Giustizia amministrativa
618 articoli su questo argomento.
Il rigetto, da parte della Corte, di una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da un giudice nazionale è possibile soltanto qualora appaia in modo manifesto che l'interpretazione del diritto dell'Unione richiesta non ha alcun rapporto con la realtà effettiva o l'oggetto della causa principale.
Altre questioni
- Nemmeno nelle controversie afferenti a materie regolate in via diretta o indiretta dal diritto comunitario esistono eccezioni rispetto alle ordinarie regole previste dal cod. proc. amm. per l'azione impugnatoria, ed in particolare del principio per cui il giudice non può accogliere d'ufficio motivi non dedotti dal ricorrente
T.A.R. Marche, Sezione I, 18 aprile 2013
Sull'opposizione di terzo nel procedimento amministrativo e sulla differenza rispetto al procedimento civile
Consiglio di Stato, Sezione IV, 18 aprile 2013
La giurisprudenza di questo Consiglio ha più volte ribadito come non sia di per se sufficiente, ai fini della configurabilità dell'interesse ad agire, il mero rapporto di prossimità tra chi agisce in giudizio e l'opera oggetto del provvedimento amministrativo che intende contestare
Consiglio di Stato, Sezione V, 16 aprile 2013
Nel codice del processo amministrativo l'azione di accertamento può scaturire da un'interpretazione sistematica delle norme dallo stesso dettate
T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, 15 aprile 2013
Sulla necessità o meno dell'immediata impugnazione dei pareri aventi carattere vincolato
Consiglio di Stato, Sezione IV, 5 aprile 2013
La mera "vicinitas" di un fondo, o di un'abitazione, all'area oggetto di intervento, non è di per sé sufficiente a radicare la legittimazione e l'interesse al ricorso
Consiglio di Stato, Sezione II, 3 aprile 2013
T.A.R. Campania NA
Giustizia amministrativa
Sui termini per la formulazione dell'istanza di ricusazione del verificatore nel processo amministrativo
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 18 marzo 2013
T.A.R. Veneto
Giustizia amministrativa
Gli atti confermativi (o meramente confermativi) anche una volta emanati, non costituiscono provvedimenti autonomamente impugnabili
T.A.R. Veneto, Sezione II, 18 marzo 2013
Legittimato alle azioni giudiziali relative al rapporto concessorio (nella specie, in sede risarcitoria per i danni causati dalla revoca illegittima di concessione edilizia) è esclusivamente il titolare originario della concessione.
Altre questioni
- Anche nelle ipotesi in cui sia ammissibile la trasmissibilità della posizione di interesse legittimo in capo ed eredi o aventi causa dell'originario titolare, è da escludersi che, proprio per il grado di autonomia di cui gode il rapporto amministrativo, ciò avvenga sempre in modo automatico
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 20 marzo 2013
Sul trapianto nel giudizio amministrativo dell'istituto di cui all'art. 167 c.p.c.
Altre questioni
- Sui casi in cui l'equiparazione tra memoria di costituzione nel rito amministrativo e comparsa di risposta ex art. 167 c.p.c. è del tutto corretta
Consiglio di Stato, Sezione III, 11 marzo 2013
Sulla liquidazione delle spese legali nel processo amministrativo ai sensi del D.M. 140 del 2012
T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, 12 marzo 2013
Non è possibile riconoscere alcuna tutela risarcitoria a quei danni che, pur ritenuti sussistenti, ben avrebbero potuto in primis ottenere completa tutela attraverso il normale esercizio dell'azione di annullamento, e, quindi, l'eliminazione dell'atto illegittimo e la (eventuale, ove possibile e necessaria) reiterazione dell'esercizio del potere amministrativo.
Altre questioni
- Sulla conformazione dell'interesse legittimo ed alla tutela risarcitoria ad esso assicurata.
- e altre 3 questioni
Consiglio di Stato, Sezione IV, 7 marzo 2013
T.A.R. Campania NA
Piano attuativo e piano di lottizzazione
Giustizia amministrativa
Riservato agli abbonati
Sulla posizione del promissario acquirente, in quanto titolare di un rapporto obbligatorio, riguardo all'impugnazione dei un piano attuativo.
Altre questioni
- Sui casi in cui sussiste la legittimazione del promissario acquirente all'impugnazione di atti costituenti esercizio del potere di pianificazione urbanistica
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, 7 marzo 2013
Consiglio di Stato
Giustizia amministrativa
Rifiuti, discariche ed inceneritori
Riservato agli abbonati
E' pur vero che la giurisprudenza ha da tempo riconosciuto la possibilità per il giudice di fondare la decisione anche su un percorso logico giuridico difforme da quello prospettato dal ricorrente, ma mai si è affermato, nemmeno per implicito, che detta difformità possa interessare anche i fatti nuovi.
Altre questioni
- Sulla necessità di chiarire se le deiezioni animali, ed in particolare la “pollina”, siano da considerare “rifiuti”, oppure possano essere considerati “sottoprodotti di origine animale”, ovvero direttamente “biomasse” ai sensi del d.lgs 183/2003
Consiglio di Stato, Sezione IV, 28 febbraio 2013
Il C.G.A.R.S. rimette la questione all'Adunanza Plenaria affinché in ordine al nuovo art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001 si chiarisca se in alternativa alla domanda di restituzione del bene, si possa domandare invece in giudizio il mero risarcimento del danno, consistente nell'affermata perdita della proprietà del fondo.
Altre questioni
- Sull'applicabilità o meno al processo amministrativo del c.d. “overruling”, per cui il principio costituzionale del c.d. giusto processo implica che una parte non possa incorrere in decadenze o preclusioni derivate dall'incolpevole affidamento serbato su precedenti orientamenti interpretativi del tutto consolidati, dovendo in tal caso farsi ricorso allo strumento processuale della rimessione in termini
C.G.A.R.S., 21 febbraio 2013
L'atto amministrativo adottato in asserita violazione del diritto comunitario (prospettandosi un'illegittimità comunitaria "diretta") è annullabile alla stregua degli ordinari canoni di valutazione della patologia dell'atto, sussistendo, pertanto, il preciso onere della sua impugnazione entro il prescritto termine.
Altre questioni
- L'atto amministrativo che viola il diritto comunitario è affetto dal vizio di illegittimità per violazione di legge e non dal vizio di nullità
T.R.G.A. Trento, 21 febbraio 2013
Sull'art. 114 comma 4 lett. e) del D.lgs 104 del 2010 assimilabile alle c.d. astreinte in uso nel sistema francese, che non ammette la possibilità di nominare un commissario ad acta.
Altre questioni
- L'astreinte on può trovare applicazione ogni volta che vi sia ragione di presumere che la nomina del commissario ad acta costituisca misura sufficiente ad assicurare l'esecuzione del giudicato
T.A.R. Piemonte, Sezione I, 22 febbraio 2013
Sul ricorso per ottemperanza al giudicato riguardo al pagamento di somme di denaro e sulla possibilità o meno da parte dell'Amministrazione di invocare problematiche di copertura finanziaria
T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, 25 febbraio 2013
Sulla sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma che disciplina il potere di adozione di un atto amministrativo oggetto di ricorso giurisdizionale
T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, 7 febbraio 2013
Sui limiti alla cognizione incidentale del giudice amministrativo, come prevista dall'art. 8 del c.p.a., e sull'impossibilità di conoscere atti o fatti modificativi delle situazioni giuridiche, quali usucapione, prescrizioni acquisitive, devoluzioni ablative, manifestazioni atipiche della volontà contrattuali
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, 24 gennaio 2013
Per gli atti di normazione secondaria non soggetti a pubblicazione in Gazzetta Ufficiale o in altre analoghe fonti pubbliche non opera la regola “iura novit curia”, con la conseguenza che spetta alla parte che li invoca l'onere di produrli in giudizio.
Altre questioni
- Sulla presenza di soggetti non legittimati all'adunanza di un organo collegiale
T.A.R. Sardegna, Sezione II, 22 gennaio 2013
Nel giudizio amministrativo sono inammissibili le censure dedotte in memoria, non notificata alla controparte
T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, 25 gennaio 2013
Sull'obbligo ex art. 10-bis L. n. 241/1990 di esame delle memorie e dei documenti difensivi presentati dagli interessati nel corso dell'iter procedimentale
T.A.R. Liguria, Sezione I, 21 gennaio 2013
Sull'atto da assumere per la rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione e sulla possibilità per il Sindaco di prescindere dalla deliberazione di Giunta.
Altre questioni
- Sull'equipollenza dell'istanza di prelievo e della richiesta di fissazione di udienza ai fini dell'interruzione della perenzione quinquennale.
- e altre 2 questioni
Consiglio di Stato, Sezione IV, 8 gennaio 2013
Sulla domanda con la quale l'interessato richiede che, ai sensi dell'articolo 114, quarto comma, lettera e), del codice del processo amministrativo, il Tribunale stabilisca "la somma di denaro dovuta dal Comune per ogni giorno di ritardo oltre il termine finale, quanto meno nella somma di Euro 500,00 al giorno"
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 9 gennaio 2013