Cassazione penale, Sezione III, 23 dicembre 2025
Se ai fini dell'acquisto della proprietà da parte del comune a seguito dell'ingiunzione di demolizione non ottemperata sia necessario un apposito provvedimento amministrativo non surrogabile con l'eventuale verbale di inottemperanza redatto dalla polizia locale.
Distanze legali tra fabbricati in presenza di una tettoia abusiva sul confine
QUESITO: Su due lotti contermini, identificati nella vigente strumentazione urbanistica comunale PUC in zona omogenea Zto B2 - Completamento da residui di Piano, risultano, su di uno, l’edificazione di tettoie di superficie di 101,50 mq appoggiati al confine e aperti sui tre lati, mentre sull’altro una richiesta di PDC per la realizzazione di due villette a schiera.rnLa richiesta di PDC in esame localizza il manufatto da costruire in aderenza alle tettoie poste a confine.rnLa zona di interesse consente interventi di nuova costruzione nel rispetto degli indici e parametri urbanistici ed edilizi indicati dalle norme tecniche di attuazione e ammette la costruzione sul confine, esclusivamente nel caso di costruzione contemporanea di due edifici, o in aderenza.rnPosta la distanza di 5,00 m dal confine e 10,00 m dai fabbricati è possibile assentire la richiesta di PDC autorizzando la costruzione delle due villette in aderenza alle tettoie esistenti poste sul confine tra i due lotti?rnLe tettoie risultano essere state realizzate senza titolo edilizio e pertanto allo stato completamente abusive e costituiti da pilastri infissi al suolo e copertura in lamiera coibentata.
Consiglio di Stato, Sezione III, 10 dicembre 2025
Se il procuratore speciale del figlio minore proprietario di un appartamento nel medesimo fabbricato ove era sito l'immobile oggetto di accertamento possa proporre atto di intervento ad opponendum.
Cassazione penale, Sezione III, 3 dicembre 2025
Se la deroga di cui all'art. 338, comma 7, R.D. n. 1265 del 1934 sia applicabile a tutti gli interventi di manutenzione, restauro o ristrutturazione edilizia in fascia di rispetto cimiteriale.
Quesito: Istanza di sanatoria e assenza standard urbanistici
QUESITO: IL dpr 380/01 all’art. 36 bis comma 1 riporta : "[...]In caso di interventi realizzati in parziale difformità dal permesso di costruire [...] , il responsabile dell'abuso, o l'attuale proprietario dell'immobile, possono ottenere il permesso di costruire e presentare la segnalazione certificata di inizio attività in sanatoria se l'intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica vigente al momento della presentazione della domanda, nonché ai requisiti prescritti dalla disciplina edilizia vigente al momento della realizzazione. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle variazioni essenziali di cui all'articolo 32"., ed ancora al comma 2 “il permesso presentato ai sensi del comma 1 può essere rilasciato dallo sportello unico per l'edilizia [...] subordinatamente alla preventiva attuazione [...]. In sede di esame delle richieste di permesso in sanatoria lo sportello unico può condizionare il rilascio del provvedimento alla realizzazione, da parte del richiedente, degli interventi edilizi, anche strutturali, necessari per assicurare l'osservanza della normativa tecnica di settore relativa ai requisiti di sicurezza e alla rimozione delle opere che non possono essere sanate ai sensi del presente articolo". Nelle Zto disciplinate dalle NTA in cui vi è l’obbligo della realizzazione degli standard urbanistici, al fine di determinare la conformità alla disciplina urbanistica vigente al momento della presentazione della domanda, il rilascio del permesso in sanatoria, può essere condizionato alla realizzazione da parte del richiedente di tali standards?