Salta al contenuto principale
Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli
T.A.R. Veneto Vincolo urbanistico Riservato agli abbonati

Il principio della spettanza di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio non rileva riguardo alla legittimità del provvedimento che ha disposto la reiterazione

Scarica il PDF Pubblicato il 21 ottobre 2008

Condividi questo articolo

Urbanistica Italiana Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia · ISSN 2498-9916

Il principio della spettanza di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio non rileva riguardo alla legittimità del provvedimento che ha disposto la reiterazione

T.A.R. Veneto, Sezione II, 7 ottobre 2008 · francesco · 21 ottobre 2008

Premassima

Il principio della spettanza di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio non rileva riguardo alla legittimità del provvedimento che ha disposto la reiterazione

La massima e il testo integrale sono riservati agli abbonati

Qui sopra hai letto la premassima. La massima, il commento della redazione e i documenti allegati sono riservati a chi ha un abbonamento in corso a Urbanistica Italiana.

Sei già abbonato? Entra con le tue credenziali

Non hai ancora un account? Registrati.

Poni un quesito su questa materia

Il quesito è un servizio riservato agli abbonati. La redazione risponde e, se il quesito è di interesse generale, lo pubblica in forma anonima insieme alla risposta. È gratuito e non ci sono limiti di numero.

Oggetto: Il principio della spettanza di un indennizzo nel caso di reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio non rileva riguardo alla legittimità del provvedimento che ha disposto la reiterazione

Per inviare un quesito serve un abbonamento attivo.

Sullo stesso argomento

Vedi tutti →

Formula un quesito alla redazione

I quesiti li fanno gli abbonati. La redazione risponde a quelli che ritiene di interesse, compatibilmente con i carichi di lavoro: la risposta non è assicurata.

Scopri come funziona →