1)
- schema di bando con procedura aperta dopo il progetto preliminare (allegato 2)
- schema di bando con procedura aperta (allegato 3)
- schema di bando con procedura aperta in due fasi (allegato 4)
- disciplinare tipo con l'artista (allegato 5)
- schema di decreto di pagamento in acconto per opere da realizzare (allegato 6)
- schema di decreto per pagamento opere acquistate (allegato 7)
- collaudo/nulla osta della soprintendenza (allegato 8)


