Approvati gli interventi concordati tra Regione e Enti Locali.
Premassima
a) Approvati gli interventi concordati tra Regione e Enti Locali.
b) Presto l'accordo con l'impegno finanziario del Governo e della Regione Toscana
Testo integrale
15/02/2005 - Interventi prioritari per la mitigazione del rischio idraulico nel bacino dell'Arno al via. Il programma concordato tra Regione, Autorità di bacino e enti locali, e approvato con delibera di giunta del 7 febbraio scorso, è stato oggi assunto e condiviso in sede di Comitato istituzionale del bacino del fiume Arno. Il lavoro svolto dalla Regione in questi anni per la costruzione del consenso con gli enti locali ha consentito di condividere il pacchetto di interventi che oggi diventa il presupposto per il loro finanziamento e la loro attuazione operativa.
Tale programma di interventi prioritari per la mitigazione del rischio idraulico sull'asta principale dell'Arno prevede un totale di spesa, nella prima fase dei lavori, di 199 milioni di euro, a cui se ne aggiungono 94 milioni nella seconda fase. In sede di comitato istituzionale l'assessore all'ambiente della Regione Toscana e il ministro dell'ambiente hanno concordato di lavorare a un atto di intesa che sancisca la ripartizione paritaria dell'impegno finanziario. Sono state poste le basi per arrrivare in tempi brevi a un accordo quadro che dia certezza a tale impegno. Questo risultato, si sottolinea negli uffici regionali, premia la volontà della Toscana di investire negli interventi di prevenzione del rischio idraulico. L'iniziativa lanciata dalla Regione viene raccolta anche dal Governo e si creano le condizioni per la realizzazione degli interventi prioritari.
Tre sono gli ambiti funzionali di intervento individuati, tenendo conto del piano di assetto idrogeologico approvato nel novembre 2004 in sede di Comitato istituzionale: il Valdarno superiore fino a Firenze compresa, i territori compresi tra la destra dell'Arno e i corsi di pianura dell'Ombrone e del Bisenzio, e il Valdarno medio e basso, dal Montalbano fino a Pisa. Le maggiori criticità riconosciute sono costituite dal fondovalle del Valdarno da Montevarchi a Firenze, la città di Firenze, la parte ovest dell'area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia (bacini del Bisenzio e dell'Ombrone), le aree urbanizzate lungo il fiume nei comuni di Capraia e Limite, Montelupo, Empoli e Vinci, il distretto conciario, e la città di Pisa.
Grazie alle progettazioni delle opere del Piano stralcio realizzate dalla Regione con gli enti locali in questi anni, sono già disponibili gli atti tecnici per la realizzazione degli interventi di mitigazione, e l'Autorità di bacino ne ha verificato gli effetti di sistema e gli effetti in termini di efficacia. Attualmente, con il concorso di risorse dello Stato, della Regione e degli enti locali sono stati realizzati e sono in corso di realizzazione numerosi interventi di mitigazione del rischio idraulico sia sull'asta principale che sugli affluenti, ma questi rappresentano solo un primo contributo rispetto alle esigenze di bacino.
Gli obiettivi degli interventi pianificati riguardano, nel Valdarno superiore fino a Firenze compresa, il contenimento tra gli argini di eventi di piena con frequenza duecentennale, in pratica la salvaguardia di Firenze da eventi come quello del 1966, nei territori compresi tra la destra dell'Arno e i corsi di pianura dell'Ombrone e del Bisenzio il contenimento di piene caratterizzate da tempi di ritorno tra i trenta e i duecento anni, e nel terzo ambito, il medio e basso Valdarno, il contenimento di piene con tempi di ritorno tra i trenta e i cento anni.
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