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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
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Il ministro Lanzillotta all'Ance: sì a paletti espliciti contro l'in house

Scarica il PDF Pubblicato il 10 marzo 2007

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Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Il ministro Lanzillotta all'Ance: sì a paletti espliciti contro l'in house

Ance. Comunicato stampa del 9 marzo 2007 n. 1296 · francesco · 10 marzo 2007

Premassima

Il ministro Lanzillotta all'Ance: sì a paletti espliciti contro l'in house

Testo integrale

Il ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta ha partecipato ieri a una riunione del Comitato di presidenza dell’Ance.

Obiettivo dell’incontro l’analisi di due temi di cruciale interesse per il sistema delle costruzioni: il ddl di riforma dei servizi pubblici locali, messo a punto dal ministro e attualmente in discussione al Senato, e il processo di ridefinizione delle competenze dello Stato e delle Regioni in materia di governo del territorio.

‘‘Due fronti fondamentali - ha dichiarato il ministro Lanzillotta - sui quali si gioca in buona misura il corretto assetto concorrenziale del mercato dei servizi pubblici nel nostro Paese e su cui l’obiettivo del Governo è quello di puntare all’efficienza dei servizi a garanzia del cittadino.’’

Obiettivi sui quali si è registrato il pieno appoggio e la ferma condivisione dei costruttori dell’Ance,

che tuttavia hanno ribadito al ministro la richiesta della categoria di rendere piu’ stringenti le norme del ddl 772 contro il fenomeno dei lavori in house.

‘‘Siamo convinti - ha dichiarato il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti - che per far si’ che il provvedimento di riforma raggiunga pienamente i suoi scopi sia necessario inserire esplicitamente nel testo del ddl l’obbligo, per i servizi pubblici locali che abbiano avuto in affidamento diretto i loro servizi, di affidare i lavori pubblici di loro competenza solo attraverso gare.’’

‘‘Solo così - ha continuato Buzzetti - sarà possibile mettere finalmente fine alla pesante distorsione del mercato provocata dai lavori in house, ottenendo nello stesso tempo concreti risparmi e una migliore efficienza dei servizi.’’

Una linea che il ministro ha condiviso.

‘‘Ritengo - ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali - che le società che hanno avuto in affidamento diretto i servizi e che sono controllate dagli enti pubblici, in quanto organismi di diritto pubblico, devono procedere attraverso gare per realizzare i lavori di loro competenza. Questo principio, già sancito dal nostro ordinamento, si puo’ tuttavia ribadire esplicitamente nel testo del disegno di legge.’’

Anche sul tema centrale dei rapporti tra Stato e Regioni, sul quale si sta attualmente concentrando l’impegno del Governo per superare i vuoti di potere creati dalla riforma del titolo V della Costituzione, si è registrata l’attenzione del ministro nei confronti delle proposte e delle richieste della categoria.

In particolare, la responsabile degli Affari regionali ha ribadito l’impegno suo e del Governo per una significativa semplificazione delle procedure amministrative.

Due le vie prioritarie indicate dal ministro: da un lato l’individuazione di best practices dell’azione amministrativa da introdurre come modello operativo su tutto il territorio e dall’altro il rafforzamento del ruolo dello sportello unico, nel quale far confluire tutte le procedure relative all’iter dei diversi provvedimenti.

Sul fronte del governo del territorio, infine, i costruttori dell’Ance hanno chiesto all’Esecutivo di giungere alla definizione di una legge statale che sancisca i principi unitari di governo del territorio nell’ambito dei quali rendere coerenti e ricondurre a fattor comune le diverse norme regionali proliferate in questi anni, in particolare per quanto riguarda regime della proprietà e tutela della concorrenza.

A questo scopo la categoria ha rivolto al ministro, attualmente impegnato nella riforma del sistema delle Conferenze, l’invito a ricercare occasioni di intesa e concertazione con le Regioni in modo da evitare contenziosi e blocchi dei lavori.

Ance - 09/03/2007 - n. 1296
Il ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta ha partecipato ieri a una riunione del Comitato di presidenza dell’Ance.

Obiettivo dell’incontro l’analisi di due temi di cruciale interesse per il sistema delle costruzioni: il ddl di riforma dei servizi pubblici locali, messo a punto dal ministro e attualmente in discussione al Senato, e il processo di ridefinizione delle competenze dello Stato e delle Regioni in materia di governo del territorio.

‘‘Due fronti fondamentali - ha dichiarato il ministro Lanzillotta - sui quali si gioca in buona misura il corretto assetto concorrenziale del mercato dei servizi pubblici nel nostro Paese e su cui l’obiettivo del Governo è quello di puntare all’efficienza dei servizi a garanzia del cittadino.’’

Obiettivi sui quali si è registrato il pieno appoggio e la ferma condivisione dei costruttori dell’Ance,

che tuttavia hanno ribadito al ministro la richiesta della categoria di rendere piu’ stringenti le norme del ddl 772 contro il fenomeno dei lavori in house.

‘‘Siamo convinti - ha dichiarato il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti - che per far si’ che il provvedimento di riforma raggiunga pienamente i suoi scopi sia necessario inserire esplicitamente nel testo del ddl l’obbligo, per i servizi pubblici locali che abbiano avuto in affidamento diretto i loro servizi, di affidare i lavori pubblici di loro competenza solo attraverso gare.’’

‘‘Solo così - ha continuato Buzzetti - sarà possibile mettere finalmente fine alla pesante distorsione del mercato provocata dai lavori in house, ottenendo nello stesso tempo concreti risparmi e una migliore efficienza dei servizi.’’

Una linea che il ministro ha condiviso.

‘‘Ritengo - ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali - che le società che hanno avuto in affidamento diretto i servizi e che sono controllate dagli enti pubblici, in quanto organismi di diritto pubblico, devono procedere attraverso gare per realizzare i lavori di loro competenza. Questo principio, già sancito dal nostro ordinamento, si puo’ tuttavia ribadire esplicitamente nel testo del disegno di legge.’’

Anche sul tema centrale dei rapporti tra Stato e Regioni, sul quale si sta attualmente concentrando l’impegno del Governo per superare i vuoti di potere creati dalla riforma del titolo V della Costituzione, si è registrata l’attenzione del ministro nei confronti delle proposte e delle richieste della categoria.

In particolare, la responsabile degli Affari regionali ha ribadito l’impegno suo e del Governo per una significativa semplificazione delle procedure amministrative.

Due le vie prioritarie indicate dal ministro: da un lato l’individuazione di best practices dell’azione amministrativa da introdurre come modello operativo su tutto il territorio e dall’altro il rafforzamento del ruolo dello sportello unico, nel quale far confluire tutte le procedure relative all’iter dei diversi provvedimenti.

Sul fronte del governo del territorio, infine, i costruttori dell’Ance hanno chiesto all’Esecutivo di giungere alla definizione di una legge statale che sancisca i principi unitari di governo del territorio nell’ambito dei quali rendere coerenti e ricondurre a fattor comune le diverse norme regionali proliferate in questi anni, in particolare per quanto riguarda regime della proprietà e tutela della concorrenza.

A questo scopo la categoria ha rivolto al ministro, attualmente impegnato nella riforma del sistema delle Conferenze, l’invito a ricercare occasioni di intesa e concertazione con le Regioni in modo da evitare contenziosi e blocchi dei lavori.

Ance - 09/03/2007 - n. 1296

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