Il Lazio è la prima Regione a siglare un accordo con il Ministero dei beni culturali per la definizione delle pratiche di condono ambientale ordinario
Premassima
Il Lazio è la prima Regione a siglare un accordo con il Ministero dei beni culturali per la definizione delle pratiche di condono ambientale ordinario
Testo integrale
In particolare possono essere sanate le seguenti fattispecie:
- lavori, realizzati in assenza o in difformità dall’autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati;
- lavori nell’ambito dei quali siano stati impiegati materiali diversi da quelli indicati nell’autorizzazione paesaggistica;
- lavori configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.
La sanatoria è subordinata al pagamento di una somma equivalente al maggior importo fra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione.
Poiché l’art. 167 non specifica le fasi procedurali e non dispone nulla in ordine alla documentazione necessaria alla istruttoria delle pratiche, il Ministero dei beni culturali e la Regione Lazio hanno stipulato un Protocollo d’intesa in cui vengono trattati alcuni aspetti, quali:
- definizione di lavori, superfici utili e volumi e conseguente individuazione delle tipologie di interventi ammessi ad accertamento di compatibilità paesaggistica ordinario;
- criteri uniformi in ordine alla procedura e alla documentazione da allegare alla domanda;
- modalità di determinazione della sanzione pecuniaria relativa al danno arrecato e al profitto conseguito per effetto della trasgressione.
Il Lazio quindi è la prima Regione a siglare un accordo con il Ministero dei beni culturali per la definizione delle pratiche di condono ambientale ordinario. Peraltro, la Regione e il Ministero intendono stipulare anche un altro Protocollo relativo questa volta al condono ambientale straordinario di cui all’art. 1, commi 37 - 39 della Legge 308/2004.
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