Sulla tutela degli interessi ambientali e sull'impugnazione di atti amministrativi generali, di valenza urbanistica e di natura pianificatoria o programmatoria.
e altre 1 questioni
C.G.A.R.S, 16 ottobre 2012francesco · pubblicato il 3 novembre 2012
"debole", e cioè ad una verifica che concerna esclusivamente gli eventuali profili di irragionevolezza palese della scelta ovvero di scelta fondata su un presupposto di fatto erroneo
Consiglio di Stato, Sezione IV, 26 gennaio 2012francesco · pubblicato il 12 febbraio 2012
Il dimensionamento di una città ed il suo sviluppo, non possono ritenersi a priori materia di interesse strettamente locale, sulla quale la Regione Puglia non possa più sollevare alcun rilievo.
e altre 2 questioni
T.A.R. Puglia Bari, Sezione II, 22 dicembre 2010francesco · pubblicato il 10 gennaio 2011
L'inerzia del Comune nell'adeguamento della pianificazione territoriale commerciale ed urbanistica comporta la necessità di autorizzare l'insediamento di medie strutture di vendita ovvero il formarsi del silenzio assenso
Consiglio di Stato, Sezione V, 29 marzo 2010francesco · pubblicato il 7 aprile 2010
L'atto unilaterale d'obbligo, affinché acquisti effetto di prescrizione urbanistica deve essere registrato da notaio e trascritto nei registri immobiliari
T.A.R. Toscana, Sezione I, 1 marzo 2010francesco · pubblicato il 21 marzo 2010
Lombardia 11.3.2005 n. 12- recante il titolo “legge per il governo del territorio”, ha completamente rinnovato l'architettura del sistema normativo regionale in materia, attribuendo alla Provincia un ruolo del tutto diverso rispetto alla disciplina precedente
T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, 14 dicembre 2009francesco · pubblicato il 31 dicembre 2009
Il richiamo a dati “quantitativi” rapportati alla “popolazione” è tenuto ben presente dalla Regione Toscana, anche dopo l'entrata in vigore delle “liberalizzazioni” di cui al c.d. “Decreto Bersani”.
e altre 1 questioni
T.A.R. Toscana, Sezione II, 18 novembre 2009francesco · pubblicato il 7 dicembre 2009
La programmazione negoziata, nel momento in cui rende comuni, nella causa dell'accordo, le esigenze private della produzione e del commercio e le esigenze di pubblico interesse di sviluppo e di tutela del territorio, rende concreto l'obbligo della Repubblica di intervenire per la promozione del contesto sociale laddove quest'ultimo ha necessità di essere sostenuto.
e altre 2 questioni
T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, 17 luglio 2009francesco · pubblicato il 1 agosto 2009
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