Rivista giuridica di urbanistica ed edilizia. ISSN 24989916     Direttori:  Avv. Francesco Barchielli,   Avv. Federico Faldi  e  Avv. Gherardo Lombardi
Sostituzione edilizia
T.A.R. Toscana, Sez. III, 22 gennaio 2021

[A] Sulle conseguenze e finalità del vincolo imposto dall’art. 338 del R.D. n. 1265/1934.

[B] Quali possono essere gli interventi edilizi consentiti nell’ambito della fascia di rispetto di cui al vincolo imposto dall’art. 338 del R.D. n. 1265/1934?

[C] Se siano ammessi gli interventi consistenti nella demolizione e fedele ricostruzione di un fabbricato nell’ambito del vincolo imposto dall’art. 338 del R.D. n. 1265/1934.

T.A.R. Liguria, Genova, Sezione I, 1 dicembre 2016
L’effettiva consistenza dell’intervento edificatorio (e la sua conformità alla disciplina urbanistica) può essere valutata unicamente sulla base del nomen attribuitovi?
 
T.A.R. Toscana, Sezione III, 15 febbraio 2016
Sulla figura della legislazione edilizia toscana della “sostituzione edilizia”
T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, 30 luglio 2015
[A] Sulla qualificazione di un intervento come “rigenerazione/ riqualificazione urbana” ovvero come sostituzione edilizia: ipotesi applicative. [B] Sulla legittimità dell’esercizio del potere regionale in sede di approvazione del piano o di una sua variante.
T.A.R. Toscana, Sezione III, 13 gennaio 2015
[A] Sulla qualificazione dell’intervento realizzato alla stregua di una “sostituzione edilizia”. [B] Una previsione che imponga al privato costi esorbitanti per raggiungere il medesimo risultato a cui si potrebbe pervenire con uno sforzo economico di gran lunga inferiore appare senza dubbio contraria ai principi di proporzionalità e ragionevolezza che devono ispirare l’agire della pubblica amministrazione
T.A.R. Toscana, Sezione III, 23 gennaio 2014
[A] Sulla nozione e sui limiti della “ristrutturazione edilizia” con demolizione e ricostruzione ai sensi della L.R. Toscana n. 1 del 2005 e del D.L. 69 del 2013 (Decreto del fare). [B] Sugli interventi di “sostituzione edilizia” ai sensi dell’art. 78 della L.R. Toscana n. 1 del 2005. [C] Sul concetto di “sagoma”. [D] Sul caso in cui la tecnica utilizzata per la demolizione e ricostruzione sia stata quella del c.d. , consistente non già ad una integrale demolizione dell’esistente seguita da successiva ricostruzione ma da una progressiva demolizione e contestuale ricostruzione, per parti, dell’edificio medesimo. [D] Sull’obbligo di rispetto della distanza minima di m. 10 per le ipotesi di “nuovi edifici”, nei quali rientrano anche le di cui alla legislazione toscana. [E] Sull’art. 8, comma 1, punto 2) del DM n. 1444 del 1968 il quale, in zona B, prevede che i nuovi edifici non possano avere altezza superiore a quelli preesistenti e circostanti
T.A.R. Toscana, Sezione I, 30 dicembre 2013
Sulla “sostituzione edilizia” ai sensi dell’art. 78 della L.R. toscana n. 1/2005
T.A.R. Toscana, Sezione III, 27 marzo 2013
Sull’intervento di sostituzione edilizia ai sensi dell’art. 78 della L.R. 1 del 2005
T.A.R. Toscana, Sezione III, 26 aprile 2012
Sulla sostituzione edilizia e sulla ristrutturazione edilizia ai sensi della L.R. Toscana n. 1 del 2005
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 2 dicembre 2009
[A] Sulla L.R. Campania 28 novembre 2001, n. 19, che all'articolo 2, nel prevedere che le ristrutturazioni possono essere realizzate in base a semplice denuncia di inizio di attività (D.I.A.), faceva rientrare nella fattispecie “le ristrutturazioni edilizie, comprensive della demolizione e della ricostruzione con lo stesso ingombro volumetrico” e sulla sua riformulazione da parte dell'art. 49, comma 5, della L.R. 22 dicembre 2004 n. 16. [B] Sull c.d. intervento di “sostituzione edilizia” previsto dalle norme locali e sul suo inquadramento alla luce del D.P.R. 380 del 2001 che non lo prevede. [C] Sulla natura degli interventi che portano a qualificare una semplice ristrutturazione come ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione
T.A.R. Toscana, Sezione III, 3 giugno 2009
Sui limiti dell'intervento di “sostituzione edilizia” ai sensi della L.R. Toscana n. 1 del 2005
T.A.R. Toscana, Sezione III, 22 settembre 2005
Sull’ipotesi di attività costruttiva qualificata in termini di sostituzione edilizia dall’ordinamento della Regione Toscana e suoi relativi oneri concessori
T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, 22 febbraio 2007
[A] Sugli interventi di “sostituzione edilizia” ai sensi della normativa nazionale. [B] Non può ritenersi esistente un preesistente organismo edilizio, nel caso in cui sono venuti meno gli elementi tipologici idonei ad identificarlo
Avv. Pino e Avv. Pitto. La sostituzione edilizia in Toscana
Sulla possibile equiparazione fra gli istituti della ristrutturazione edilizia e della sostituzione edilizia, in particolare ai fini di cui all’art. 39 L.R. 5/95 e successive modifiche ed integrazioni