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Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 2498-9916 Direttori: Avv. Francesco Barchielli e Avv. Ilaria Mannelli

Rifiuti, discariche ed inceneritori

428 articoli su questo argomento.

428 articoli · pagina 10 di 15 · tutti gli argomenti

Sulle differenze ontologiche in materia di rifiuti tra i poteri di cui agli articoli 50, comma 5, d.lgs. n. 267/2000 e 192 del d.lgs. n. 152/2006.

Altre questioni
  • L'art. 192, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006 è una norma speciale sopravvenuta rispetto all'art. 107, comma 5, del d.lgs. n. 267/2000.
  • e altre 1 questioni
T.A.R. Liguria, Sezione II, 21 novembre 2014 bovicelli · pubblicato il 18 gennaio 2015

Si deve ritenere che il potere di controllo di cui all'art. 216, decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, sia esercitabile anche in caso di accertamento successivo alla decorrenza dei termini di inizio attività.

Altre questioni
  • Sull'interpretazione testuale degli artt. 214 e 216 del decreto legislativo n. 152 del 2006.
  • e altre 1 questioni
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Quater, 7 ottobre 2014 bovicelli · pubblicato il 22 ottobre 2014
T.A.R. Emilia PR Rifiuti, discariche ed inceneritori Procedimento amministrativo Riservato agli abbonati

Ai sensi dell'art. 192 D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, ai procedimenti preordinati all'emanazione dell'ordinanza di rimozione e smaltimento dei rifiuti si deve applicare la disciplina sulla comunicazione di avvio del procedimento di cui agli artt. 7 e ss. L. 7 agosto 1990 n. 241, in quanto adempimento obbligatorio.

Altre questioni
  • L'ordine di rimozione dei rifiuti presenti sul fondo può essere rivolto al proprietario solo quando ne sia dimostrata almeno la corresponsabilità con gli autori dell'illecito, per avere cioè posto in essere un comportamento, omissivo o commissivo, a titolo doloso o colposo, dovendosi escludere che la norma in discorso configuri un'ipotesi di responsabilità oggettiva
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, 28 maggio 2014 bovicelli · pubblicato il 11 ottobre 2014
T.A.R. Lombardia MI Rifiuti, discariche ed inceneritori Riservato agli abbonati

L'onere probatorio della verifica della sussistenza di tutte le condizioni per l'applicazione del regime di favore e differenziato dei sottoprodotti e delle terre e rocce da scavo, rispetto a quello dei rifiuti è a carico di colui che lo invoca.

Altre questioni
  • Sul recupero delle terre e rocce da scavo a mezzo di impianto mobile di cui agli artt. 214 e 216 del codice dell'ambiente
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, 2 maggio 2014 francesco · pubblicato il 21 settembre 2014
T.A.R. Lazio LT Rifiuti, discariche ed inceneritori Procedimento amministrativo Riservato agli abbonati

Il Piano di monitoraggio e controllo (nel caso ivi esaminato, delle acque sotterranee) è un elemento costitutivo ed indefettibile del progetto definitivo della discarica di rifiuti che deve a sua volta essere recepito e far parte integrante dell'autorizzazione ambientale.

Altre questioni
  • L'inversione procedimentale consistente nell'acquisizione di un parere successivamente all'adozione dell'atto cui esso è riferito, rende illegittimo l'atto stesso
T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, 18 aprile 2014 francesco · pubblicato il 11 agosto 2014
Consiglio di Stato Rifiuti, discariche ed inceneritori Riservato agli abbonati

Sulla legittimazione ad impugnare i provvedimenti di localizzazione di un impianto di trattamento rifiuti nel caso dell'interesse certamente non altruistico (“not in my back yard”).

Altre questioni
  • Sulla localizzazione di un impianto di trattamento anaerobico della FORSU proveniente da altre regioni, sull'interpretazione restrittiva da effettuare riguardo alla normativa derogatoria vigente e sul contrasto con la programmazione regionale e provinciale.
  • e altre 2 questioni
Consiglio di Stato, Sezione V, 8 aprile 2014 francesco · pubblicato il 27 luglio 2014
T.A.R. Veneto Inquinamento in genere Rifiuti, discariche ed inceneritori Riservato agli abbonati

Chi subentra nella proprietà o possesso del bene subentra anche negli obblighi connessi all'onere reale per il suo inquinamento, indipendentemente dal fatto che ne abbia avuto preventiva conoscenza.

Altre questioni
  • L'imputabilità dell'inquinamento può avvenire per condotte attive ma anche per condotte omissive, e che la prova può essere data in via diretta od indiretta
T.A.R. Veneto, Sezione III, 20 marzo 2014 francesco · pubblicato il 22 giugno 2014

Sull'ammissibilità di una proroga dell'attività di recupero dei rifiuti in attesa del perfezionamento dell'AUA.

Altre questioni
  • Sia l'art. 20, sia l'art. 208 del D.lgs 152 del 2006, dettano una precisa e certa tempistica per la definizione delle relative procedure; tempistica non rispettata anche a causa di ritardi burocratici, i quali non possono ricadere interamente sulla sfera giuridica del privato.
  • e altre 1 questioni
T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, 26 marzo 2014 francesco · pubblicato il 17 giugno 2014
T.A.R. Lombardia MI Rifiuti, discariche ed inceneritori Inquinamento in genere Riservato agli abbonati

Sulla giurisprudenza quasi univoca, condivisa dal Collegio, che deduce la mancanza di responsabilità, e quindi di obbligo a bonificare o di mettere in sicurezza, del proprietario incolpevole.

Altre questioni
  • Sulla differenza tra “onere reale” e “obbligazione propter rem” e sulle modalità con le quali l'ente pubblico può rivalersi sul proprietario incolpevole dell'area inquinata
T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, 30 maggio 2014 francesco · pubblicato il 6 giugno 2014
Consiglio di Stato Rifiuti, discariche ed inceneritori Riservato agli abbonati

Sulla realizzazione di un impianto di pirogassificazione di rifiuti speciali non pericolosi.

Altre questioni
  • La Commissione europea e la Corte di giustizia europea hanno da tempo chiarito che il principio di precauzione non può mai risolversi nell'applicazione di misure ingiustificate o arbitrarie, che finirebbero con il paralizzare ogni utile iniziativa
Consiglio di Stato, Sezione V, 13 marzo 2014 francesco · pubblicato il 6 giugno 2014

Sulla responsabilità delle imprese, nell'ambito delle quali risultano confluite per fusione e/o incorporazione le diverse Società che sono state proprietarie dell'area e che debbono ritenersi corresponsabili dello stato di inquinamento della stessa.

Altre questioni
  • Sulle norme nazionali (prevalentemente interpretate nel senso di escludere la responsabilità del proprietario dell'area, tenuto a sopportare l'onere reale iscritto sull'immobile e il vincolo del privilegio speciale sulle spese, rispondendo in via sussidiaria e nei limiti del valore del bene) e sul rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia della questione della compatibilità, con l'ordinamento e i principi in materia ambientale dell'Unione Europea.
  • e altre 1 questioni
T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, 6 febbraio 2014 francesco · pubblicato il 25 aprile 2014
T.A.R. Abruzzo PE Rifiuti, discariche ed inceneritori Riservato agli abbonati

Ai sensi dell'art. 12 del D.lgs 387 del 2003, la decisione collegiale della Conferenza di servizi si connota come atto presupposto alla decisione finale, atteso che il procedimento si conclude con un autonomo provvedimento adottato individualmente, al di fuori di detta Conferenza.

Altre questioni
  • I sottoprodotti (quali le vinacce) non possono costituire rifiuti dato che l'appartenenza alla categoria dei sottoprodotti va verificata in concreto, alla luce dei requisiti stabiliti all'art. 184-bis del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152
T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, 18 febbraio 2014 francesco · pubblicato il 18 aprile 2014

I verbali della conferenza di servizi non possono essere impugnati in assenza del provvedimento finale di approvazione e di attribuzione di esecutività alle prescrizioni impartite.

Altre questioni
  • Anche le norme di carattere penale che sanzionano il mancato adempimento degli obblighi di bonifica, collegano la pena non al momento in cui viene cagionato l'inquinamento o il relativo pericolo, ma alla mancata realizzazione della bonifica, che è l'attività necessaria a far cessare gli effetti di una condotta omissiva a carattere permanente.
  • e altre 1 questioni
T.A.R. Veneto, Sezione II, 25 febbraio 2014 francesco · pubblicato il 18 aprile 2014
T.A.R. Lazio RM Rifiuti, discariche ed inceneritori Riservato agli abbonati

Sul comportamento omissivo della Pubblica Amministrazione, in seguito a mancata determinazione della tariffa di un servizio pubblico.

Altre questioni
  • La Regione e la Presidenza del Consiglio dei Ministri rispondono del danno derivante dalla tardiva fissazione della tariffa remunerativa, anche se il soggetto che avrebbe dovuto pagare la giusta tariffa è la società che conferisce i rifiuti raccolti in discarica
T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Ter, 20 gennaio 2014 francesco · pubblicato il 14 marzo 2014