È stato approvato dalla Giunta Regionale l'11 marzo 2008 il Piano Energetico Regionale dopo una concertazione con associazioni e parti sociali durata tre mesi
Premassima
È stato approvato dalla Giunta Regionale l'11 marzo 2008 il Piano Energetico Regionale dopo una concertazione con associazioni e parti sociali durata tre mesi
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GLI OBIETTIVI.
Il piano prevede di far crescere l'eolico di oltre 10 volte, il solare termico di oltre 12 volte, la geotermia del 28%, l'idroelettrico del 31% e le biomasse fino al 240%. Per un totale di crescita delle fonti alternative di energia tra il 40-50%. Inoltre è prevista la conversione a metano delle due centrali Enel a olio combustibile di Livorno e Piombino.
L'EOLICO.
Decisamente il cambiamento più evidente saranno le grandi pale che cattureranno il vento della Regione. Alte 120 metri. Il piano punta alla costruzione di 15-20 impianti di grandi dimensioni. Dove si troveranno? I Comuni toscani potranno mettere a bando alcune zone, sulle quali dovranno anche pronunciarsi i cittadini. Intanto, il Lamma sta già studiando le aree e predisponendo una mappa di quelle in cui sarà possibile fare i grandi parchi. E non si esclude che possano spuntare le pale, anche in mezzo al mare. Un'azienda ha già mostrato interesse e nei prossimi giorni incontrerà l'assessore all'ambiente Annarita Bramerini.
FOTOVOLTAICO.
I pannelli solari, invece, passeranno dagli attuali 3 MW fino a 150 MW. Ciò significa che i metri quadri di pannelli solari termici si allargheranno fino a 630 mila metri quadrati. La novità per i cittadini è che anche chi abiterà nei centri storici potrà acquistare i pannelli nei terreni individuati idonei e direttamente collegati alla rete. Fra le altre fonti ci sono poi la geotemia, l'energia idroelettrica e le biomasse.
LE NORME.
Il piano ha anche pensato a come rendere più semplice, da un punto di vista amministrativo, lo sviluppo dei progetti per le energie rinnovabili. Innanzitutto tutti i comuni avranno le stesse norme nei loro regolamenti di edilizia. Per l'installazione di micro e mini impianti eolici, fotovoltaico e solare termico sarà necessaria soltanto una dichiarazione di inizio attività. Altra novità sarà il ruolo delle Province: saranno gli enti che pianificheranno insieme alla Regione. Ai loro piani dovranno poi far riferimento anche gli altri Comuni.
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